DAVID FOSTER WALLACE.
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OBLIO.
Racconti.
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Parte 3.
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Titolo originale: Oblivion: Stories. 2004.
Traduzione di: Giovanna Granato.
2004. Edizioni Einaudi, TORINO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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Indice di questa parte.
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Il canale del dolore.
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Fine Indice.
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Il canale del dolore.
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1.
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- Ma sono merda.
- Eppure allo stesso tempo sono arte. Opere d'arte sopraffina. Sono letteralmente incredibili.
- No, sono letteralmente merda  letteralmente quello che sono.
Atwater stava parlando con il suo condirettore di Style. Era vicino alla coppia di telefoni pubblici nel corridoio fuori dal ristorante dell'Holiday Inn dove aveva portato i Moltke a mangiare per ricevere ulteriori chiarimenti. Il corridoio conduceva agli ascensori e ai bagni del primo piano e alla cucina sul retro del ristorante. A Style, quello di direttore era pi che un titolo dirigenziale. Le vere mansioni di direttore di norma erano svolte dai cosiddetti condirettori. Era una convenzione invalsa in tutta la subindustria del gruppo BSG.
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- Se solo tu potessi vederli.
- Non li voglio vedere, - replic il condirettore. - Non voglio vedere la merda. Nessuno vuole vederla.  questo il punto, Skip: la gente non vuole vedere la merda.
- Eppure se tu ...
- Manco la merda sagomata nelle varie fogge o miniature che a quanto dicono assume in questo caso.
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La stagista di Skip Atwater, Laurel Manderley, stava con l'orecchio incollato al ricevitore a origliare l'intera conversazione bilaterale. In origine Atwater aveva telefonato a lei perch non era pensabile chiamare il numero interno della capostagista del condirettore di domenica e chiederle di accettare una chiamata a carico del destinatario. L'intera redazione di Style quel fine settimana lavorava perch il numero doppio estivo della rivista andava chiuso entro il 2 luglio. Era una fase concitata con lo stress che arrivava alle stelle, come Laurel Manderley non avrebbe mancato di far notare per l'ennesima volta a Skip alla riunione successiva.
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- No, no,  che non viene sagomata,  questo il fatto. Non hai ... esce cos. Gi pienamente formata. Perci  incredibile -. Atwater era un bassetto cicciottello con la faccia da ragazzino che a volte chiudeva inconsapevolmente un pugno all'altezza del polso e lo muoveva su e gi a tempo con ogni sillaba che scandiva. Un colletto bianco di Style, basso e scampanato, grintoso e competente, uno che faceva il gioco di squadra e non difettava mai in gentilezza. Spesso un po' troppo in ghingheri nelle occasioni sociali - per dirne una, il corridoietto dell'Holiday Inn era caldissimo e soffocante, eppure Atwater non si era tolto la giacca n allentato la cravatta. Tra alcune delle stagiste pi incarognite di Style girava voce che Skip Atwater sembrava un fantino che si era ritirato giovane interrompendo gli allenamenti con grande clamore.
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Alcuni non erano nemmeno tanto sicuri che si facesse la barba. Suscettibile sull'argomento faccia da bambino, come pure su quello dimensioni e vistosit delle orecchie, Atwater non sapeva di essersi fatto una nomea perch portava sempre completi
giacca e pantaloni con le pinces blu marina dozzinali pressoch identici, cosa che pi di tutte tradiva le sue origini del Midwest agli occhi delle stagiste che avevano qualche nozione anche minima di geografia culturale.
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Il condirettore aveva un telefono a cuffia e mentre parlava con Atwater allo stesso tempo era
alle prese con certe altre mansioni direttoriali. Era un finto orso grande e grosso, un cinico da far paura
e una compagnia spassosa, come spesso i direttori di giornale, rinomato soprattutto per la capacit di
battere a macchina due testi completamente diversi in contemporanea, una tastiera sotto ciascuna mano,
che risultavano poi pressoch privi di errori. Le stagiste redazionali di Style erano affascinate da quel
talento bimanuale, e spesso cercavano di convincere la capostagista del condirettore a farglielo mettere
in pratica durante i brevi ma intensissimi festeggiamenti che avevano luogo dopo la chiusura di certi
numeri, quando tutti avevano bevuto qualche bicchiere e i normali freni imposti dalle qualifiche e dalla
creanza si allentavano un po'. Il condirettore aveva una figlia alla Rye Country Day School, frequentata
all'epoca dell'adolescenza anche da numerose stagiste di redazione di Style. Quel talento con le
tastiere era interessante anche perch il condirettore non aveva mai veramente scritto per Style n per
altri giornali - aveva fatto carriera all'ufficio Verifica dei fatti, che in senso tecnico era una costola
dell'ufficio legale e rispondeva a una sezione completamente diversa della societ madre di Style.
Fatto sta che la battitura in due tempi spiegava la sovrabbondanza di ticchettii in sottofondo mentre il
condirettore rispondeva a uno sproloquio che trovava irritante e non nello stile di Atwater, che di
norma era un professionista consumato, e conosceva alla perfezione il terreno battuto dagli speciali
della rubrica CHE SI DICE NEL MONDO di Style, e in passato non aveva mai avuto problemi a
dare uniformit o sostanza ai suoi articoli, che il pi delle volte andavano in stampa senza quasi essere
rivisti.
Lo scambio fra i due era veramente molto rapido reciso e succinto. Il condirettore stava
dicendo: - Ma che fatto e fatto, e come li rappresenti? Vorresti per caso fotografare quel tizio sul trono,
mentre produce? Vorresti descrivere l'operazione?
- Quello che dici  comprensibile e ha una sua validit, ma quello che dico io  che dovresti solo
vedere i risultati. Le opere in s -. I due telefoni pubblici avevano una struttura di impiallacciato con
una specie di ombelico di acciaio rigido per l'elenco telefonico. Atwater aveva detto di non poter usare
il suo telefono perch una volta che ti spingi abbastanza a sud di Indianapolis e di Richmond non ci
sono abbastanza ripetitori cellulari da fornire un segnale decente. Tra le porte di vetro e la mancanza di
aria condizionata diretta, in quel corridoietto angusto ci saranno stati 40 gradi, oltre al frastuono - la
cucina era sicuramente al di l della parete, perch arrivavano distintamente urla e baccano in quantit
industriali. Atwater aveva lavorato in un ristorante aperto 24 ore su 24 a ridosso di un'area di servizio
della Union 76 mentre si specializzava in giornalismo alla Ball State, e conosceva bene i rumori di una
cucina dove gli ordinativi si susseguono a ripetizione. Il ristorante di Muncie si chiamava
semplicemente MANGIA. Atwater dava le spalle al tutto in una posa pi o meno concava, ripiegato su
se stesso entro lo spazio del telefono, come spesso quelli che usano i telefoni a pagamento nei luoghi
pubblici. Il pugno si muoveva appena sotto la mensolina dov'era poggiato l'esile elenco con la
bordatura dorata di Whitcomb-Mount Camel-Scipio e comunit limitrofe. Il nome tecnico del ristorante
dell'Holiday Inn, riportato sull'insegna e sui menu, era Al vecchio buffet di campagna. Subito alla
sua sinistra, una coppia di una certa et cercava di far passare una quantit spropositata di bagagli dalle
porte a vetri dell'atrio. Prima o poi sarebbero arrivati a capire che uno dei due doveva entrare e tenere le
porte aperte all' altro. Era il primo pomeriggio del 1 luglio 2001. Ogni tanto si sentiva il condirettore
parlare anche con qualcun altro nell'ufficio, il che non era necessariamente colpa sua o un sistema per
tagliare fuori Atwater, perch c'era un continuo via vai di gente che entrava a chiedergli qualcosa.
Poco pi tardi, dopo essersi buttato un po' d'acqua fredda in faccia e sulle orecchie nel bagno
degli uomini, Atwater ricomparve fra le porte imbrattate dell'atrio e si fece strada in mezzo alle orde
accalcate intorno al tavolo del buffet del ristorante.Aveva anche usato lo specchio sul lavandino per
caricarsi un po' - di solito i momenti di autoincoraggiamento allo specchio erano gli unici in cui si
rendesse pienamente conto di quella cosa che faceva con il polso. C'erano delle lampade rosse a raggi
infrarossi sopra molte portate del buffet, e un tizio con un cappello da chef mezzo afflosciato affettava
costolette di prima scelta su richiesta dei clienti. La grande sala aveva un odore intenso di corpi e cibo
bollente. Avevano tutti la faccia lucida per l'umidit. Atwater aveva la camminata energica, a spalla
flessa, del bassetto. Molti degli avventori domenicali erano anziani e portavano speciali occhiali da sole
con le alette laterali, il loro inventore era forse un po' troppo maturo per una recensione su CHE SI
DICE NEL MONDO. N si vede pi in giro la carta moschicida. Il loro tavolo era pi o meno al capo
opposto. Anche al di l della sala da pranzo affollata non era difficile scorgerli, grazie alla moglie
dell'artista, la signora Moltke, la cui imponente corona di capelli biondi sfiorava in altezza il leggio
della direttrice di sala. Atwater usava quella testa come un saliente per orientarsi nella sala, le orecchie
e la fronte infiammate dalla velocit vertiginosa dei pensieri. Agli uffici della redazione di Style al
sedicesimo piano del World Trade Center I di New York, nel frattempo, il condirettore parlava con la
sua capostagista sulla linea interna e intanto sbrigava delle e-mail interne. Il signor Brint Moltke, autore
delle opere in questione, guardava la moglie con un sorriso stampato in faccia, probabilmente in
risposta a qualche osservazione. La sua pietanza era praticamente intatta. La signora Moltke si stava
levando la maionese o il condimento dall'angolo della bocca con il mignolino quando incroci lo
sguardo di Atwater, che nel frattempo sollevava le braccia:
- Sono molto entusiasti.
?
Se Atwater aveva dovuto spruzzarsi l'acqua e autoincoraggiarsi nel bagnetto soffocante degli
uomini fuori dal ristorante dell'Holiday Inn, era anche perch l'interurbana in realt era andata avanti
ancora per vari minuti dopo che il giornalista aveva detto  ... opere in s, e si era quasi infervorata
pur non andando a parare da nessuna parte n modificando di una virgola le convinzioni di nessuno dei
due, se si esclude il fatto che il condirettore aveva osservato a posteriori con la sua capostagista che
Skip sembrava prendere quella strana faccenda troppo a cuore per un professionista della sua
esperienza.
- Io faccio ottimi pezzi. Li trovo e li faccio.
- Tu non c'entri, n metto in dubbio che ne ricaveresti qualcosa di buono, - aveva detto il
condirettore. - Mi limito solo a metterti al corrente su quello che si pu e quello che non si pu fare.
- Se non ricordo male qualcuno una volta aveva detto che il pappagallo non si poteva
assolutamente fare -. Atwater si riferiva a un precedente articolo per Style.
- La stai mettendo sul piano del confronto fra noi due. Qui invece  di merda che parliamo. Di
escrementi. Merda umana. La cosa  molto semplice: Style non annovera fra i suoi argomenti la
merda umana.
-.:. Ma  anche arte.
- Ma  anche merda. E poi ti abbiamo gi dato il permesso di andare a Chicago a dare
un'occhiata a quell'altra cosa perch mi hai fatto una testa cos, e anche quella non mi sembra molto in
linea col genere di cose che trattiamo. Correggimi se sbaglio.
- Quella  gi combinata. Per domenica. Laurel mi ha gi fatto un bel programmino per domani.
Sono solo due ore di interstatale. Le due cose sono perfettamente compatibili -. Atwater tir su col naso
e ingoi rumorosamente. - Lo sai che questa  zona mia.
L'altro articolo per Style al quale il condirettore aveva fatto riferimento riguardava Il canale
del dolore, un'ambiziosa impresa su una tv via cavo in cui Atwater aveva coinvolto Laurel Manderley
convincendola ad avviare una manovra laterale che portasse direttamente alla capostagista del direttor
per inserirla in CHE SI DICE NEL MONDO. Atwater era uno dei tre colletti bianchi che lavoravano a
tempo pieno per CSDNM, una rubrica che riceveva 3/4 di pagina di articoli alla settimana, il massimo
per un settimanale del gruppo BSG, scavalcato in questo solo dai giornali che si occupavano di scandali
o fenomeni da baraccone, e che costituiva il pomo della discordia ai vertici di Style . Le dimensioni
del personale e i grossi caratteri di stampa indicavano che Skip Atwater era ufficialmente sotto
contratto per un pezzo di 400 parole ogni tre settimane, se non si tiene conto del fatto che l'ultimo
arrivato fra i colletti bianchi di CSDNM lavorava part time da quando la Eckleschafft-Bd aveva
costretto la signora Anger a tagliare il budget redazionale su tutti i fronti tranne le notizie sulle
celebrit, perci in realt era come se consegnasse tre articoli completi ogni otto settimane.
- Stanotte ti mando le foto.
- Non se ne parla.
Come gi detto, Atwater raramente si accorgeva di fare su e gi con il polso, cosa che, a quanto
ricordava, era cominciata nel periodo stressante in cui faceva il cuoco e lavorava allo Star di
Indianapolis. Quando si accorgeva di farlo, certe volte abbassava gli occhi sul polso in movimento
senza riconoscerlo, come se appartenesse a qualcun altro. Era una delle tante lacune o punti deboli
nell'opinione che Atwater aveva di s, e a sua volta motivava in parte l'affetto e il leggero disprezzo che
suscitava negli uffici di Style . A chi lavorava gomito a gomito con lui, come per esempio Laurel
Manderley, sembrava quasi privo di barriere o corazze difensive, e l'atteggiamento che Laurel aveva
nei suoi confronti rivelava chiari aspetti materni. La tendenza delle sue stagiste a una devozione
incondizionata, per di pi, faceva s che qualcuno all'interno di  Style lo vedesse come un
manipolatore, uno che approfittava del sostegno altrui invece di sviluppare le proprie risorse interiori.
L'ex condirettrice che curava le pagine di attualit della rivista, una volta aveva definito Skip Atwater
un tampone emotivo, anche se erano in tanti a poter appurare che lei, da parte sua, aveva un bagaglio di
esperienze personali dei pi variegati. Come capita ovunque con la politica istituzionale, la cosa si fece
molto ingarbugliata.
Anche qui, come gi detto, lo scambio telefonico fu davvero molto rapido e conciso, con
l'eccezione di un'unica pausa prolungata mentre il condirettore conferiva con qualcuno del settore
grafico a proposito del formato di una citazione di richiamo, che Atwater sent perfettamente. Le varie
battute di silenzio che seguirono, per, potevano significare pi o meno qualsiasi cosa.
- Vediamo se capisci questo, - disse alla fine il condirettore. - Come la mettiamo se ti dico
quello che la signora Anger direbbe a me se per assurdo fossi entusiasta quanto te, e ti dessi l'ok, e mi
presentassi alla riunione di redazione mettendolo in programma diciamo per il 10 settembre. Sei fuori
di testa. Alla gente non interessa la merda. La gente prova schifo e ripugnanza per la merda. Perci si
chiama merda. Per non parlare della percentuale spropositata di pagine pubblicitarie che quest'autunno
vertono sul cibo e la bellezza. Sei matto. Chiuse virgolette -. La signora Anger era il direttore
responsabile di Style, nonch uomo di punta della rivista, e fungeva da interlocutrice con la societ
madre, che era la divisione statunitense della Eckleschafft-Bd Madien.
- Per il risvolto della medaglia  che  anche assolutamente comune e universale, - aveva detto
Atwater. - Chiunque ha un'esperienza personale in fatto di merda.
- Ma un'esperienza personale privata -. Bench tecnicamente inserita nella stessa interurbana,
quest'ultima replica rientr in una conversazione separata, successiva, con Laurel Manderley, la stagista
che attualmente gestiva il telefono e il fax di Atwater quando lui era in giro, e selezionava ed
esaminava i risultati delle ricerche forniti dalle vetrine del settore Ricerche per CHE SI DICE NEL
MONDO, e gli faceva da interfaccia con le stagiste della redazione. -  una cosa che si fa in privato, in
uno speciale posto privato, e poi si tira lo sciacquone. La gente tira lo sciacquone per farla sparire. 
una di quelle cose che la gente non vuole sentirsi ricordare. Perci nessuno ne parla.
Laurel Manderley che, al pari della maggior parte delle stagiste pi quotate della rivista, aveva
un abbigliamento professionale scelto e coordinato con estremo gusto, si concedeva un piccolo
brillantino in una narice che Atwater trovava leggermente irritante negli scambi faccia a faccia, ma lei
era estremamente sagace e pragmatica - in realt era stata eletta la pi razionale dalla classe del '96
alla scuola della signorina Porter. Era anche totalmente incapace di scrivere una semplice frase
affermativa che  una, e pertanto non avrebbe mai potuto, nemmeno per un oscuro volo di fantasia,
minacciare la posizione di colletto bianco che Atwater ricopriva all'interno di Style. Come gli era gi
successo con non pi di una o due precedenti stagiste, Atwater faceva affidamento su Laurel
Manderley, e la consultava continuamente, e accettava di buon grado le sue intromissioni purch
richieste, e spesso passava discrete quantit di tempo al telefono con lei, e aveva condiviso con lei
alcuni elementi della sua storia personale, incluse le foto degli incroci di schipperke di quattro anni che
erano il suo vanto e la sua gioia. Laurel Manderley, il cui padre controllava un gran numero di negozi
in franchising di Blockbuster in tutto il Connecticut occidentale, e la cui madre era a un passo
dall'ottenere il diploma di Maestro giardiniere, da parte sua era destinata a sopravvivere, vuoi per
caso vuoi per premonizione, alla tragedia che avrebbe fatto passare Style alla storia due mesi dopo.
Atwater si sfreg il naso in verticale con due dita. - Be', c' chi ne parla. Dovresti sentire i
bambini. O gli uomini, in ambienti come gli spogliatoi: Ragazzi, non potete sapere che stronzo ho
mollato ieri sera. Roba del genere.
- Non voglio sentire certe cose. Non voglio pensare che gli uomini parlano di questo.
- Mica succede tanto spesso, - concesse Atwater. Lo metteva un po' a disagio affrontare certi
argomenti con una donna. - Il punto secondo me  che sono proprio l'imbarazzo e il disgusto per
l'argomento il punto, se la cosa  fatta come si deve. La trasfigurazione del disgusto.  questo lo SPA -.
SPA era la loro abbreviazione per specchietto per le allodole, quello che gli organi giornalistici seri
avrebbero definito elemento di richiamo di un articolo. - Il diciamo cos rovesciamento inaspettato
dell'imbarazzo e del disgusto. Il trionfo della creativit anche nei luoghi pi improbabili.
Laurel Manderley era seduta con i piedi poggiati a un cassetto aperto della scrivania di Atwater,
e teneva in mano la cuffia del telefono invece di indossarla. Esile quasi al punto del ricovero
ospedaliero, aveva la fronte sporgente e le sopracciglia sorprese e un fermacapelli di tartaruga ed era,
come Atwater, estremamente seria e coscienziosa in ogni circostanza. Faceva la stagista a Style da
quasi un anno, e sapeva che l'unica vera debolezza di Skip come giornalista del gruppo BSG era una
tendenza a solenni astrazioni anche se di norma non era difficile riportarlo con i piedi per terra e fargli
abbassare i toni. Sapeva inoltre che tale tendenza era una forma di compensazione per quella che a
detta dello stesso Skip era la sua pecca principale, e cio un insufficiente senso del tragico di cui un
direttore dello Star dell'Indiana l'aveva accusato a un'et in cui certe cose affondano nella psiche
scomparendo dalla vista e vanno a costituire il nocciolo dell'idea che ti fai di te stesso. Uno dei
professori di Laurel Manderley alla Wellensley una volta aveva criticato i suoi saggi da matricola per
quelli che lui aveva definito un orecchio da pugile e un tono fasullo dettati da una sicurezza immeritata,
e la cosa era andata immediatamente a costituire una parte oscura dell'idea che lei aveva di se stessa.
- Allora scrivi una bella tesi di dottorato su quel tizio, - aveva replicato lei. - Ma non chieder mi
di andare dalla signorina Flick a sollevare un polverone per far sapere ai lettori di Style che a
qualcuno escono delle piccole sculture dal sedere. Perch non se ne parla -. Ormai Laurel Manderley
diceva quasi sempre quello che pensava; i giorni fasulli li aveva lasciati alle spalle. - Mi giocherei la
credibilit e dovrei chiedere a Ellen di giocarsi la sua per una causa persa.
- Ricordati di andarci coi piedi di piombo quando chiedi agli altri di fare qualcosa, - aveva
detto. Ellen Bactrian, a volte chiamata in separata sede Miss Frustino, era la capostagista della rubrica
CHE SI DICE NEL MONDO, un personaggio che non solo era il braccio destro del condirettore ma
che a detta di tutti godeva di considerazione presso qualche pezzo grosso dello staff della signora
Anger su all'82o piano, perch Ellen Bactrian e questa stagista con funzioni direttive spesso andavano
al lavoro insieme in bicicletta dal Flatiron District seguendo le straordinarie piste ciclabili che
correvano lungo tutto il fiume Hudson fin quasi a Battery Park. A quanto si diceva avevano perfino i
caschi uguali.
Per complicate ragioni personali e politiche, Skip Atwater si sentiva a disagio in presenza di
Ellen Bactrian e cercava di evitarla ogni volta che poteva.
Per un momento o due Atwater sent solo il frastuono di sottofondo al suo capo del filo.
- E poi chi sarebbe questo tizio? - aveva chiesto Laurel Manderley. - Che razza di persona va in giro a far vedere la sua cacca?
...
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...
2.
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I temporali dell'Indiana non colgono di sorpresa nessuno. Li vedi arrivare a mezzo Stato di
distanza, come un treno su un binario dritto sparato, anche se stai sotto il sole e cerchi di respirare.
Atwater aveva quello che sua madre chiamava sempre un occhio clinico per il tempo.
Seduti insieme nella tipica posa di affabilit inebetita del Midwest, i tre avevano trascorso le ore
centrali della giornata nel salotto dei Moltke con le tende chiuse e due ventilatori ruotanti che
sollevavano e abbassavano i capelli di Atwater e smuovevano le pagine delle riviste nel piccolo
portagiornali. Laurel Manderley, che al telefono era imbattibile, aveva fissato quel primo appuntamento
la sera precedente. La casa era una porzione in affitto di una villetta bifamiliare, e si sentiva il crepitio
delle tavole di alluminio a vista nel calore crescente. Il condizionatore d'aria sbuffava allegramente in
una delle stanze interne. Il furgone Roto Rooter bianco sporco nel vialetto d'accesso segnalava il lato
della bifamiliare in stile ranch occupato dai Moltke; le indicazioni per raggiungere l'indirizzo che
Laurel aveva scaricato da Internet si erano rivelate come al solito impeccabili. La strada senza uscita
era una nuova arteria di cemento smerigliato con le indicazioni tecniche ancora segnate con la vernice
spray ai bordi dei marciapiedi. Solo l'estremit pi occidentale dell'orizzonte mostrava l'accumularsi di
nuvole quando Atwater parcheggi la Cavalier presa a noleggio. Aluni dei cortili davanti alle case non
erano ancora del tutto riaperti di zolle erbose. Non comparivano verande vere e proprie. La porta
d'ingresso sul lato dei Moltke aveva una bandiera americana in un supporto piegato ad angolo e il
medaglione anodizzato di quella che sembrava un'enorme coccinella nera o uno scarafaggio di qualche
tipo attaccato all'intelaiatura della controporta, che bisognava scostare un po' dal rettangolo di cemento
per poterla aprire. Il tappetino sul rettangolo di cemento dava letteralmente il benvenuto.
Il salotto era angusto e soffocante e verniciato prevalentemente di verde e di un marrone
sciroppo d'acero che dava sul fulvo. Era completamente ricoperto da una spessa moquette. Il divano, le
sedie e i tavolini erano stati chiaramente acquistati in blocco. Un uccello sbucava a intervalli regolari
da un orologio dozzinale; un quadretto ricamato sopra il camino augurava i classici buoni auspici alla
casa e ai suoi occupanti. Il t freddo era dolce da fare schifo. Una strana chiazza o alone lasciato
dall'acqua deturpava la parete orientale della stanza che, dedusse Atwater, doveva essere il muro
portante che i Moltke condividevano con l'altra porzione della bifamiliare.
- Credo di farmi portavoce di molte persone chiedendole come funziona. Semplicemente come
ci riesce -. Atwater era su una sedia a dondolo imbottita vicino al mobile del televisore e perci stava di
fronte all'artista e alla moglie, che erano seduti insieme sul divano. Il giornalista aveva le gambe
comodamente accavallate ma in realt non si dondolava. Aveva speso un mucchio di tempo in
preliminari, parlando della zona e dei suoi ricordi sulle peculiarit regionali al fine di instaurare un
rapporto e mettere i Moltke a loro agio. Aveva tirato fuori e acceso il registratore, ma si dava da fare
anche con un taccuino da stenografo perch lo rendeva un po' pi simile allo stereotipo popolare di chi
lavora per la stampa.
Si capiva quasi subito che qualcosa non tornava nell'artista e/o nelle dinamiche del matrimonio.
Brint Moltke sedeva curvo o ingobbito con le punte dei piedi rivolte all'indentro e le mani in grembo,
una posa che faceva pensare a un bambino che  stato sgridato, ma allo stesso tempo sorrideva ad
Atwater. Cosa che non aveva mai smesso di fare. Non si trattava di un vuoto sorriso di complicit fra
professionisti, ma nel profondo produceva effetti analoghi. Moltke era un tipo ben piazzato con le
basette e i capelli che cominciavano a ingrigire pettinati all'indietro in quello che sembrava una specie
di codino sbilenco. Aveva un paio di calzoni larghi Sansabelt e una camicia sportiva blu scuro con il
nome della ditta per cui lavorava sul petto. Dalle incavature sul naso si capiva che a volte portava gli
occhiali. Un'ulteriore idiosincrasia che Atwater stenograf sul taccuino era il modo in cui l'artista
teneva le mani: pollici e indici formavano un cerchio perfetto all'altezza del grembo, che Moltke
reggeva o meglio dirigeva davanti a s come un'apertura o un bersaglio. Sembrava inconsapevole di
quel vezzo. Si trattava di un gesto sgraziato che non lasciava trapelare bene il suo significato. Unito al
sorriso rigido, sembrava pi una cosa da incubo. Quanto alle mani di Atwater, erano sotto controllo e si
comportavano bene - quel suo tic con il polso era rigorosamente privato. La febbre da fieno infantile
del giornalista era tornata alla riscossa, eppure non poteva fare a meno di cogliere il profumo di Old
Spice che il signor Moltke emanava in poderose ondate fluttuanti. Old Spice era il dopobarba che usava
il padre di Skip e, a quanto gli avevano detto, anche il padre di suo padre prima di lui.
Il disegno della tappezzeria del divano, anche questo Skip Atwater l'aveva appreso da una fonte
diretta, si chiamava Foresta floreale .
Le prodezze con la tastiera del condirettore di CSDNM erano solo un esempio delle tante
tradizioni incuranti delle gerarchie, degli scherzi e dei capovolgimenti del protocollo che facevano dei
party e delle celebrazioni collettive di Style l'invidia delle stagiste dell'intero mondo editoriale di
Manhattan. Queste feste si tenevano al sedicesimo piano con libero accesso al bar; in alcune si
mangiava pure. Il capo del settore Correzione bozze, di norma tristanzuolo e insopportabile, faceva
certe imitazioni imperdibili dei vari presidenti degli Stati Uniti che fumano l'erba. Se c'erano il giusto
tipo di vodka e una fiamma, era possibile convincere un anziano usciere di Haiti a fare il mangiafuoco.
Salt fuori che uno stranissimo consulente legale anziano dell'ufficio diritti, che ogni santo giorno si
presentava in ufficio con una tenuta da tempo da lupi indipendentemente dalle previsioni, aveva fatto
parte del cast originario di Jesus Christ Superstar a Broadway, e ora organizzava spettacoli di variet a
dir poco os. Alcune stagiste si conciavano nei modi pi strani; a volte si laccavano le unghie con il
bianchetto. Una volta la stagista con funzioni direttive della signora Anger si era messa un vestito di
pelle bianca con certe frange scandalose e delle pistole a capsule infilate nelle fondine del cinturone
legato in vita. La soprintendente di lunga data al settore Ricerche us analcolici Crystal Light,
alcolici Everclear, frutta sbucciata e un normale trinciacarta da ufficio per creare una bibita che
battezz L'ultimo mango a Parigi. L'annuale spettacolo per l'assegnazione dei sub oscar organizzato
tutti gli anni dalle stagiste al culmine della Settimana degli Oscar spesso vedeva sfilare delle
personalit sul parterre - un anno riuscirono a portare perfino Gene Shalit. E avanti di questo passo.
Di tutte le tradizioni festivaliere singolari e demotiche, per, nessuna era apprezzata quanto il
saggio annuale di autoparodia che la signora Anger teneva durante le bisbocce per la nomina della
persona pi elegante del nuovo anno e del vecchio. Bardata di bigiotteria, smorfiosa e adulatoria,
ostentando una voce in falsetto e il binocolo da teatro, posizionava la testa in modo da formare il
doppio mento e gironzolava con un cocktail a base di champagne come una di quelle vecchie matrone
insulse nei film dei fratelli Marx. Difficile dire che effetto producesse questa gag sul morale e sullo
spirito. Per il resto dell'anno editoriale, la signora Anger era figura che incuteva un rispetto e un terrore
quasi veterotestamentari, seria quanto un attacco dj cuore. Veterana di Fleet Street e di due imprese
avviate da R. Murdoch, corteggiata da Us che nel 1994 le aveva offerto un contratto divenuto poi un
mito all'interno del settore, la signora Anger era riuscita a portare Style in attivo per la prima volta
nella storia del giornale, e si diceva che godesse di grande autorit presso la Eckleschafft-Bod, e aveva
indossato uno dei primi tailleur pantalone di Versace comparsi a New York, e non si lasciava mettere i
piedi in testa da nessuno.
?
La signora Amber Moltke, giovane sposa dell'artista, indossava un ampio vestito da casa
ondulato color pastello e un paio di espadrillas senza tacco ed era, nel bene e nel male, la donna
mostruosamente obesa pi sexy che Atwater avesse mai visto. Nell'Indiana orientale non c'era certo
penuria di belle ragazzone in carne, ma questa pi che una persona era un panorama, un quarto di
tonnellata di bellezza del Midwest allo stato puro, e Atwater aveva gi riempito numerose pagine
striminzite del suo notes di descrizioni, analogie e panegirici astratti dedicati alla signora Moltke, a
nessuno dei quali era dato apparire nell'articolo compresso che anche in quel momento si poneva il
problema di come presentare e sottoporre. Parte di quel fascino era atavico, doveva ammettere. Parte
era una semplice questione di contrasto, un sollievo rispetto alle guance scavate e agli occhi affamati
delle donne di Manhattan. Aveva visto personalmente alcune stagiste di Style pesare il cibo su certe
bilancine farmaceutiche prima di consumarlo. In una delle annotazioni pi astratte, Atwater aveva
teorizzato che quella della signora Moltke fosse una specie di bellezza negativa scaturita
sostanzialmente dall'incapacit di risultare ributtante. In un'altra, aveva paragonato la faccia e il collo a
quella cosa misteriosa che i canidi vedono nella luna piena e che li induce a ululare. Il condirettore,
ovviamente, non avrebbe visionato nemmeno un briciolo di quel materiale. Alcuni dei colletti bianchi
del gruppo BSG imbastivano i loro articoli per gradi, un pezzettino alla volta. Atwater, che era venuto
su lavorando dietro le quinte dei quotidiani, costruiva i suoi pezzi per CSDNM riversando nel taccuino
e nell'elaboratore dei testi una quantit spropositata di prosa che poi veniva filtrata sempre pi fino a
ottenere il sedimento commerciale delle 400 parole. Era una faticaccia, ma era il suo sistema. Atwater
aveva colleghi incapaci anche solo di cominciare senza mettere un numero romano davanti a ogni voce.
Lo specialista dei programmi televisivi diurni di Style riusciva a scrivere gli articoli solo sui mezzi
pubblici. Purch i colletti bianchi fornissero i pezzi richiesti entro le scadenze previste, i settimanali del
gruppo BSG tendevano ad avere il massimo rispetto per i procedimenti del singolo.
Quando, da bambino, si comportava o le rispondeva male, la signora Atwater spediva il piccolo
Virgil nel boschetto al limitare dei campi a tagliare la stessa bacchetta con cui l'avrebbe frustato. Per
buona parte degli anni Settanta la madre aveva fatto parte di una setta scissionista che si riuniva in una
roulotte Airstream alla periferia di Anderson, e non aveva risparmiato la verga. Il padre era un barbiere,
di quelli veri, con tanto di camice, colonnina a strisce rosse e bianche e pettini a coda infilati nei
barattoloni di disinfettante Barbicide. A parte qualche elaboratore di dati per le buste paga alla
Eckleschafft-Bd americana, nessuno a est di Muncie aveva accesso al vero nome di battesimo di Skip.
La signora Moltke sedeva con la spina dorsale eretta e le caviglie incrociate, gli enormi polpacci
levigati di un bianco crema e non deturpati da vene che nell'insieme avevano le dimensioni e la tonalit
di quelli che, scrisse Atwater, erano vasi e urne funerarie da museo risalenti allo stesso periodo in cui i
morti indossavano maschere di bronzo e intere famiglie venivano sotterrate insieme. La faccia grande
quanto un piatto da portata era espressiva e gli occhi, bench incassati nelle pieghe di grasso che li
rimpicciolivano, erano intelligenti e vivaci. Un tascabile di Anne Rice era poggiato a faccia in gi sul
tavolino accanto al suo bicchiere con la finta patina di ghiaccio e a una pila di modellini di vestiti
Butterick con le caratteristiche spiegazioni bilingue. Atwater, che impugnava la penna nella parte alta
del manico, aveva gi annotato che gli occhi del marito erano fissi e murati malgrado il sorriso
costante. L'unica volta che Atwater aveva creduto di vedere suo padre sorridere, si era trattato in realt
di una smorfia foriera del poderoso infarto che l'aveva spedito bocconi nella sabbia del recinto per il
lancio dei ferri di cavallo, il ferro di cavallo che nel frattempo sorvolava lentamente il paletto, l'apiario
costruito per met, una parte del finto poligono di tiro, il sostegno di un'altalena fatta con uno
pneumatico, e lo steccato di legno di pino del cortile sul retro, e non si sarebbe ripreso n l'avrebbero
visto mai pi, mentre Virgil e il fratello gemello restavano impalati con gli occhi spalancati e le
orecchie rosse, lo sguardo che rimbalzava dalla sagoma stramazzata in terra alla zanzariera alla finestra
della cucina, un'incapacit di muoversi o di urlare quello che provavano analoga, a posteriori, alla
paralisi nei brutti sogni.
I Moltke gli avevano gi mostrato il rifugio anticiclone che ospitava una mostra letteralmente
incredibile, ma Atwater decise di aspettare finch non avesse avuto veramente bisogno del bagno per
vedere dove avevano effettivamente luogo le trasfigurazioni creative. Aveva la sensazione che chiedere
di vedere il bagno in s e per s, ed esaminarlo mentre loro stavano a guardare, sarebbe stato
imbarazzante e indecoroso. In grembo, la moglie dell' artista aveva un indumento o una pezza di stoffa
arancione su cui appuntava degli spilli secondo una logica complicatissima. Gli spilli utili allo scopo
erano fissati su una grossa mela rossa di feltro poggiata sul tavolinetto laterale. Lei occupava tutto il
suo lato del divano pi un altro pezzetto. Sembrava quasi di sentire le pareti e le tende riscaldarsi
mentre il caldo appiccicoso all'esterno assediava la casa. Dopo uno dei lunghissimi e fastidiosi attacchi
di quella che sembrava afasia che a volte lo colpivano riguardo alle cose di poco conto, Atwater riusc a
ricordare che il termine esatto per la mela era semplicemente: puntaspilli. Il motivo di tanto fastidio era
che si trattava di un particolare irrilevante. Al pari della fitta di cedimento che si accorse di avvertire
ogni volta che il ventilatore ruotava allontanandosi da lui. Nell'insieme, per, il morale del giornalista
era alto. In parte si trattava di vera arte. Ma c'era anche qualcosa che dava una sensazione di sicurezza e
come di invulnerabilit nel tornare nei luoghi natii a scopi legittimamente professionali. Non sapeva
che la sua parlata aveva gi assunto una cadenza diversa.
Dopo aver riaccavallato goffamente la gamba un paio di volte, Atwater aveva trovato il modo di
sedersi con il peso spostato sull'anca sinistra immobilizzando la sedia a dondolo imbottita contro quel
peso, cos che la coscia destra formava una superficie stabile per il taccuino. Il suo t freddo, offuscato
dalla condensa, era su un sottobicchiere di plastica accanto al decoder sopra il mobile del televisore.
Atwater era particolarmente attratto da due stampe incorniciate sulla parete sopra il divano, le
riproduzioni simili di due cani da riporto dagli occhi umani e molto nobilitati dall'artista, ciascuno con
una specie di uccello morto in bocca.
- Credo di farmi portavoce di molte persone dicendole quanto sono curioso di sapere come ci
riesce, - disse Atwater. - Come funziona la cosa.
Segu una pausa di tre battute in cui nessuno si mosse n parl e il gemito dei ventilatori si
armonizz brevemente per poi tornare a divergere.
- Mi rendo conto che  un argomento delicato, - disse Atwater. Altra pausa innaturale, appena
un po' pi lunga, dopodich la signora Moltke segnal all'artista che doveva rispondere allargando il
grosso braccio pieno di fossette e girandolo in modo da colpirlo in un punto vicino al petto o alla spalla
sinistra, producendo un rumore di carne. Era un gesto consumato e privo di calore, e l'unica reazione
visibile di Moltke, dopo essersi inclinato bruscamente a destra e poi raddrizzato, fu di scavare dentro se
stesso e rispondere con la massima onest.
L'artista disse: - Non lo so bene.
?
Il taccuino stenografico serviva in parte a fare scena, ma era anche una cosa che Skip Atwater si
era abituato a usare sul campo come credenziale all'inizio della carriera, e aveva un profondo valore
semiotico e scaramantico; lo faceva sentire a suo agio. Sul piano professionale, Atwater apparteneva
alla vecchia scuola ed era digiuno di tecnologia. Quella moderna era un'ra giornalistica molto diversa,
per, e nel salotto dei Moltke aveva sfoderato e acceso anche il minuscolo registratore professionale
poggiato in cima a una pila di riviste recenti sul tavolino davanti al divano. Era fabbricato all'estero e
aveva un microfono sensibilissimo, bench l'unit trangugiasse anche batterie ricaricabili e le
minuscole cassette che utilizzava richiedessero speciali ordinativi. Essendo l'insieme delle riviste del
gruppo BSG attentissimo ai rischi di denunce, i colletti bianchi di Style erano tenuti a sottoporre tutti
gli appunti e le registrazioni all'ufficio legale prima ancora che l'articolo venisse composto, un motivo
in pi a rendere la giornata di chiusura di un numero tanto pesante e stressante e a far si che lo staff
redazionale e le stagiste riuscissero raramente ad avere un intero weekend libero.
L'anello inconsapevole formato dalle dita e dai pollici di Moltke si era naturalmente sciolto
quando Amber gli aveva dato quella botta e lui aveva sbattuto con violenza contro il bracciolo destro
del divano, ma ora era tornato mentre i tre sedevano alla cupa luce verde delle tende e si sorridevano.
Quelle che sulle prime potevano sembrare esplosioni di spari o di petardi isolate in realt provenivano
dai carapaci delle nuove case che si espandevano al calore lungo tutta l'arteria di Willkie. Nessuna
analogia per il cerchio all'altezza della vita o apertura dell'obiettivo o bersaglio o orifizio o vuoto
pareva appropriata, ma ad Atwater sembrava decisamente il classico tic che non significa niente - come
nei sogni e in certi generi artistici le cose non sono semplicemente cose ma sembrano sempre simbolo
di qualcosa che non riesci mai a inquadrare davvero - e il giornalista aveva stenografato vari segnali per
ricordarsi di considerare se quel gesto fosse una specie di codice visibile inconsapevole o se non fosse
piuttosto una chiave che spiegava come rappresentare la reazione conflittuale dell'artista al suo
straordinario ma anche innegabilmente controverso se non addirittura ripugnante talento.
L'indicatore della batteria del registratore mostrava un rosso ben definito. Ogni tanto Amber si
chinava sul lavoro di cucito per controllare quanto nastro restava. Atwater ringrazi ancora una volta
l'artista e la moglie per averlo accolto in casa loro di domenica, spiegando che doveva fare una puntata
di un paio di giorni a Chicago ma che dopo sarebbe tornato per avviare seriamente le cose se i Moltke
avessero deciso di dare il loro consenso. Aveva spiegato che il genere di articolo ispirato a un
personaggio a cui era interessato Style non sarebbe stato possibile senza la collaborazione
dell'artista, e che non avrebbe avuto senso sottrarre loro altro tempo dopo quel giorno se il signore e la
signora Moltke non erano coinvolti al cento per cento ed entusiasti dell'articolo almeno quanto tutti
quelli di Style. Si era rivolto all'artista, ma era alla reazione di Amber Moltke che aveva fatto caso.
Sullo stesso tavolino che li separava, accanto alle riviste e al registratore e al vasetto di garofani
finti, c'erano tre opere d'arte presumibilmente prodotte nel corso di una normale evacuazione dal signor
Brint F. Moltke. Le opere erano di dimensioni leggermente diverse, ma tutte colpivano per lo
straordinario realismo e la finezza della loro maestria - anche se uno degli appunti presi da Atwater
serviva a ricordargli di considerare se una parola come maestria facesse veramente al caso. Le opere
campione erano i primissimi esemplari sui quali la signora Moltke disse di essere riuscita a mettere le
mani; erano gi sul tavolino all'arrivo di Atwater. C'erano letteralmente decine di altre opere d'arte
disposte in una vetrina dall'aspetto vagamente familiare nel rifugio anticiclone sul retro della casa, un
ambiente che sembrava stranamente perfetto, anche se Atwater si era subito reso conto delle difficolt
che i fotografi di Style avrebbero incontrato a illuminare il rifugio e a scattare delle foto come si
deve. Alle 11.00 del mattino, la febbre da fieno lo costringeva a respirare dalla bocca.
La signora Moltke si sventolava a pi riprese con un gesto delicato e disse che secondo lei
sarebbe piovuto.
Quando Atwater e suo fratello facevano la quarta elementare, il padre di una famiglia che
abitava al di l della strada ad Anderson aveva inserito un pezzo di tubo per innaffiare all'interno della
macchina dopo averlo collegato alla marmitta scassata e si era ucciso nel garage di casa sua, e dopo
quel fatto il figlio che frequentava la loro stessa classe e tutti gli altri della famiglia andavano in giro
con uno strano sorriso fisso che sembrava coraggioso ma faceva accapponare la pelle; e qualcosa
nell'idraulica del sorriso di Brint Moltke su quel divano a Skip Atwater faceva venire in mente il sorriso
della famiglia Haas.
?
Omesso nella parte precedente per una svista: Quasi ogni comunit dell'Indiana ha una strada,
un vicolo, un viale o un edifico intitolato a Wendell L. Willkie, nato nel 1892, Partito repubblicano,
figlio diletto.
?
Il primo lato della minuscola cassetta del registratore era stato riempito quasi esclusivamente
dalle risposte di Skip Atwater alle domande iniziali della signora Moltke. Si era capito subito chi aveva
il ruolo da protagonista, a prescindere dallo spettacolo, fra i due. Masticando una gomma con minuscoli
movimenti dei denti anteriori nel tipico stile dell'Indiana, la signora Moltke aveva chiesto ragguagli
sulla collocazione di un eventuale articolo e su quando sarebbe uscito. Si era informata sul conteggio
delle parole, la lunghezza della rubrica, i riquadri, i titoli e i caratteri. Il suo era il genere di pelle lattea
infantile che bastava sfiorare per lasciare il segno. Aveva usato termini come conferimento, diritti
seriali, e sic vos non vobis, espressione, quest'ultima, che Skip nemmeno conosceva. Aveva fotografie
di ottima qualit di alcune fra le opere pi spettacolari in un album in similpelle con il nome e
l'indirizzo dei Moltke goffrato in copertina, e Atwater si sent chiedere una ricevuta per prendere in
prestito l'album.
Il secondo lato della cassetta, per, conteneva il racconto fatto in prima persona dal signor Brint
Motke di come si era manifestato per la prima volta quel suo dono strano e ambivalente, che venne
fuori - il racconto - dopo che Atwater aveva formulato la domanda in tanti modi diversi finch Amber
Moltke non si era decisa a chiedere al giornalista di scusarli e aveva trasferito il marito in una stanza
sul retro della casa, dove avevano tenuto una consultazione non udibile mentre Atwater masticava con
circospezione il ghiaccio che gli era avanzato. Ne risult ci che Atwater in seguito, nella sua stanza al
secondo piano dell'Holiday Inn, dopo essersi fatto la doccia e medicato alla meno peggio il ginocchio
sinistro, e aver cercato senza riuscirci di spostare o capovolgere il tormentoso quadro della stanza,
aveva trascritto in stenografia come sicuramente utilizzabile in parte o come base per ricostruire i
retroscena, soprattutto se riusciva a convincere Moltke, il quale aveva dato l'impressione di scaldarsi
nell'assolvere quel compito o quantomeno di riprendere un po' vita, a ripetere la sostanza documentata
in modo un po' pi conciso:
 successo in un campo militare durante l'addestramento [base nell'esercito americano, che in
seguito avrebbe visto Moltke partecipare a una missione in Kuwait come parte di un contingente di
difesa durante l'operazione Desert Storm], e il distaccamento cessi [latrine, servizi igienici] - il
distaccamento [latrine] sparge il petrolio sui [rifiuti solidi dell'unit militare] e li brucia con un
[lanciafiamme] - e il [materiale] si accende e nel fuoco uno di quelli ha visto qualcosa di particolare l
in mezzo ai [materiali di scarto] cos dice al sergente di andare a vedere e piantano una [grana] perch
all'inizio pensano che qualcuno ha buttato qualcosa nella [latrina] per scherzo, che  contro le regole, e
il sergente ha detto che se scopriva chi era stato strisciava dentro il cranio [del responsabile] e guardava
fuori dalle sue orbite, e hanno detto al distaccamento [latrine] di [spegnere] il fuoco e tirarla [l'opera
d'arte] fuori e cos scoprono che non era u[n oggetto antipatriottico o illecito], e non sapevano di chi era
[il rifiuto solido], ma io ero quasi sicuro che era mio [perch il sogg. in seguito riferisce di aver avuto
precedenti esperienze analoghe, il che rende tutto l'aneddoto abbastanza superfluo, ma  prevedibile
che si possa tagliare o adattare.
...
.
...
3.
...
.
...
Purtroppo l'Holiday Inn di Mount Carmel non aveva n uno scanner n un fax a disposizione
degli ospiti, come Atwater si sent dire all'ingresso da un tizio con una giacca quasi identica alla sua.
La temperatura era calata e i lampioni si accesero da soli mentre Skip Atwater portava 1'artista
e consorte a casa dal Vecchio buffet di campagna con una vaschetta di polistirolo di avanzi per un
cane di cui non aveva visto traccia; gli olmi imponenti e le cavallette cominciavano a cicalare e due
terzi del cielo si riempirono di enormi masse nuvolose borbottanti che si fondevano e si scioglievano
come mescolate da un'immensa mano invisibile. La signora Moltke era seduta dietro, e si sent un
rumore tremendo quando l'auto cozz contro la pendenza del viale d'accesso. Le serrande prima aperte
sull'altra porzione della bifamiliare ora erano chiuse, anche se continuava a non esserci alcuna
macchina nel vialetto su quel lato. Anche sulla porta dell'altra porzione c'era la bandiera americana.
Un'altra caratteristica del brutto tempo in quella zona, era una luminescenza grigia nella luce che faceva
apparire tutto unto e irreale. I1 retro del furgoncino della ditta per cui lavorava l'artista mostrava un
numero verde da chiamare se il modo di guidare dell'impiegato avesse destato qualche perplessit.
Era saltato fuori che il Kinko's pi vicino era nel non lontano comune di Scipio, che distava
solo una dozzina di miglia a est sulla SR 252 ma era un po' difficile da raggiungere data la penuria di
segnali. Di sicuro a Scipio c'era anche un Wall Mart. Fu Amber Moltke a proporre di lasciare l'artista a
guardare la partita domenicale dei Reds in santa pace come piaceva a lui e di proseguire insieme con la
Chevrolet presa a noleggio da Atwater fino a quel Kinko's, e di decidere insieme quali foto
scannerizzare e inviare, e anche di parlare in termini pi chiari e approfonditi dell'articolo sui Moltke
che Skip voleva scrivere per Style. Atwater, la cui paura per le condizioni meteorologiche della zona
era ampiamente giustificata dalle esperienze infantili, era indeciso se fare quel viaggio o usare la linea
fissa dei Moltke per telefonare a Laurel Manderley durante l'imminente temporale che, ne era sicuro,
avrebbe avuto come minimo il segno giallo sul radar Doppler - anche se, d'altro canto, non aveva
nemmeno troppa voglia di tornare alla sua stanza all'Holiday Inn, la cui parete mostrava il quadro
inamovibile di un clown che gli risultava quasi impossibile guardare - e il giornalista fin col guardare
mezzo inning della prima partita dei Reds di Cincinnati che vedeva da dieci anni a quella parte mentre
sedeva paralizzato dall'indecisione sul divano dei Moltke.
?
Al di l del fatto che camminava senza muovere le braccia e in generale gli suscitava il ricordo
sgradevole di una ragazza di Election, la ragione fondamentale per cui Atwater temeva e evitava
Ellen Bactrian era che Laurel Manderley una volta aveva confidato ad Atwater che Ellen Bactrian - che
aveva seguito con lei il corso sui madrigali quando Laurel Manderley frequentava il primo anno e lei
l'ultimo alla Wellesley, e che all'inizio del periodo come stagista di Laurel aveva preso la donna pi
giovane pressappoco sotto la propria ala - le aveva detto che secondo lei Skip Atwater non era affatto la
persona spontanea che voleva sembrare. N Atwater era uno stupido, e si rendeva conto che se quello
che a quanto pare Ellen Bactrian pensava di lui gli dava tanto fastidio, probabilmente era perch
coglieva nel segno, e probabilmente la sua era tutta una posa non superficiale ma radicata. La verit 
che Laurel Manderley non aveva compiuto un gran bel gesto, col risultato che ora si ritrovava nella
posizione di dover fare come da scudo umano fra Atwater ed Ellen Bactrian, che era responsabile di
buona parte dell'amministrazione quotidiana di CHE SI DICE NEL MONDO; e, per dirla tutta, a volte
Atwater approfittava della situazione, e sfruttava il senso di colpa di Laurel a seguito di
quell'indiscrezione per farle fare certe cose o per sfruttare il suo rapporto personale con Ellen Bactrian a
fini non propriamente onesti o idonei. A volte la cosa prendeva pieghe estremamente complicate e
imbarazzanti, ma Laurel Manderley si limitava per lo pi ad accettare la realt di una situazione che
aveva contribuito a creare, e la prendeva come una dura lezione per imparare a rispettare certi limiti e
confini personali che esistevano per un buon motivo e non potevano essere scavalcati senza le
inevitabili conseguenze. A suo padre, il genere di persona che aveva a cuore certi piccoli apoftegmi
capaci a volte di dare sui nervi per quante volte li ripeteva, piaceva dire: La cultura costa e solo ora a
Laurel sembrava di cominciare a capire quanto poco quel detto avesse a che fare con l'istruzione o le
banali lamentele.
?
A causa di una specie di battibecco fra Style e il tecnico delle immagini a proposito dei
termini di un contratto di fornitura, il fax che Atwater condivideva con un altro colletto bianco assunto
a tempo pieno pi di un mese prima aveva la suoneria rotta ed era privo di vassoio. Laurel Manderley si
era tolta le scarpe ed era al computer di Atwater a formattare altro ma.teriale sul Canale del dolore
quando la luce rossa di un fax in arrivo cominci a lampeggiare alle sue spalle. Il negozio in
franchising di Kinko's all'IN di Scipio non aveva lo scanner, per aveva un fax con un'opzione digitale
che lo rendeva decisamente superiore a un normale fax. Le immagini che Atwater stava inviando a
Laurel Mander1ey cominciarono a spuntare dalla macchina, per poi incresparsi leggermente, staccarsi e
fluttuare con andatura oscillante sulla moquette antistatica. Laurel non le avrebbe viste prima delle
6.00, quando decise di fare un'interruzione per un grappolo d'uva.
?
I primi goccioloni grossi quanto acini d'uva si abbatterono sul parabrezza mentre l'auto
decisamente fuori asse lasciava la zona commerciale di Scipio, faceva due svolte a sinistra in rapida
successione, e usciva dalla citt imboccando una strada di campagna numerata dalla ghiaia cos nuova
che luccicava letteralmente alla luce sempre pi intensa del temporale. La signora Moltke faceva da
navigatore. Ora Atwater indossava un impermeabile Robert Talbott color fungo sopra la giacca. Come
da copione nei temporali dell'Indiana, ci furono vari minuti di venti furiosi e scrosci esitanti, seguiti da
una breve immobilit agghiacciante che aveva la natura di un'immensa inalazione mentre la ghiaia
scricchiolava sotto il telaio della macchina. I campi e gli alberi e i solchi dei filari di grano
scomparvero sotto un lenzuolo di pioggia a vento che faceva rotolare oggetti indistinti lungo la strada
davanti e di dietro. Nessuno a est di Cleveland aveva mai visto una cosa simile. Atwater, il cui padre
era stato un volontario della protezione civile durante il tornado F 4 che aveva colpito parte di
Anderson nel 1977, ordin ad Amber di cercare qualcosa sulle stazioni AM che non fosse solo una
raffica di scariche. Con il blocco del sedile anteriore della macchina tirato tutto indietro per farla
entrare, Atwater doveva stare seduto sul pizzo per arrivare ai pedali, cosa che rendeva difficile
sporgersi ansiosamente in avanti e scrutare in alto per vedere se si formavano trombe d'aria. I chicchi di
grandine discontinui producevano un suono musicale contro il cofano dell'auto a noleggio. La leggenda
vuole che quelli tremendi durino poco.
Amber Moltke guid Atwater lungo una sequela murina di strade rurali e stradine ancora pi
piccole che si dipartivano da quelle strade finch non si ritrovarono su qualcosa che era poco pi del
fantasma di una strada a due corsie che tagliava immensi tratti sferzati dal vento di boscaglia di
Rorschach. Le indicazioni di Amber arrivavano sostanzialmente sotto forma di leggeri movimenti della
testa e della mano sinistra, che erano tutto quello che riusciva a muovere entro i confini
dell'imbracatura della cintura di sicurezza, contro la quale il corpo premeva in vari punti con
conseguenti pieghe e depressioni. La faccia di Atwater aveva lo stesso colore dell'impermeabile quando
raggiunsero la loro destinazione, una specie di varco o capolinea nel fogliame che, spieg Amber, in
realt era una specie di mesa rudimentale la cui vista dominava una fabbrica di fissativo per l'azoto
dalle luci intricate e ardenti che costituivano un'attrazione notturna in tutto il paese. L'unica cosa
visibile al momento era il temporale che si abbatteva contro il parabrezza come una specie di
autolavaggio forsennato, ma Atwater espresse la propria gratitudine alla signora Moltke per il tempo
che gli aveva dedicato permettendogli di assaporare qualcosa dell'atmosfera locale. La guard mentre
cercava di liberarsi dalle fasce che la tenevano legata al sedile. Il rumore di sottofondo era vagamente
simile a quello che si sente nei posti centrali di un aereo. C'era, Atwater riusciva a sentirlo, un vago
odore di ammoniaca nell'aria di quella zona.
Atwater aveva ormai aiutato Amber Moltke a salire tre volte e a scendere due volte dalla
macchina. Bench tecnicamente grassa, si presentava pi come semplicemente enorme, sporgente in
tutte e tre le dimensioni. Pi alta del giornalista come minimo di quindici centimetri, riusciva a
sembrare al tempo stesso statuaria e tracagnotta. Il liberarsi della cintura di sicurezza produsse un
effetto non dissimile all'impatto di un air-bag. Il taccuino di Atwater conteneva gi una descrizione
della grassezza della signora Moltke riconducibile al tipo liscio compatto che si contrapponeva alla
rotondit molliccia o al gonfiore o alla ciccia pendula di certi obesi. Non c'era traccia di cellulite, niente
parti tremule o ciondoloni o svolazzanti - lei era enorme e solida, e bella come lo sono i bambini. La
testa grande quanto lo pneumatico di una motocicletta era sormontata da un voluminoso caschetto di
capelli dalla frangetta folta e non esattamente dritta, che arretrava verso una balla di riccioli dalla trama
complessa nella parte posteriore. Alla luce del temporale lei sembrava brillare; l'ombrello che aveva
con s non era per la pioggia. - Se faccio tanto di espormi al sole mi brucio -, questa la spiegazione che
Amber aveva fornito a Skip quando l'artista/marito aveva allungato il braccio che reggeva l'oggetto
fiorato e l'aveva aperto nel vialetto d'accesso per poi inclinarlo senza battere ciglio sullo sportello
posteriore della macchina.
?
Molte della stagiste di grado pi elevato di Style si ritrovavano per un pranzo di lavoro al
ristorante Tutti Mangia di Chambers Street due volte a settimana, per discutere le questioni
problematiche e sbrigare gli affari redazionali o politici rimasti in sospeso, dopodich ciascuna tornava
al proprio mentore a riferire gli argomenti di interesse. Era un sistema efficace che risparmiava al
personale retribuito della rivista un mucchio di tempo e di energie nervose. Molte delle stagiste ai
pranzi del luned di norma prendevano l'insalata nizzarda, che l era esageratamente buona.
Spesso amavano pressare due grandi tavoli a ridosso dell'uscita, cos le fumatrici potevano
schizzare direttamente fuori a turno sotto l'ombra a strisce del tendone. Era divertente sbrigare quella
pratica - unire i tavoli. Era interessante servire o sedersi vicino a quella postazione. Le stagiste di
Style avevano ancora tutte l'inflessione cadenzata e l'espressione del viso un po' risentita
dell'adolescenza, due cose in netto contrasto con la compostezza straordinaria che mostravano a tavola
e con la brusca recisione nei gesti e nel modo di parlare, come pure con il fatto che ogni capo del loro
abbigliamento quasi sempre appartenesse alla stessa famiglia di colori, un genere di coordinazione
molto adulta che contribuiva a conferire un tono formale e affaristico a ciascun insieme. Per ragioni le
cui origini risalivano a un periodo storico troppo remoto per potersi anche solo affacciare nei pensieri
delle commensali, la maggior parte delle stagiste della redazione di Style per tradizione usciva dalle
universit delle Sette Sorelle. Al tavolo era presente anche un'unica stagista bruttina ma sicura di s che
lavorava con il direttore della progettazione negli uffici della direzione di Style all'82 piano. Le due
stagiste vestite in modo meno convenzionale erano da lungo tempo vetrine del settore Ricerche e
portavano sempre, a meno che non fosse proprio nuvoloso, gli occhiali scuri per nascondere i cerchi
rossi lasciati dagli occhialoni da lavoro, che ci mettevano un pezzo a sparire. Era anche vero che non
meno di cinque fra le stagiste al pranzo di lavoro del 2 luglio si chiamavano Laurel o Tara, anche se
ognuno si tiene il nome che ha e non pu farci niente.
Laurel Manderley, che tendenzialmente preferiva le linee morbide e senza fronzoli
nell'abbigliamento da lavoro, aveva un tailleur di Armani con le calze velate e un paio di dcollet
oggettivamente da urlo comprate per una miseria a un mercato delle pulci di Milano l'estate precedente.
Aveva i capelli raccolti e una bacchetta di vernice infilata nello chignon. Spesso Ellen Bactrian il
luned aveva una lezione di ballo a mezzogiorno e quel giorno non era presente al pranzo di lavoro,
anche se c'erano quattro delle altre capostagiste del condirettore, una delle quali sfoggiava un anello di
fidanzamento di taglio quadrato talmente grosso e appariscente che faceva scherzosamente finta di
dover sostenere il polso con l'altra mano per mostrarlo intorno al tavolo, e per il resto della giornata fu
motivo di alcune brevi, inviperite e-mail interne dopo aver fatto rientro a Style.
L'insistenza strana e donchisciottesca di Skip Atwater per fare un pezzo per CSDNM su un
fattorino che a quanto si diceva espelleva raffinate opere d'arte dal sedere nell'Indiana, pur non essendo
1'argomento pi pressante in quella giornata di chiusura per quello che veniva definito un SE2, era
senz'altro il pi singolare e controverso. Le stagiste finirono per sviscerare nei minimi particolari quella
che ormai chiamavano la storia della cacca miracolosa, e ne venne fuori una discussione animata e di
portata vastissima, che stimol l'interesse e mise sul tavolo tutta una serie di esperienze personali,
alcune delle quali modificarono le costellazioni di potere in modi impercettibili che non si sarebbero
manifestati fino all'inizio dei lavori per il numero del 10 settembre alla fine di quel mese.
A un certo punto del pranzo, una stagista di redazione in un tailleur pantalone grigio fumo di
Yamamoto rifer un aneddoto raccontato dal suo fidanzato, con il quale a quanto pare avevano
condiviso ogni particolare dei loro trascorsi sessuali come condizione di massima apertura e fiducia in
vista dell'imminente matrimonio. L'aneddoto, che sulle prime la stagista cerc di formulare con un
certo garbo suscitando l'ilarit generale, aveva come protagonista il fidanzato che, ai tempi
dell'universit, stava praticando sesso orale con quella che all'epoca era una delle ragazze pi belle e
ambite della Swarthmore, una con una percentuale di grasso corporeo pari a zero e quei labbroni a
cuscinetto che solo allora cominciavano a essere in voga, quando a un certo punto lei, all'improvviso e
senza il minimo preavviso ... aveva, be', scoreggiato - la ragazza che aveva la testa di quel tipo fra le
gambe, cio - e non era certo una scoreggina innocua che permetteva di far finta di niente, stando a
quanto aveva raccontato il fidanzato, bens uno di quegli strani obbrobri violentissimi che puzzano da
fare schifo. L'aneddoto sembr toccare qualche strana corda o nervo comuni: la maggior parte delle
stagiste sedute al tavolo ridevano tanto da dover deporre la forchetta, e alcune tenevano il tovagliolo
davanti alla bocca come se volessero morderlo o trattenere delle sostanze digestive. Quando le risate si
smorzarono, ci fu un breve silenzio introspettivo comune mentre le stagiste - che per buona parte erano
molto intelligenti e avevano avuto delle votazioni altissime, soprattutto nelle componenti analitiche -
cercavano di spiegarsi come mai avevano riso tutte e cosa c'era di tanto divertente nella combinazione
di sesso orale e flato. C'era anche qualcosa di semplicemente perfetto nel taglio asimmetrico della
giacca della stagista di redazione, inopportuno eppure al tempo stesso inevitabile, che poi spiega come
mai era opinione generale che ogni centesimo per un vestito di Yamamoto fosse ben speso. Allo stesso
tempo, sapevano tutti che qualcosa nel processo delle componenti chimiche utilizzate nel lavaggio a
secco commerciale non risulta ben accetto ai particolari tessuti di Yamamoto, e che dopo un paio di
lavaggi a secco non cadono o scendono pi cos bene n sembrano pi tanto perfetti; perci c'era
sempre una punta di tragedia nel piacere di indossare Yamamoto, il che forse costituiva una parte
profonda del suo valore. Una tradizione pi recente voleva che le stagiste pi anziane di solito
gustassero un bicchiere di pinot grigio. La stagista disse che il suo fidanzata tendeva a far coincidere
l'inizio della sua maturit sessuale con quell'episodio, e gli piaceva dire che aveva perso letteralmente
una decina di chili di illusioni in quell'unico secondo, e ora era straordinariamente, quasi
innaturalmente a suo agio con il proprio corpo e con i corpi in genere e le loro funzioni intime, e non
chiudeva quasi mai nemmeno la porta del bagno quando si ritirava a fare quelle che a detta della
stagista erano delle gran caccone.
Un'altra stagista dello staff di CSDNM, che divideva anche l'appartamento in subaffitto vicino
Williamsburg Bridge con Laurel Manderley e altre tre uscite da Wellesley, rifer una scenetta che una
volta il suo analista aveva condiviso con lei a proposito di un appuntamento con la moglie, che
l'analista aveva conosciuto quando tutti e due stavano affrontando un divorzio dolorosissimo, uno dei
primi appuntamenti in cui erano andati fuori a cena poi erano tornati a casa di lei e si erano accomodati
sul divano con un bicchiere di vino, quando lei di punto in bianco aveva detto: - Te ne devi andare, - e
lui non aveva capito, non sapeva se lo stava buttando fuori a calci o se aveva detto qualcosa di sbagliato
o roba del genere, finch lei non aveva spiegato: - Devo andare di corpo e se ci sei tu non ci riesco, mi
mette l'ansia, - usando proprio l'espressione andare di corpo, e cos l'analista era sceso e si era
piazzato all'angolo a fumare una sigaretta con gli occhi rivolti all'appartamento, dove aveva visto la
luce dietro i vetri smerigliati del bagno accendersi e, simultaneamente, uno: si era sentito un cretino a
stare l fuori ad aspettare che lei finisse prima di poter rientrare e, due: aveva capito che amava e
rispettava quella donna per aver messo a nudo cos senza veli le sue insicurezze. Aveva detto alla
stagista che stando a quell'angolo si era reso conto che per la prima volta da tantissimo tempo non si
sentiva profondamente e dolorosamente solo.
Il regime calorico di Laurel Manderley contemplava regole molto precise su quali parti
dell'insalata nizzarda le era consentito mangiare e su che cosa doveva fare per guadagnarsele. Quel
giorno a pranzo era un po' preoccupata. Non aveva ancora detto a nessuno delle foto, per non parlare
del pacco arrivato senza preavviso durante la notte; e Atwater, che aveva passato la mattinata ad andare
a Chicago, per principio non rispondeva mai alle telefonate sul cellulare mentre guidava.
La segretaria di lunga data del condirettore di SUPERFICI, la rubrica di  Style che si
occupava di salute e bellezza, era stata anche fra le prime stagiste della rivista a non prendersi la briga
di mettere i tacchi alti quando arrivava ma tenendo, di norma con un costosissimo completo di Chanel o
di DKBL, le scarpe da ginnastica usate per raggiungere l'ufficio, cosa che non si sa come per qualche
strano motivo funzionava, e per un certo periodo aveva diviso le stagiste di redazione in due
schieramenti opposti riguardo alle calzature da ufficio. A un certo punto aveva anche trascorso un
trimestre a Cambridge, e parlava ancora con un leggero accento inglese, e ora stava chiedendo se
qualcuna delle altre che erano andate spesso all'estero avesse notato che nei bagni tedeschi il buco dove
dovrebbe scomparire la cacca quando tiri l'acqua  posizionato in avanti, cos che la cacca in qualche
modo resta l in bella vista e non c' quasi modo di evitare di guardarla quando ti alzi e ti giri per tirare
lo sciacquone. Cosa che a suo modo di vedere era uno stereotipo tipicamente tedesco, quasi che dovessi
per forza studiare e analizzare la tua cacca e assicurarti che fosse in regola prima di tirare l'acqua. A
quel punto una vetrina anziana che sembrava farsi sempre un dovere di indossare qualcosa di
vistosamente retr il luned, si intromise ricordando la prima volta che aveva visto la parola FAHRT
scritta in stampatello sui cartelli di tutte le stazioni ferroviarie svizzere e tedesche, quando viaggiava da
piccola, e siccome somigliava alla parola inglese fart, scoreggia, lei e la sua sorellastra si erano
ammazzate dalle risate durante i lunghi viaggi sulle ferrovie europee a fare battute infantili sulle
FAHRT dei vari passeggeri. Mentre, prosegu la capostagista di SUPERFICI con un sorrisetto freddo
per l'interruzione della vetrina, mentre nei bagni francesi, invece, il buco tende a essere arretrato cos
che la cacca sparisce in men che non si dica, nel senso che la cosa  concepita in modo da risultare il
pi elegante e raffinata possibile ... anche se in Francia c'era quella faccenda del bidet che, a detta di
molte stagiste, risultava sempre strana e un tantino antigienica. Dopodich ci fu un breve aneddoto su
qualcuno che una volta aveva chiesto a una custode francese come mai i rubinetti fossero cos bassi
nelle salles de bains, e anche questo stimol una vena di ilarit al tavolo.
A intervalli diversi, due o tre delle stagiste fumatrici si allontanavano brevemente per andare
fuori a fumare e poi tornavano - la direzione del Tutti Mangia aveva detto a chiare lettere di evitare che
si accalcassero sette o otto persone per volta sotto il tendone.
- E allora che mi dite dei nostri bagni americani, con il buco al centro esatto e tutta quell'acqua
che fa galleggiare e girare tutto torno torno in una piccola danza prima che vada gi ... che vorr mai
dire?
La stagista del direttore di progettazione aveva una rigorosa giacca di Prada molto lineare su
una maglietta di seta nera.
- Non sempre girano torno torno. Certi bagni sono velocissimi ed efficaci e sparisce tutto subito.
- All'ottantaduesimo, forse! - Due stagiste fra le ultime arrivate si sporsero leggermente l'una
verso l'altra mentre ridevano.
La coinquilina di Laurel ManderIey, che alla Wellesley aveva giocato tanto a hockey su prato
che a pallacanestro ed era stata finalista nazionale per un Marshall, chiese quante delle commensali
avessero dovuto sciropparsi quei brani agghiaccianti di Swift al corso di letteratura postelisabettiana
dove la faceva tanto lunga perch le donne cacavano, cosa che a quanto pare traumatizzava il moroso
quando scopriva che la sua amata andava in bagno come qualunque essere umano anzich essere la
morbosa figura mammesca in cui Swift amava trasformare ogni donna, e cit letteralmente i versi: -
Escrementizio Afrore allor ne esala / Che infetta ogni Orifizio donde calan / Vesti e Sottane dnno
una Fragranza / Che poi diffusa va per ogni stanza -, al che qualcuna di loro avanz l'ipotesi che forse
era un po' inquietante che Siobhan avesse imparato certe cose a memoria ... e da l in poi l'ultima parte
della discussione si indirizz pi sulla differenza di abitudini fra maschi e femmine nell'uso del bagno e
sui vari piccoli traumi derivati dalla convivenza con un uomo, o anche solo quando si raggiunge la fase
in cui uno dei due ci passa le ore, e la conversazione al tavolo si frantum in tutta una serie di piccoli
scambi che si sovrapponevano mentre qualcuno ordinava vari tipi di caff e Laurel ManderIey
succhiava distrattamente il nocciolo di un'oliva.
- Se vuoi sapere la mia, c' qualcosa che non quadra in uno che ha il bagno pieno di quelle
candeline deodoranti e aromatiche. A me viene sempre da pensare: questo  uno che nega il suo lato
umano.
- Mettila come ti pare, il fatto  che non  mai un buon segno.
- Mica dico che dev'essere totalmente disinibito, non mi fraintendere.
- Perch se si mette a scoreggiare davanti a te o roba del genere, significa che in un certo senso
ti prende per un maschio, e non  mai una cosa bella.
- Perch da l a piazzarsi tutto il santo giorno sul divano a scoreggiare dicendoti di portargli una
birra il passo  breve.
- Se io sono in cucina e Pankaj vuole una birra o roba del genere, sa che fa meglio a
chiedermela per favore.
Era chiaro che la vetrina vestita Pucci e altre due stagiste del settore ricerche avevano in
programma di andare con tre tizi di Forbes a un qualche tipo di famigerato house party annuale di
Forbes a Fire Island durante il fine settimana di vacanza, che poi, siccome il 4 luglio quell'anno
cadeva di mercoled, sarebbe stato il fine settimana successivo.
- Non so, - disse la capostagista del POLLICE. - I miei se le sparano tranquillamente in faccia.
C' un che di tenero nella cosa, come se fosse un aspetto della vita in comune. Continuano a parlare o
fare quello che stavano facendo come se niente fosse -. IL POLLICE era il nome della rubrica di
Style che conteneva minirecensioni di film e programmi televisivi, e anche di alcuni generi di libri e
dischi commerciali, con ogni recensione accompagnata dalla particolare immagine di un pollice che, a
seconda dell'inclinazione, indicava i vari gradi di valutazione.
- Anche se non tutto quello che fai  uguale. Uno starnuto o uno sbadiglio sono un modo per
dire qualcosa. Una scoreggia, invece, viene sempre ignorata, anche se tutti sanno cos' appena
successo.
Alcune stagiste ridevano; altre no.
- Il silenzio comunica una specie di disagio.
- Una congiura del silenzio.
- Shannon era all'Hat a una cosa organizzata dall'amico di un amico con un tizio osceno che,
dice, aveva un maglione XMI Platinum, uno con quell'oscena misoginia spavalda alla Haverford che la
tirava tanto per le lunghe sul perch le ragazze vanno sempre in bagno assieme, della serie che ci sar
mai sotto, e Shannon gli lancia un'occhiata della serie da che pianeta sei appena sbarcato e gli fa Be' 
chiaro che andiamo a farci di cocaina l dentro, perch se no.
- Uno di quelli della serie: ehi, ce li ho quass gli occhi.
- Carlos dice che in certe culture l'etichetta prevede che si emettano dei gas in certe situazioni.
- Quella cosa coreana risaputa che ruttano per ringraziare.
- I miei facevano sempre questo gioco ... lo chiamavano la scoreggia intrusa. Si guardavano da
sopra il giornale e dicevano, tipo: Mi sa che c' un'intrusa.
Laurel Manderley, che aveva avuto un'idea, frugava nella sua Fendi in cerca del cellulare
personale.
- Mia madre cadrebbe stecchita se qualcuno ne facesse una davanti a lei.  semplicemente
inconcepibile.
Una stagista tuttofare di nome Laurel Rodde, che di regola prediligeva DKNY, e che non era
esattamente impopolare anche se nessuno aveva le sensazione di conoscerla bene nonostante tutto il
tempo che tutte quante passavano insieme, e che di solito non apriva quasi bocca ai pranzi di lavoro, se
ne usc dicendo: - Qualcuna di voi da piccola ha mai fatto questa cosa di pensare alla propria merda
come a una specie di figlio, e certe volte lo vuoi prendere in braccio e gli vuoi parlare e per poco non ti
metti a piangere o non ti senti in colpa quando lo elimini con lo sciacquone e certe volte sogni la tua
merda in una specie di carrozzina piccola piccola con la cuffietta e il biberon e certe volte in bagno le
lanci ancora un'occhiata e le mandi un salutino con la mano, ciao ciao, e quella va gi e tu senti un
vuoto? - Ci fu un silenzio imbarazzato. Alcune stagiste si scambiarono un'occhiata con la coda
dell'occhio. Avevano raggiunto una fase in cui erano troppo adulte e socialmente raffinate per sbottare
in un Va beeene semicrudele, ma si capiva che una manciata di loro ci stavano pensando. La stagista
tuttofare, che si era soffusa di rosa, torn a piegare la testa sull'insalata.
?
Dicendo che aveva un ponte, Atwater rifiut ancora una volta la mezza gomma da masticare
che gli veniva offerta dalla signora Moltke. I finestrini delle macchine parcheggiate si susseguivano in
un modo che sarebbe risultato carino se ci fosse stata pi luce. La pioggia si era stabilizzata al punto da
permettergli di scorgere in lontananza la sagoma di un grosso cartello sottostante in lontananza che, gli
aveva detto Amber, segnalava l'ingresso della fabbrica di fissativo per l'ozono.
-  un uomo pieno di conflitti, ecco cosa, - disse la signora Moltke. - Difficile trovare una
persona pi riservata. Nel privato, dico -. Masticava bene la gomma, senza rumori fuori luogo. Doveva
essere alta come minimo un metro e ottantacinque. - Le cose non andavano certo cos nella casa dove
sono cresciuta, glielo dico io. Dipende da come ti tirano su, non trova?
- Interessante, - disse Atwater. Erano parcheggiati in quel piccolo capolinea della strada da una
decina di minuti. Atwater aveva il registratore piazzato sul ginocchio, e ora la moglie del soggetto
allung un braccio scavalcando la sua stessa mole e lo spense. La mano era abbastanza grande da
coprire il registratore e da creare un generoso contatto con il ginocchio sull'altro lato. Atwater aveva
ancora la stessa taglia di pantaloni che portava all'universit, anche se ovviamente quei pantaloni con le
pinces erano molto pi nuovi. La bassa pressione barometrica determinata dal temporale aveva fatto s
che gli si tappasse completamente il naso e si ritrovava a respirare dalla bocca, cosa che gli faceva
pendere in fuori il labbro inferiore e gli dava un'aria ancora pi bambinesca. Respirava pi velocemente
di quanto non credesse.
Non si capiva bene se il sorriso di Amber fosse rivolto a lui, a se stessa o a chiss chi. - Le
voglio raccontare un paio di retroscena che non pu mettere per iscritto, ma le serviranno a inquadrare
meglio la nostra situazione. Skip ... posso chiamarla Skip?
- Ma certo.
La pioggia batteva aritmicamente sul tetto e sul cofano della Cavalier. - Skip, che rimanga tra
noi, ma qui parliamo di un bambino che le ha prese di santa ragione dai suoi finch non  diventato
grande. Lo frustavano con i fili elettrici e lo bruciavano con le sigarette e lo spedivano a mangiare nella
baracca fuori dalla casa quando a giudizio della madre i suoi modi non erano all'altezza della sua
raffinata e prestigiosa tavola. Suo padre era un tipo a posto, era pi la madre. Una di quelle bigotte che
in chiesa fanno tanto le persone morigerate e irreprensibili e una volta a casa tirano fuori una cattiveria
scellerata, e si mettono a frustare i figli con i fili e non so cos'altro -. Sentendo nominare la chiesa, il
viso di Atwater assunse per un attimo un'espressione chiusa e difficile da decifrare. La voce di Amber
Moltke aveva un registro basso pur restando completamente femminile, con un che capace di penetrare
il rumore della pioggia anche tenendo basso il volume. Ad Atwater ricordava un po' Lauren Bacall
ultimamente, da quando l'anziana attrice ha cominciato a somigliare sempre pi a un gatto che ha
ficcato le zampe nella corrente pur conservando una voce capace di toccarti nel profondo il sistema
nervoso, da piccolo.
La moglie dell'artista disse: - So che una volta quand'era ragazzino  entrata e credo che abbia
sorpreso Brint a toccarsi forse, e l'ha costretto a scendere in salotto e a farlo davanti a loro, alla
famiglia, che lei aveva costretto a sedersi e a guardarlo. Mi segue, Skip?
Il segnale pi significativo dell'approssimarsi di un tornado sarebbe venuto da una sfumatura
verdognola nella luce dell'ambiente e da un improvviso calo nella pressione che produceva come uno
schiocco dentro le orecchie.
- Il padre non lo maltrattava per davvero, per era mezzo matto, - disse Amber, - un diacono.
Uno messo sotto pressione da quei suoi demoni che combatteva continuamente. E so che una volta
Brint l'ha vista prendere un cucciolo di gattino e picchiarlo a morte con una padella per friggere perch
aveva fatto i bisogni sul pavimento della cucina. Mentre lui era nel seggiolone, e guardava. Un gattino.
Be', - disse, - secondo lei che rapporto sviluppa con il bagno un bambino che ha certi genitori?
Annuire vigorosamente era una delle sue tattiche per indurre le persone ad aprirsi durante le
interviste, e ora Atwater annuiva quasi a ogni cosa che diceva la moglie del soggetto. Questo, unito al
fatto che aveva ancora le braccia tese davanti a s, gli conferiva un aspetto sonnambolico. Le raffiche
di vento facevano sdrucciolare leggermente la macchina sul fango della radura.
A quel punto, Amber Moltke aveva spostato la mole sull'anca sinistra e sollevato la gambona
destra e stava raggomitolata gattescamente in modo da inclinarsi verso Atwater e scrutargli il lato della
faccia. Odorava di borotalco e Big Red. La gamba sembrava uno scivolo che conduceva a un abisso
inimmaginabile. Il principale segno esteriore del fatto che Atwater era condizionato in un modo o
nell'altro dall'immenso campo di forza sessuale che circondava la signora Moltke era che continuava a
stringere saldamente il volante della Cavalier con tutt'e due le mani e a guardare dritto davanti a s
come se stesse ancora guidando. C'era pochissima aria all'interno della macchina. Atwater provava una
strana, vaga sensazione di ascesa, come se la macchina si stesse leggermente sollevando. Non c'era
alcun segno reale di una vista di qualche tipo in alto, n della discesa della minuscola stradina che
portava alla SR 252 e allo stabilimento di azoto che cominciava poco pi avanti - si affidava quasi
completamente alle parole della signora Moltke per capire dov'era.
- Stiamo parlando di un uomo che esce di casa per fare un po' d'aria. Che chiude a chiave la
porta del bagno e accende l'aspiratore e quella sua radiolina, e apre tutti i rubinetti, e certe volte mette
un asciugamano arrotolato nella fessura della porta quando sta l dentro a fare le sue cose. Brint, dico.
- Credo di capire che cosa intende.
- Il pi delle volte non riesce nemmeno a fare le sue cose se c' qualcuno. In casa.  convinto
che me la bevo quando di che va a fare un giro in macchina -. Sospir. - Perci, Skip parliamo di una
persona estremamente vergognosa in questo campo.  ferito dentro. Era tanto se diceva a quando
l'ho conosciuto.
Dopo l'universit, Skip Atwater aveva seguito per un anno il prestigioso corso di giornalismo
all'Universit dell'Indiana di Indianapolis, dopodich aveva ottenuto un posticino allo Star di
Indianapolis, dove non aveva fatto mistero del suo sogno di tenere un giorno una rubrica sindacale di
interesse umano per un grande quotidiano urbano, finch nel corso del primo resoconto annuale del suo
rendimento il viceredattore locale che l'aveva assunto disse a Skip, tra le altre cose, che gli aveva dato
l'impressione di essere un abile giornalista, ma pressoch privo di profondit. Dopo tale resoconto
annuale Atwater era corso letteralmente a rintanarsi nei bagni maschili e l si era battuto il petto col
pugno varie volte perch in cuor suo sapeva che era vero: la sua pecca fatale era una sensibilit
prosastica ineluttabilmente leggera e volatile. Non aveva il senso innato della tragedia n della
preterizione n delle complicazioni di alcuna delle cose che rendevano le disgrazie degli esseri umani
significative agli occhi degli altri. Lui era tutto ottimismo. I toni schietti ma gentili del direttore, poi,
avevano peggiorato le cose. Atwater poteva scrivere un bel jingle pubblicitario, aveva ammesso. Aveva
compassione, del tipo un po' spumoso, e spirito d'iniziativa. Il direttore, che portava sempre una
camicia da cerimonia bianca con la cravatta ma mai la giacca, aveva letteralmente messo un braccio
intorno alle spalle di Atwater. Aveva detto che Skip gli piaceva tanto da dirgli la verit, perch era un
bravo ragazzo e doveva solo trovare la sua strada. C'era modo e modo di fare il giornalista. Il direttore
aveva detto che conosceva qualcuno a  USA Today e si era offerto di fare una telefonata.
Atwater, che era dotato anche di una memoria verbale prodigiosa, aveva memorizzato quasi alla
lettera le domande con le quali Laurel Manderley si era congedata al telefono del Vecchio buffet di
campagna dopo che lui le aveva fatto un riassunto della chiacchierata mattutina e aveva qualificato
l'artista come un catatonico inibito incredibilmente schivo, spaventato dalla sua stessa ombra e cos via.
La cosa che secondo Laurel non tornava in quella storia era innanzitutto come si era arrivati a visionare
il materiale: - Che fa, la consegna a qualcuno? Questo catatonico timido chiama qualcuno in bagno e
dice: Ehi, guarda questa cosa straordinaria che mi  appena uscita dal sedere? Non riesco a
immaginare qualcuno che abbia pi di sei anni fare una cosa simile, figurarsi un timido. Che si tratti o
meno di un imbroglio, il fatto  che questo tizio dev' essere una specie di esibizionista del cesso, -
aveva opinato. A partire da quel momento ogni istinto di Atwater urlava a gran voce che era proprio
quello il fulcro e lo SPA dell' articolo, l'elemento universalizzante che faceva funzionare le grandi
notizie ininfluenti: il conflitto tra l'estrema timidezza personale e il bisogno di privacy da una parte e,
dall'altra, l'involontario bisogno di esprimere le cose che aveva dentro attraverso un qualche tipo di
espressione artistica personale. Nessuno era esente da quel conflitto, a un certo livello. Pur essendo
sensazionale e potenzialmente disgustoso, il metodo di produzione in questo caso accentuava
semplicemente la tensione del conflitto, presentava la posta in gioco a caratteri cubitali, rendeva la cosa
al tempo stesso profonda e accessibile ai lettori di Style, molti dei quali sfogliavano la rivista in
bagno, comunque, come ben sapevano tutti i colletti bianchi.
Atwater, per, era anche, dopo la fine di una storia che l'aveva molto preso anni prima, tutt'altro
che celibe, e tendeva a essere estremamente inquieto e ambivalente in qualunque tipo di situazione
percorsa da una carica erotica, e a meno che non fosse completamente fuori strada quella lo era sempre
pi - e a un esame retrospettivo fu in parte per questo che, nella clausura temporalesca dell'auto a
noleggio, vittima del fascino polverizzante di Amber Moltke aveva commesso uno degli errori
fondamentali del giornalismo leggero: fare una domanda di capitale importanza prima di essere sicuro
di quale risposta avrebbe incrementato l'interesse dell'articolo.
?
Solo il sorvegliante del terzo turno sapeva che R. Vaughn Corliss dormiva da cani, si
contorceva entrando e uscendo dalle lenzuola con gemiti di dolore allo stato puro, masticava cibo
inesistente, scattava a sedere guardandosi attorno fuori di s, si tastava e si lamentava, urlando a
squarciagola che no, l non ci sarebbe andato, l non ci voleva tornare, per piet. Il protervo magnate era
sempre in piedi allo spuntare del sole, e il suo primo gesto dopo aver tolto lenzuola e coperte dal letto e
piazzato l'ordinativo per la colazione era cancellare il disco del monitor in camera da letto. Qualche
notte, per, il sorvegliante si era insinuato mentre Corliss dormiva profondamente e aveva copiato una
scelta selezionata di quei dischi, come forma assicurativa de facto contro la disoccupazione, essendo il
caratteraccio e le bizze di Corliss ben noti a tutti; e l'esistenza di quei dischi pirata era nota anche ad
alcuni rappresentanti della Eckleschafft-Bd il cui compito consisteva nell'essere al corrente di certe
cose.
Era solo se, dopo le pecore, il controllo del respiro, la visualizzazione delle gocce di pentotal
nella flebo e il ripasso mentale nei minimi particolari di una serie di fotografie di persone in fiamme
appartenenti a una speciale raccolta dal titolo Persone in fiamme, Corliss non riusciva ancora a
prendere o a riprendere sonno che ricorreva al suo metodo infallibile: immaginare le facce di tutti quelli
che aveva amato, odiato, temuto, conosciuto o anche solo visto, raccogliersi e concrescere come gli
elementi base di un'immagine formando il quadro puntinato di un unico immenso e vorace occhio la
cui pupilla era quella dello stesso Corliss.
Al mattino, la routine del reinventato protervo imprenditore televisivo restava invariata e
prevedeva immancabilmente una mezz'ora di finta vogata su un attrezzo capace di simulare tanto la
resistenza che le correnti incrociate, una colazione masticata con scrupolosa lentezza, e una seduta con
28 conduttori facciali bioretroattivi i cui sensori microelettrici erano collegati a gruppi di muscoli
individuali e un indefesso esercizio quotidiano forniva la capacit di formare, a piacimento, una
qualsiasi delle 216 espressioni facciali comuni a tutte le culture conosciute. Nel corso di queste pratiche
Corliss era in costante contatto via cuffia cellulare.
A differenza di molti visionari compulsivi del mondo degli affari non era, a conti fatti, una
persona infelice. Ogni tanto provava uno strano sentimento complesso che, una volta superato ed
esaminato a mente fredda, rivelava di essere invidia per se stesso, e che compare vicino alla vetta di
certe piramidi dei bisogni di Maslow come una forma di gioia rara e culturalmente specifica. La
sensazione avuta da Skip Atwater, dopo una breve e altamente strutturata interfaccia con Corliss per un
pezzo di CSDNM sul canale via cavo All Ads nel 1999, era che la persona solitaria ed eccentrica non
era che una rappresentazione o imitazione consapevole, e che Corliss (che ad Atwater personalmente
era piaciuto e non gli aveva messo nessuna soggezione) in realt era un gregario, un compagnone da
pacche sulle spalle che ostentava un tormento ermetico per motivi sui quali Atwater aveva formulato
pagine e pagine di teorie nei suoi taccuini, nessuna delle quali compariva nell' articolo pubblicato su
Style.
?
Atwater e la signora Moltke ormai respiravano indiscutibilmente l'uno l'aria dell'altro; le
superfici di vetro della Cavalier erano quasi interamente coperte di condensa. Allo stesso tempo, un
difetto della guarnizione consentiva alle goccioline di pioggia di entrare e scorrere lungo il finestrino di
Atwater disegnando un complesso sistema di percorsi. Questi percorsi e affluenti ramificati rientravano
nella visione periferica sinistra del giornalista; la faccia di Amber Moltke incombeva vivida sulla
destra. A differenza della signora Atwater, la moglie dell'artista aveva un bel mento sodo senza ombra
di pappagorgia, bench la circonferenza del collo fosse fuori dall'ordinario - Atwater non sarebbe
riuscito a circondarla usando tutt'e due le mani.
- Certo che si deve trattare di una timidezza e di ferite complesse, - disse il giornalista. - Visto
che le opere sono pubbliche. Mostrate pubblicamente -. Aveva gi accumulato un discreto numero di
particolari tecnici riguardo alla preparazione delle mostre, quand'era tornato al villino bifamiliare dei
Moltke. Le opere non erano verniciate n trattate con alcuna sostanza chimica. Ricevevano, per,
quand'erano fresche o nuove, una leggera spruzzata di fissativo per aiutarle a conservare la forma e gli
intricati particolari - evidentemente alcuni fra i primi lavori avevano mostrato delle crepe o si erano
deformati una volta asciugati del tutto. Atwater sapeva che le opere d'arte appena sfornate venivano
poste su uno speciale vassoio rifinito in argento, un qualche cimelio appartenuto alla famiglia della
signora Moltke, poi coperte con una normale pellicola trasparente per alimenti e lasciate a raffreddare a
temperatura ambiente prima di applicare il fissativo. A Skip sembrava di vedere il vapore di una nuova
opera annebbiare l'interno della pellicola rendendo difficile distinguere il contenuto finch la
protezione non veniva rimossa e buttata via. Solo in seguito, nel corso delle zuffe redazionali per la
composizione tipografica dell'articolo, Atwater avrebbe appreso che il fissativo in questione era una
nota marca di lacca spray per capelli prodotta da una ditta che si faceva pubblicit su Style.
Amber fece una breve risatina. - Non stiamo certo parlando di chissacch. Due saghe del
fagiolo e la mostra dell'artigianato delle Figlie della Rivoluzione Americana.
- Be', e naturalmente la fiera -. Atwater si riferiva alla fiera della Franklin County che, al pari di
tante feste di contea dell'Indiana orientale, si teneva in giugno, con netto anticipo sulla media
nazionale. I motivi di tale anticipo erano complessi, legati sotto il profilo storico e agricolo al rifiuto
dell'Indiana di adottare l'ora legale, cosa che causava battibecchi a non finire all'istituto per il
commercio di Chicago riguardo ai mercati che vendevano certi articoli. Le esperienze di Atwater erano
legate alla fiera di Madison County, che si teneva ogni terza settimana di giugno alla periferia di
Mounds State Park, ma dava per scontato che tutte le fiere di contea fossero pressappoco simili. Aveva
inconsciamente ricominciato a fare quella cosa con il polso.
- Be', nemmeno la fiera  chissacch.
Sempre grazie alle esperienze legate all'infanzia, Skip Atwater sapeva che i leggeri squittii e
scoppiettii che si sentivano quando Amber rideva provenivano da varie parti della sua guaina che si
tendevano e sfregavano le une contro le altre. Il gomito delle dimensioni di un ginocchio poggiava ora
sul tratto di schienale che li separava, lasciando la mano sinistra libera di giocare e accennare minuscoli
movimenti languidi nello spazio fra la testa di lui e quella di lei. Una testa che era quasi il doppio di
quella di Atwater. I capelli sembravano una parrucca nella configurazione generale, anche se avevano
una lucentezza alle vitamine che nessuna parrucca sarebbe stata capace di eguagliare.
Atwater, il braccio destro ancora rigido contro il volante della Cavalier, gir la testa di qualche
altro grado verso di lei. - Questo, per, s che sarebbe popolare. Sono poche le cose pi popolari di
Style.
- Be', a parte la tv.
Atwater inclin leggermente la testa in segno di concessione. - A parte la tv.
La mano della signora Moltke, con i vari anelli multipli, era ormai a pochi centimetri dal grande
orecchio destro rosso del giornalista. Disse: - Be', io Style lo guardo. Sono anni che guardo Style.
Scommetto che non c' uno in citt che non abbia mai guardato Style o People o una di quelle cose
vostre -. La mano si muoveva come sott'acqua. - Certe volte mica  facile capirvi. Dopo la telefonata di
quella sua ragazza, ho detto a Brint che sarebbe venuto uno di People mentre lo mandavo a darsi una
ripulita perch arrivavano ospiti.
Atwater si schar la gola. - Allora capisce cosa intendo, anche se non vuol essere in alcun modo
contro le opere o il consenso che il signor Moltke ...
- Brint.
- Contro il consenso che Brint ha dato all'articolo -. Atwater ogni tanto aveva anche un fremito
breve ma vigoroso che gli correva lungo tutto il corpo, involontario, come di un cane che si scuote, che
nessuno dei due comment. I pezzetti di fogliame soffiato dal vento colpivano i vetri anteriori e
posteriori trattenendosi qualche istante prima di essere spazzati dalla pioggia. Il cielo avrebbe potuto
assumere davvero qualsiasi colore e non ci sarebbe stato modo di saperlo. Ora Atwater cerc di ruotare
tutta la parte superiore del corpo verso la signora Moltke: - Ma dovr pur sapere in che cosa 
coinvolto. Se i miei direttori mi dnno l'autorizzazione a procedere, e insisto ancora una volta sul fatto
che sono sicuro che alla fine me la daranno, una condizione molto probabilmente sar la presenza di
un'autorit medica di qualche tipo che autentichi le ... circostanze della creazione.
- L dentro con lui, dice? - Le zaffate del suo respiro sembravano colpire ogni minimo ciglio
sulla guancia e sulla tempia di Atwater. La mano destra copriva ancora il registratore e vari centimetri
del ginocchio di Atwater su tutti e due i lati. Le sue pulsazioni da largo erano visibili nel fremito del
busto, che era comprensibilmente prodigioso nonch ora rivolto in direzione di Atwater. Probabilmente
non pi di dieci centimetri separavano quel busto dal suo braccio destro, che era tuttora teso
rigidamente e attaccato al volante. L'altro pugno di Atwater pompava all'impazzata in basso vicino allo
sportello del guidatore.
- No, no, non necessariamente, ma probabilmente fuori dalla porta, e pronto a effettuare vari
test e procedure su ... sulla cosa non appena il signor Moltke, Brint, avr finito e la porter fuori -. Altro
piccolo brivido intenso.
Amber si lasci sfuggire un risatina priva di allegria.
- Sono sicuro che capisce a cosa mi riferisco, - disse Atwater. - La temperatura e la consistenza
e la mancanza di una qualsiasi traccia dell'intervento di una mano umana o di uno strumento o di altre
cose utilizzate nel. .. processo di. ..
- Dopodich uscir.
- L'articolo, dice, - fece Atwater. Lei annu. In un modo che non trovava giustificazione nella
fisica date le rispettive dimensioni, gli occhi di Atwater sembravano ora esattamente in asse con quelli
di lei, e senza rendersene conto sbatteva le palpebre ogni volta che le sbatteva lei, anche se spesso
sopraggiungevano i piccoli cerchi che lei faceva con la mano.
Atwater disse: - Come le dicevo, sono sicuro di s, l'articolo si far.
Allo stesso tempo, il giornalista cercava anche di non cedere alla tentazione di immaginare la
reazione di Laurel Manderley alla vista della riproduzione delle opere dell' artista mentre uscivano
lentamente dal fax. Era sicuro di conoscere quasi tutte le varie mutazioni che la sua faccia avrebbe
subito.
N era chiaro se la signora Moltke stesse guardando l'orecchio di Atwater o i movimenti
subacquei della propria mano a un soffio dall'orecchio. - Insomma sta dicendo di prepararci perch una
volta che esce niente sar pi come prima. Perch godremo di grandi attenzioni.
- S, immagino di s -. Atwater cerc di girarsi un po' di pi.
- Attenzioni di vario genere.
- Si riferisce alle altre riviste. O alla tv, a Internet.
-  difficile prevedere che forme pu assumere l'attenzione pubblica o sapere in anticipo cosa ...
- Ma dopo tutte queste attenzioni sta dicendo che magari alcune gallerie d'arte vorranno
prendere il controllo della cosa. Per vendere. Le gallerie d'arte fanno le vendite all'asta, o espongono
solo le cose con il cartellino del prezzo e la gente entra e le compra, com' che funziona?
Atwater era consapevole che quello scambio si poneva su un piano completamente diverso
rispetto alla chiacchierata avuta quella mattina a casa dei Moltke. Per lui era difficile non sentire che
Amber si prestava a fare il suo gioco, incarnando un certo stereotipo di ingenuit provinciale - lui
faceva altrettanto in determinate circostanze a Style. Allo stesso tempo, aveva la sensazione che in
una certa misura quella deferenza nei suoi confronti fosse sincera perch lui viveva e lavorava a New
York City, il cuore culturale della nazione - quel genere di cose gratificava Atwater in un modo
assurdo. Tutta la questione della deferenza geografica si fece estremamente complicata e astratta. Alla
periferia destra, Atwater vide che un certo disegno delicato che Amber stava tracciando nell'aria vicino
al suo orecchio in realt era la cartografia di quell'orecchio, le sue spirali e le volute dell'intendimento.
Sensibile fin da piccolo alla misura e al colore delle sue orecchie, Atwater aveva portato berretti da
baseball e di lana per tutta la durata dell'universit.
In definitiva, il fatto che il giornalista non avesse riflettuto a fondo prima di decidere che
risposta dare era gi di per s una forma di decisione. - Credo che facciano tutt'e due le cose, - le disse.
- A volte ci sono delle vendite all'asta. A volte un'esposizione speciale, e i potenziali acquirenti si
presentano in prevalenza il primo giorno, per conoscere l'artista. Di solito si chiama vernissage -.
Aveva di nuovo il viso rivolto al parabrezza. La pioggia cadeva non meno fitta bench il cielo
sembrava essersi un po' schiarito - anche se, d'altro canto, il vapore delle loro esalazioni contro il vetro
era di per s biancastro e forse fungeva da filtro ottico. Fatto sta che Atwater sapeva che spesso era agli
sgoccioli di un fronte temporalesco che si formavano le trombe d'aria. - La cosa importante per
cominciare, - disse, -  procurarsi il fotografo giusto.
- Delle foto professionali, dice.
- La rivista dispone sia di fotografi fissi sia di freelance che i responsabili della fotografia
utilizzano a seconda delle circostanze. La strategia di indirizzarli nella scelta del fotografo da mandare
richieder un certo impegno, temo -. Atwater sentiva la propria anidride carbonica nell'aria della
macchina. - La cosa importante sar produrre immagini con l'illuminazione giusta, indirette e raffinate
e che allo stesso tempo mostrino chiaramente quello che lui  capace di ... i risultati ottenuti.
- Di gi. Cio gli aggeggi che ha gi spiattellato.
- Temo proprio che a livello esecutivo non si possa nemmeno sollevare l'argomento senza delle
vere foto, - disse Atwater.
Per un attimo si sentirono solo il vento e la pioggia e un rumore rapido di microfibra, imputabile
al pugno di Atwater.
- Sa qual  la cosa strana?  che certe volte lo sento e altre no, - disse Amber in tono pacato. -
Quello che ha detto prima a casa e cio che  di queste parti, e certe volte lo sento mentre altre ha un
tono pi ... affaristico, e in lei non lo sento proprio.
- Sono di Anderson.
- Su vicino a Muncie, dice. Dove ci sono tutti quei grossi tumuli.
- I terrapieni sono ad Anderson, tecnicamente. Io per ho fatto le scuole a Muncie, alla Ball
State.
- Ce ne sono altri anche qui, su a Mixerville vicino al lago. Non hanno ancora capito chi ha fatto
tutti quei tumuli. Sanno solo che sono antichi.
- Per quanto ne so ci sono ancora teorie contrastanti.
- Dave Letterman in tv parla sempre della Ball State, che ha frequentato. Anche lui  di queste
parti.
- Lui per si  laureato molto prima che ci andassi io.
Ora gli tocc davvero l'orecchio, anche se il dito era troppo grande per infilarlo dentro o per
percorrere le volute del padiglione auricolare e riusc solo a privare Atwater dell'udito da quel lato,
tanto che sentiva il battito del cuore e aveva l'impressione che la propria voce fosse troppo sonora sopra
la pioggia:
- Ma la domanda per procedere  se lui  disposto a farlo.
- Brint, - fece lei.
- Sempre nel rispetto del soggetto dell'opera.
- Se si decide alla messa in posa, dice.
Il dito impediva ad Atwater di girare la testa, perci non vide se la signora Moltke sorrideva o
se aveva fatto a bella posta una battuta o cos'altro. - Visto che  di una timidezza tormentosa, come mi
ha spiegato. Lei deve ... lui dovrebbe gi entrare nell'ordine di idee che sar, in certa misura, una cosa
un po' invasiva -. Atwater faceva finta di non avere quel dito nell'orecchio, che non si muoveva n
girava ma stava semplicemente l. La sensazione di strana levitazione, per, continuava. - Invasivo per
la sua privacy, per la vostra privacy. E io non ho esattamente l'impressione, cosa che rispetto, che il
signor Moltke muoia dalla voglia di condividere la sua arte con il mondo, o di esibire necessariamente
la sua persona pi di tanto.
- Lo far, - disse Amber. Il dito si ritir leggermente ma mantenne il contatto con l'orecchio.
Amber doveva avere al massimo 28 anni.
Il giornalista disse: - Perch voglio essere onesto con lei: sono convinto che si tratti di una cosa
straordinaria e di una storia straordinaria, ma io e Laurel avremo un bel po' da discutere con il direttore
responsabile per assicurarci che accettino di fare questo pezzo, e si creerebbe una situazione davvero
imbarazzante se il signor Moltke all'ultimo momento si opponesse o temporeggiasse o se si facesse
prendere dalla paura o decidesse che  semplicemente un procedimento troppo privato e invasivo.
Lei non chiese chi fosse Laurel. Ora era completamente sul fianco sinistro, il luminoso
ginocchio sollevato vicino alla mano nell'abitacolo della Daewoo, con soltanto l'orlo attorcigliato
dell'impermeabile di Atwater a separare le loro ginocchia, il petto imponente pigiato e dirompente con
quel fremito dato dal battito cardiaco che spingeva un seno a pochi centimetri dal collo sciallato
dell'impermeabile Talbott. Lui continuava a immaginare lei che doveva dare una botta o una pacca
all'artista per farlo rispondere a una semplice domanda. E quello strano ghigno fisso, che probabilmente
non sarebbe venuto affatto bene in fotografia.
La moglie dell'artista disse di nuovo: - Lo far.
All'insaputa di Atwater, i pneumatici sul lato destro della Cavalier erano ormai sprofondati nel
fango quasi fino alle valvole. Quella che lui avvertiva come una forza occulta che lo faceva rotolare
dritto verso la signora Moltke in netta violazione dell'etica giornalistica pi basilare di fatto era
semplice gravit: l'abitacolo aveva ora un'angolazione di 20 gradi. Saltuarie raffiche di vento
scuotevano l'auto facendone maracas, e il giornalista sentiva il rumore del fogliame che si dibatteva e
dei detriti portati dal vento che conciavano Dio solo sa come la vernice dell'auto a noleggio.
- Non ho dubbi, - disse il giornalista. - Sto solo cercando di stabilire per me stesso come mai ne
 cosi sicura, anche se ovviamente mi sottometto al suo giudizio visto che  suo marito e se c'
qualcuno che conosce quello che c' nell'intimo di un'altra persona  sicuramente ...
Quella che sulle prime gli sembr l'intera mano della signora Moltke sulla bocca di fatto si
rivel soltanto un indice che gli aveva poggiato sulle labbra, sul mento e sulla mandibola inferiore per
intimargli il silenzio. Atwater non pot fare a meno di chiedersi se era lo stesso dito che gli aveva
appena messo nell'orecchio. La punta copriva quasi la larghezza di tutt'e due le narici.
- Lo far perch lo far per me, Skip. Perch lo dico io.
- Sn csi cntnt d ...
- Avanti, per, me lo chieda -. La signora Moltke spost un po' il dito indietro. -  meglio che
mettiamo le cose bene in chiaro fra noi. Perch dovrei volere che mio marito diventi conosciuto per la
sua merda.
- Anche se le opere sono molto pi di questo, - disse Atwater, gli occhi che sembravano un po'
storti mentre guardava il dito. Altro brivido compatto, un rumore rapido di tessuto, il sudore che gli
colava lungo la fronte. La forza e il calore alla cannella delle esalazioni di lei simili a una di quelle
griglie di riscaldamento lungo Columbus Circle dove gruppi di barboni si sedevano d'inverno con i
mezzi guanti e il passamontagna, gli occhi fissi e impietosi al passaggio di Atwater. Dovette accendere
il quadro per aprire una fessura del finestrino, e un'esplosione di rumore proveniente dalla radio lo fece
sobbalzare.
Amber Moltke sembrava immobile e assorta. - Certo, per, - disse. - Vedere quei vostri
giornalisti televisivi o Dave Letterman o quell'altro seccardino che a tarda notte ci scherzano sopra, e la
gente che lo legge su Style e pensa alle budella di Brint, a lui seduto in bagno che muove le budella
in qualche modo particolare per far uscire certe cose. Perch  questo il richiamo, Skip, non  vero. 
soprattutto per questo che lei  qui. Per la sua merda.
?
Venne fuori che una certa ditta IN di Richmond faceva speciali spedizioni utilizzando lo
stiroplasto liquido che veniva versato intorno agli oggetti fragili creando un leggero isolante che si
adattava alla forma. Il punto vendita Federal Express indicato sulla ricevuta della scatola, per, era
all'IN di Scipio, e compariva anche sulla pagina frontale di Kinko che accompagnava le foto mandate
per fax domenica, foto che il pacco arrivato la mattina dopo con la Fed Ex rese pi o meno irrilevanti o
superflue, tanto che Laurel Manderley proprio non capiva perch Atwater si fosse dato la pena di
mandarle.
Al pranzo di lavoro di luned, l'idea solo apparentemente semplice di Laurel Manderley
riguardo al contenuto del pacco era stata di tornare indietro di corsa e piazzarlo sulla scrivania di Ellen
Bactrian prima che rientrasse dalla lezione di danza, cos l'avrebbe trovato l ad attenderla, e di non dire
una parola n cercare di convincere Ellen in alcun modo, ma di lasciare semplicemente che fossero le
opere a parlare da sole. Questo, del resto, sembrava essere quello che il suo capo aveva fatto con lei:
non avvisare Laurel in alcun modo del fatto che l'arte stava facendo il suo corso.
?
Quello che segue in realt  uno stralcio della lunghissima conversazione telefonica che si tenne
il pomeriggio del 3 luglio fra Laurel Manderley e Skip Atwater, una volta che quest'ultimo era tornato
letteralmente zoppicando all'Holiday Inn di Mount Carmel dopo aver superato una serie completa e
snervante di test di autenticit in loco a casa dell'artista.
- A proposito, ma che indirizzo sarebbe?
- Willkie  un politico dell'Indiana.  un nome che si spreca da queste parti. Credo che abbia
corso contro Truman. Ti ricordi la foto di Truman che mostra il titolo del giornale?
- No, mi riferisco alla met. Che significa Willkie quattordici e mezzo?
-  una bifamiliare, - disse Atwater.
- Ah.
Era seguito un breve silenzio, di quelli la cui stranezza riulta solo a posteriori.
- Chi vive nell'altra porzione?
C'era stata un'altra pausa. Era anche vero che tanto il capo che la stagista a quel punto erano
stanchissimi e scombussolati.
Il giornalista disse: - Non lo so ancora. Perch?
A questo Laurel Manderley non aveva una buona risposta.
?
Nella Cavalier sempre pi inclinata, al culmine o quasi del temporale, Atwater scosse la testa. -
 pi di questo, - disse. Era, stando alle apparenze, sincero. Appariva francamente preoccupato che la
moglie dell'artista non pensasse che era mosso da un tornaconto personale o da motivazioni squallide.
Amber gli teneva ancora il dito proprio davanti alla bocca. Lui le disse che non aveva ancora capito
bene come lei considerasse le opere del marito o che effetto le facesse lo straordinario potere che
esercitavano. Pioggia e detriti a parte, il parabrezza era troppo appannato per consentire ad Atwater di
vedere che la SR 252 e la fabbrica di fissativo ora avevano un'inclinazione di 30 e pi gradi, come un
altimetro difettoso. La faccia ancora rivolta in avanti e gli occhi ruotati sulla destra, Atwater disse alla
moglie dell'artista che le sue motivazioni giornalistiche sulle prime forse erano state contrastanti, ma
che in verit lui ora credeva. Quando l'avevano portato sul retro passando per la stanza da cucito della
signora Moltke e, dopo aver aperto la porta verde inclinata, gli avevano fatto scendere i gradini di pino
grezzo che conducevano al rifugio anticiclone e aveva visto le opere tutte allineate sui piani sfalsati in
quel modo, era successo qualcosa. La verit  che si era commosso, e disse di aver capito allora per la
prima volta, pur essendosi affacciato in precedenza nel mondo dell'arte frequentando un paio di corsi
all'universit, come fanno le persone competenti a dire di essersi sentite commosse e riscattate dall'arte
seria. E lui era convinto che quella fosse arte seria, vera, autentica, le disse. Allo stesso tempo, era
anche vero che Skip Atwater non si trovava in una situazione ad alto voltaggio sessuale dall'anno
precedente, durante l'ebbro profluvio di culi fotocopiati nel corso della festa di capodanno dell'YM-SP2
quando aveva dato un'occhiata alle parti intime di una stagista mentre si piazzava sul vetro della Canon,
che da l in poi aveva mantenuto un calore innaturale.
?
Il motto depositato della O Verily Productions della IL di Chicago, che per complesse ragioni
commerciali appariva in portoghese sul colofone:
LA COSCIENZA  L'INCUBO DELLA NATURA
?
Amber Moltke, per, fece presente che se prodotte in modo convenzionale, le opere in realt
sarebbero state semplicemente piccole riproduzioni che mostravano grande dovizia di espressivit e di
particolari tecnici, e a renderle speciali era in primo luogo ci che erano e il fatto che uscissero
pienamente formate dal sedere del marito, e torn a chiedere retoricamente perch mai lei avrebbe
dovuto volere che quei fatti essenziali venissero messi in risalto e discussi, che erano la merda del
marito - pronunciando la parola merda in tono estremamente pratico e uniforme - e Atwater ammise
che se lo chiedeva anche lui, e che tutta la questione della produzione delle opere e di come questo le
rendesse in un certo senso al tempo stesso pi e meno naturali dell'arte convenzionale sembrava di
un'astrazione e di una complessit da capogiro, e che comunque in ogni caso ci sarebbero stati quasi
inevitabilmente alcuni elementi che lcuni lettori di Style avrebbero trovato disgustosi o invasivi ad
hominem, e confess che in effetti si chiedeva, personalmente e professionalmente, se non era possibile
che il signor Moltke, o quantomeno la signora, fosse magari pi ambivalente riguardo ai termini della
rivelazione pubblica di quanto non volesse ammettere con se stessa.
E Amber si port ancora pi vicina a Skip Atwater e gli dische non lo era. Che aveva pensato e
ripensato a tutta la faccenda alla prima saga della soia, molto prima che Style venisse a sapere
dell'esistenza del signore e della signora B. F. Moltke di Mount Carmel. Si gir appena per scostare la
massa di riccioli occipitali che si erano infittiti acquistando lucentezza all'aria umida del temporale. La
voce era un falsetto melodioso con qualcosa di quasi ipnotico nel timbro. Dalla fessura aperta del
finestrino entravano a casaccio minuscoli frammenti di spruzzaglia di pioggia, e un filo piatto d'aria che
sembrava una benedizione, e la pendenza a dritta del sedile anteriore si accentu, e mentre Atwater
saliva lentissimamente ebbe l'impressione che o lui si stava allargando fisicamente o la signora Moltke
stava in qualche modo rimpicciolendo in proporzione, o che comunque la disparit fisica tra loro si
stava facendo meno accentuata. Ad Atwater venne in mente che non ricordava l'ultima volta che aveva
mangiato. Non sentiva pi la gamba destra, e il bordo esterno dell'orecchio sembrava quasi in fiamme.
La signora Moltke disse che ci aveva pensato e si era resa conto che la maggior parte delle
persone non ha nemmeno un'occasione simile, e che questa era la sua, e quella di Brint. Per emergere.
Per distinguersi dall'enorme massa senza volto di quelli che stanno a guardare quelli che emergono. In
tv e in posti come Style. A posteriori, niente di tutto questo si rivel vero. Per farsi conoscere, per
contare qualcosa, disse. Perch la chiesa o il Vecchio buffet o il nuovo punto vendita Bennigan's al
centro commerciale di Whitcomb si ammutolissero all'ingresso suo e di Brint, e per sentire gli occhi
della gente, il peso del loro sguardo. Perch il loro ingresso da qualche parte facesse davvero la
differenza. Per vedere lei e Brint che la guardavano dalle pagine di People o di Style quando
andava dal parrucchiere. Per andare in tv. Era questa la cosa. E Skip avrebbe sicuramente capito. E s,
nonostante l'occhio completamente spento di Brint Moltke e la mancanza di verve che lo faceva
sembrare quasi un morto vivente, quando lei aveva conosciuto il tecnico fognario al ballo della chiesa
nel 1997 in qualche modo aveva capito che era lui la sua occasione. Aveva i capelli lisciati col
dopobarba e i calzini bianchi col vestito buono, e aveva saltato un passante della cintura, eppure lei
aveva capito. Chiamala un dono, questa capacit - lei era diversa e predestinata a emergere un giorno o
l'altro e lo sapeva. Anche Atwater aveva portato i calzini bianchi con i pantaloni del vestito fino
all'universit, quando i suoi confratelli dell'associazione studentesca avevano sottoposto la questione al
tribunale scolastico. La mano destra che ancora attanagliava il volante, Atwater ora ruot la testa fin
dove riusciva per guardare pi o meno dritto nel grande occhio destro di Amber, le cui ciglia gli
scompigliavano i capelli quando sbattevano. Ormai dal fango non emergeva pi di un quarto di
pneumatico di ciascuna ruota del lato destro.
Atwater rimase colpito dall'estrema franchezza e ingenuit e nudit di quello che Amber
sembrava ora confidargli nella Cavalier presa a noleggio. La pura e semplice trascorsa bruttezza della
cosa rendeva la sua ammissione quasi bellissima, a giudizio di Atwater. Stranamente, l'idea che Amber
potesse parlargli come a un giornalista e non come a una persona qualsiasi non lo sfior nemmeno.
Sapeva di essere dotato di una naturalezza che aiutava le persone ad aprirsi, e di possedere una certa
dose di autentica empatia. Perci considerava una fortuna che l'avessero assegnato a CHE SI DICE
NEL MONDO anzich agli spettacoli o a moda/bellezza, guadagni e prestigio a parte. La verit  che
quanto Amber Moltke gli andava confidando ad Atwater sembrava molto vicino al nocciolo
dell'esperienza americana che lui voleva catturare con il giornalismo. Costituiva anche il tragico
conflitto in seno a Style e a tutti gli organi di stampa leggeri similari. I rapporti tra pubblico e
celebrit. La consapevolezza repressa del fatto che l'unica ragione per cui le persone comuni trovano le
celebrit affascinanti  che non sono esse stesse celebrit. Ma non era tutto. La cosa strana era che il
suo pugno spesso si fermava del tutto quando lui pensava in astratto. Era il conflitto pi profondo, pi
tragico e universale di cui il paradosso della celebrit faceva parte. Il conflitto tra la centralit
soggettiva delle nostre vite da una parte e, dall'altra, la nostra consapevolezza della sua oggettiva
mancanza di signifiato. La collocazione di un genere di paura totalmente nuovo, della morte causata
dalla demografia - il fatto che il terrore di rientrare nella media rientrava a sua volta completamente
nella media. Era il grande legame sincretistico della monocultura statunitense. Era ovunque, alle radici
di ogni cosa - dell'insofferenza per gli articoli lunghi, delle chiacchierate nei taxi, dei movimenti nella
moda, nella musica e nell'arte, del marketing. In particolare, secondo lui era vivo nei paradossi del
pubblico. Era la sensazione che le celebrit fossero amicizie intime accoppiata alla confusa
consapevolezza che milioni e milioni di persone provavano la stessa cosa - a differenza delle celebrit
stesse. Atwater aveva avuto dei contatti con un certo numero di celebrit (non c'era modo di evitarlo
lavorando per il gruppo BSG) e non erano, stando alla sua esperienza, persone granch amichevoli o
premurose. Il che aveva un senso in considerazione del fatto che le celebrit in realt non fungevano
affatto da persone reali, bens da simboli di se stesse.
Per tutto questo tempo il giornalista e Amber Moltke avevano mantenuto un contatto visivo, e a
quel punto Atwater riusciva anche ad abbassare lo sguardo, per cos dire, sulle complesse spire e parti
dei capelli della giovane moglie e sulle numerose mollette e fermagli di plastica sepolti nella massa
lucente. A tratti si sentiva ancora il secco crepitio della grandine. Ed era anche la sofferenza, tale da
distorcere il mondo, di accettare le pecche e le limitazioni individuali e I'irrealizzabilit tautologica dei
propri sogni e la cupa indifferenza negli occhi della stagista tuttofare con la quale uno cerca, allo
scoccare del vero millennio, di condividere la propria sofferenza e arnbivalenza. Buona parte di queste
ultime considerazioni ebbero luogo nel corso di un breve diversivo dall'argomento principale del
discorso che riguardava i lavori di cucito e di chiacchierino specializzati e le riparazioni su misura, che
evidentemente era quello che Amber faceva fuori casa per integrare la paga che il marito percepiva dal
Roto Rooter di TriCounty: - Non c' campione o esemplare di stoffa a questo mondo con cui io non sia
capace di lavorare,  un altro dono che Dio ha avuto la bont di farmi e ne sono grata,  riposante e
creativo e mi tiene lontana dai guai, queste mani non stanno mai senza far niente, - sollevando davvero
per un attimo una mano, che con tutta probabilit sarebbe stata capace di circondare l'intera testa di
Atwater arrivando comunque a unire pollice e indice.
L'unica storia veramente seria Skip Atwater l'aveva avuta con una che faceva illustrazioni
mediche per la Compagnia di Monografia Anatomica, situata a poca distanza dal Pendelton Pike alle
porte di Indianapolis, e che si stava specializzando negli intricati pezzi smontati del cervello umano e
della parte alta della spina dorsale, oltre che nei gangli di ordine inferiore per la comparazione
neurologica. Era alta appena un metro e cinquanta, e verso la fine del rapporto ad Atwater non
importava pi un accidente di come lo guardava quando si spogliava o andava a fare la doccia. Una
sera che l'aveva portata a un Ruth's Chris aveva avuto quasi un'allucinazione o un'esperienza
extracorporea in cui si era visto scorticato, dall'immaginaria prospettiva di lei, mentre mangiava, con i
muscoli della mascelle in rosso che lavoravano e l'esofago che si contraeva per far scendere i pezzetti
di bolo. Pochi giorni dopo era arrivata quella sparata fatta dal condirettore dello Star durante il
rendiconto, e la vita di Skip era cambiata per sempre.
?
Marted mattina presto Laurel Manderley era ascesa per la seconda volta in vita sua agli uffici
della direzione della rivista Style, il che presupponeva uscire al 70 piano e passare a un ascensore
completamente diverso. Sulla base degli accordi presi in precedenza, Ellen Bactrian era salita prima per
assicurarsi che la via fosse libera. Il sole non era ancora sorto del tutto. Laurel Manderley era sola in
ascensore, vestita con un paio di calzoni di lana scuri, delle ciabattine cinesi semplicissime e una
camicia Issey Miyake nero spento che in realt era fatta di carta anche se sembrava pi un tulle opaco
sottilissimo. Era pallida e sembrava che non si sentisse tanto bene; non aveva messo il brillantino
facciale. Per qualche principio fisico che non capiva, la scatola che aveva fra le mani sembrava un po'
pi pesante quando l'ascensore era in movimento. Il suo peso totale ammontava tutt'al pi a un paio di
chili. A quanto pare il tragitto per andare al lavoro che Ellen Bactrian faceva insieme alla capostagista
era una prassi puramente informale che le vedeva incontrarsi sempre a un certo punto poco a nord
dell'Holland Tunnel e continuare in bici assieme, ma se una delle due non era in quel punto all'ora
prevista, l'altra proseguiva da sola. La cosa era molto rilassata. L'interno del primo ascensore era di
acciaio opaco; quello dal 70 in su aveva i rivestimenti intarsiati e una consolle con delle minuscole
indicazioni accanto al bottone di ciascun piano. L'intero viaggio richiedeva pi di cinque minuti, anche
se gli ascensori erano talmente veloci che alcuni dello staff dirigenziale mettevano degli speciali tappi
per le orecchie durante la rapida ascesa.
In precedenza era salita una sola volta con altre due nuove stagiste e il condirettore di CSDNM
per ricevere un orientamento generale, e in ascensore il condirettore aveva sollevato le braccia sopra la
testa e stretto le mani come un tuffatore e aveva detto: - Su, su, sempre pi in alto.
?
Fin da quando era piccolo, un intenso rossore diffuso alle orecchie e ai tessuti circostanti era il
principale indice esterno del fatto che la mente di Atwater stava elaborando impressioni e pensieri fra i
pi disparati a una velocit superiore ai ritmi consueti. In quei momenti si sentiva letteralmente il
calore emanare dalle sue orecchie, il che forse spiegava i rapidi movimenti di autosventolamento
compiuti dall'immensa cucitrice cremosa ed esangue mentre tornava sull'argomento e condivideva la
seguente esperienza personale. La star dei programmi televisivi diurni Phillip Spaulding di Guiding
Light aveva, in un passato che Amber non specific, fatto un'esibizione pubblicitaria dal vivo in
occasione dell'apertura di un negozio Famous Barr al centro commerciale Galleria di Richmond, e lei e
un'amica erano andate a vederlo, e Amber disse di aver capito in quel momento che il suo desiderio pi
profondo che aveva permeato tutta la sua vita, aveva capito, era che un giorno degli estranei vedendola
solo apparire da qualche parte si sentissero come si era sentita lei, dentro di s, per il solo fatto di essere
riuscita ad avvicinarsi abbastanza a Phillip Spaulding (che effettivamente era un gran bonazzuto,
nonostante qualcosa di strano o di stranamente formato nella cartilagine del naso che dava
l'impressione che sulla punta ci fosse come una piccola fossetta o fessura di quelle che normalmente
compaiono sul mento, anche se Amber e la sua amica avevano deciso che alla fin fine era un naso da
favola, e rendeva Phillip Spaulding tanto pi bonazzuto perch lo faceva sembrare pi simile a un
essere umano di quei manichini quasi troppo perfetti che secondo gli sceneggiati la gente vorrebbe
continuamente vedere) da poter allungare la mano fra tutta la massa di gente che c'era e toccarlo
davvero se voleva.
Skip Atwater, pi tardi, nel corso di un'intricata discussione con se stesso in cui si era chiesto se
era pi giusto dire che si fosse impegnato in o piegato a un gesto di familiarizzazione con un soggetto
giornalistico, avrebbe individuato in quel momento il fulcro cruciale o punto di ribaltamento dell'intera
conversazione. Gi incredibilmente turbato e distratto dalle confidenze della signora Moltke, si era
ritrovato quasi sopraffatto dall'ingenuo populismo dell'aneddoto su Phillip Spaulding, e avrebbe tanto
voluto accendere il minuscolo registratore e, nell'eventualit che Amber non volesse ripetere il racconto
di quell'episodio, convincerla quanto meno a permettergli di ripeterne e registrarne il succo su cassetta,
insieme alla data e all'ora approssimativa - non che se ne sarebbe mai servito per quello o per altri
articoli, ma solo per avere il documento personale di un'affermazione perfettamente rappresentativa di
che cosa si provava a essere una delle persone alle quali e in nome delle quali desiderava che il suo
lavoro a Style cercasse di parlare, come una cosa che contribuisse a fornire dignit al suo lavoro e
per cos dire da sollevare a mo' di scudo contro le voci nella sua testa che lo prendevano in giro e
dicevano che in realt lui non scriveva altro che articoli inconsistenti per una rivista che la maggior
parte delle persone leggeva in bagno. Successe che i tentativi di Atwater di insinuare le dita sotto la
mano destra di Amber e di tirare via la mano dal registratore che aveva sul ginocchio furono, a
posteriori, evidentemente interpretati come un tentativo di stringerle la mano o di compiere qualche
altro gesto fisico affettuoso, e a quanto pare esercitarono un profondo effetto sulla signora Moltke,
perch fu a quel punto che gir completamente il testone portandolo tra la faccia di Atwater e il
volante, e si baciarono - o meglio, Atwater baci l'angolo sinistro delle labbra di Amber Moltke, mentre
la bocca di lei copriva quasi tutto il lato destro della faccia del giornalista fino al lobo dell'orecchio. Lo
sbatacchiare della mano di lui che si abbatteva vanamente sulla spalla sinistra di lei vennero senza
dubbio ugualmente fraintesi come passionali. I movimenti di Amber che a quel punto si spogliava
rapidamente fecero s che la berlina presa a noleggio cominciasse a sollevarsi da una parte e dall' altra,
facendo affondare ulteriormente il lato a dritta nel fango del sito panoramico, e dal veicolo sbilenco
presero a sgorgare tutta una serie estremamente soffocata di quelle che potevano essere urla o grida di
eccitazione; e chiunque avesse cercato di guardare dentro da un finestrino su uno dei due lati non
sarebbe riuscito a vedere nemmeno una piccola parte di Skip Atwater.
...
.
...
4.
...
.
..
A New York comincia come una registrazione marginale che lascia perplessi, 411 su Dish, 105
su Metro Cable. I telespettatori non capiscono se dovrebbe essere uno spot pubblicitario, un
Community Access o cos'altro. All'inizio  solo un montaggio di foto straconosciute che hanno a che
fare con l'angoscia o il dolore: una Jackie distrutta vicino a Lyndon B. Johnson che presta giuramento
sull'aereo, il vietcong agonizzante con la pistola puntata alla testa, i bambini nudi che fuggono dal
napalm. Fa un certo effetto vederle in sequenza. Una donna che cerca di fare il bagno alla bambina
deformata dal talidomide, le facce al di l del filo spinato a Belsen, Oswald accartocciato intorno al
pugno di Ruby, un uomo con il cappio al collo mentre la folla comincia a sollevarsi, i brasiliani sul
cornicione di un palazzo in fiamme. Un circuito completo di 1.200 immagini analoghe, quattro secondi
per ciascuna, che passano dalle 5.00 di pomeriggio all'1.00 di mattina, ora dell'Est; niente sonoro,
niente pubblicit visibile.
Una consociata di Televisio Brasilia finanzia l'apertura del Canale del dolore, ma chi guarda
sulle prime non lo capisce. In coda compaiono solo il  delle foto e un'intricata sigla per O Verily
Productions. Dopo qualche settimana, la fase uno del Canale del dolore passa anche sul Web,
all'indirizzo OVP.com \suff.-vide. Gli adempimenti di legge del video sono pi tortuosi, e ci vuole
quasi il doppio del tempo previsto per passare alla fase due del Canale del dolore, in cui la serie di
foto statiche viene gradualmente sostituita da video clip in un complesso circuito che si espande al
ritmo di quattro o cinque nuovi segmenti al giorno, a seconda. Ancora allo stadio di progettazione, la
fase tre del Canale del dolore prevede un inserimento sperimentale durante i rilevamenti auditel
dell'autunno 2001, anche se, com' nella procedura standard di tutte le imprese creative, all'interno c'
sempre spazio e flessibilit di manovra.
Al pari di quasi tutti i membri della stampa stipendiati, Skip Atwater guardava molta tv
satellitare, soprattutto programmi di nicchia o notturni, e conosceva benissimo la sigla della O Verily.
Manteneva ancora dei contatti con lo staff di R. Vaughn Corliss a seguito dell'articolo su All Ads All
The Time Channel, che la O Verily aveva finito col considerare una componente fortuita della sua
seconda ondata di marketing. AAATC manteneva sempre la sua bella fetta di pubblico dalla tv via
cavo, anche se la risposta all'inserimento di vere pubblicit pagate all'interno della sequela di pubblicit
artefatte non aveva avuto l'impatto dinamico sui profitti che i prospetti della O Verily avevano indicato
come molto probabile. Al pari di molti telespettatori, Atwater aveva capito quasi subito quali pubblicit
del ciclo erano spot pagati e quali oggetti estetici, e si era regolato di conseguenza, a volte cambiando
direttamente canale quando c'erano quelli pagati. E bench le differenze tra una pubblicit intesa come
spettacolo e una pubblicit che cerca davvero di venderti qualcosa avessero un fascino per gli
accademici, e avessero contribuito a creare nuova linfa in tutto il campo degli studi sui media alla fine
del 1990, All Ads Channel non ci trov un gran tornaconto. Anche per questo la O Verily si era vista
costretta a cercare capitali esterni per Il canale del dolore, e a sua volta era per questo che Il canale
del dolore si era messo quasi subito nella condizione di essere acquisito da un'importante societ - i
brasiliani avevano richiesto una rendita del 24 per cento su un periodo sperimentale di due anni, il che
significava che la O Verily Productions avrebbe mantenuto solo il controllo creativo nominale se non si
fosse raggiunto un certo tetto di entrate, cosa che R. Vaughn Corliss, fin dall'inizio, non aveva nessuna
intenzione di lasciare che accadesse.
A Chicago, la O Verily Production svolgeva la sua attivit in una struttura a nord della citt,
sulla Addison, a pochi isolati dalla grande torre satellitare della WGN, una pietra miliare oltrepassata la
quale la Cavalier presa a noleggio da Skip Atwater cominci a sbarellare e a stridere - tirata
bruscamente a destra da un assale piegato che aveva consumato uno pneumatico quasi fino all'osso
durante il viaggio sull'interstatale 65, e con lo sportello sul lato del guidatore che sporgeva
vistosamente all'infuori come se qualcuno avesse dato una serie incredibile di botte dall'interno, cosa
che non sarebbe affatto piaciuta n alla Hertz lnc. n agli impiegati dell'ufficio contabilit di Style -
il 2 luglio alle 10.10 del mattino, con circa due ore di ritardo, perch era saltato fuori che ogni volta che
in autostrada superava i 70 km all'ora si sentiva un rumore come lo sferragliare di un mucchio di
monetine dentro il motore del veicolo.
Nel giugno 2001, Il canale del dolore risultava quasi totalmente acquisito dalla AOL Time
Warner, che era a sua volta in caduta libera a Wall Street e in trattative con la Eckleschafft-Bd per una
presunta fusione, il che di fatto significa che la E-Bd avrebbe salvato la AOL TW da un malaccetto
assorbimento da parte di un consorzio di interessi guidato dalla MCI Premium. I programmi del
Canale del dolore perci erano gi una produzione Eckleschafft-Bd, e Laurel Manderley non avevn
sprecato pi di un'ora a scrivere e-mail per acquisirne alcune porzioni di importanza variabile per conto
del suo datare di lavoro.
?
Ogg.: Re: Confidenziale
Data: 34/06/01 10.31.37 Ora legale dell'Est
Contenuto-Tipo: text/html; charset = us-ascii
Da: k_bttger@ecklbdus.com
A: I_manderle@stylebsgmag.com
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Descramble-Content Reference: 122-XXX-idvM32XX
<head>
<title><title>
<head>
Confidenziale
Prodotto: Il canale del dolore
Tipo: Reality/Gaper
Descr. del prodotto: Immagini fisse e in movimento di vita reale dei momenti pi intensi
disponibili di angoscia umana
Lic. di Produzione: O Verily Prodictions, Chicago and Waukegan, III
Lic. Fed.Comm. Commission Var. Status: [vedi allegati, a seguire]
Distribuzione attuale: Regionale/test attraverso Dish (Chic., NYC), Dillard Cable (griglia NE,
SE), Video Sodalvo (Bras.), Wevstream all'ind. OVP.com\suff.~vd
Distribuzione prevista: Nazionale tramite pacchetto di opzioni TWC Premium (est. 2002), tasto
TWC e AOL = SUFFERCH
Quota raggiungibile prevista: Abbon. = $0,95 mensili sulle Opzioni TWC Premium (=
incremento dell'1,2%) con proporz. del 22,5% per abbon. mens. Proporz. prevista variabile 1-12 da
abbon. Arbitron/Hale dati auditel successiva (standard)
(Nota: la quota del canale di film per adulti della MCI Premium varia in proporzione  vedi
foglio allegato sul regolatore automatico di frequenza da fonte MCI SS2-B4, a seguire)
Personale della O Verily: CEO & Direttore Creativo: V. Corliss, anni 41, nato a Gurnee, III,
Laurea in lettere, Emerson College, MBA & JD, Pepperdine Univ. Produttore assoc. per 3 anni: Dick
Clarck Prod./NBC, TV's Bloopers & Practical Jokes. Capo produz. per 3 anni: Television Program
Enterprises, Lifestyles on the Rich and Famous, Running Away with the Rich and Famous. Prod. esec.
per 3 anni: O.V.P., Surprise Wedding! I-III, Schocking Momemts in Couples Counseling! I-II. Prod.
esec. per 2,5 anni: All Ads All Time Channel [vedi allegati, a seguire]
Capitale attuale della O.V.P., comprese attrezzature ed effetti esigibili:[vedi documenti LLC e
fogli allegati, a seguire] (Nota: Per riferimenti legali ai permessi su foto e video, permessi di diffusione
[vedi USCC/F  212, vi-viii in allegato]: Reudenthal e Voss, P.C., Chicago e NY [vedi allegati]
Sommario dei campioni di registrazione. 21-02-01 [Allegati, diritti di acquisizione in allegato].
Contenuto:
(1) Security video low light: madre di due figli, 7 e 9 anni, malata di cancro in fase terminale,
reparto di controllo del dolore Memorial Hospital di Blue Spring, Independence, Mo.
(2) Security video low light: padrone maschio di 10 anni (cane), padrone maschio pi anziano
(cane), padrona femmina adulta (gatti) sul giorno dell'Eutanasia Libera, Maddox Co. Societ dei diritti
umani, Maddox, Ga.
(3) Video educativo high light: 50enne maschio si sveglia all'improvviso sul tavolo operatorio
durante intervento addominale, si rende necessario bloccarlo fisicamente. Audio di altissima qualit.
Brigham and Women's Hospital, Boston, Mass.
(4a) Video girato con telecamera manuale: interrogatorio con elettroshock di soggetto maschio
adolescente, Chambre d'interrogation, Penitenziario Cloutier, Camerun (sottotitoli).
(4b) Video low light aggiunto (pessima qualit): il video clip (4) viene mostrato ai parenti del
soggetto (genitori attuali?), uno dei quali si scopre essere il vero soggetto dell'interrogatorio (sottotitoli,
primi piani facciali intensificati dal digitale).
(5) Video low light con telecamera nascosta (?); il gruppo di sostegno dell'associazione cattolica
per i famigliari delle vittime di omicidi/crimini violenti, San Luis Obispo, Cal. [diritti richiesti, vedi
allegati].
(6) Video high light su reponsabilit penali; fase 4 di devitalizzazione dentale e applicazione di
capsula per donna 46enne allergica a qualsiasi anestetico, Studio Dahood Chaterjee DDs, East
Stroudsburg, Penn.
(7) Video clip dell BBC2 non utilizzato girato con telecamera a spalla del Necklace Party,
Transvaal Civil Province C7, Pretoria, Sud Afr. (audio eccellente).
(8) Video girato con telecamera manuale: coppia ruandese (?) di mezza et addassinata da
gruppo con attrezzi agricoli (no audio, primi piani facciali intensificati da digitale).
(9) Video girato con telecamera manuale: attacco da parte di uno squalo e tentativi di
resuscitare un surfista diciottenne (?), Stinson Beach, Cal. [diritti richiesti, vedi allegati].
(10) Videoregistrazione high light di biglietto di addio e suicidio per mezzo di pistola di
avvocato dell'ufficio brevetti, Rutherford, NJ.
(11) Video high light su responsabilit penali: colloqui preliminari per la valutazione e il
trattamento di una donna di 28 anni con caratteristiche suicide, Newton Wellesley Hospital, Newton,
Mass.
(12) Security video low light: genitori riconoscono i resti di bambino 13enne stuprato/deceduto,
Ufficio del Coroner di Emerson City, Brentley, Tx.
(13) Security video low light: stupro di gruppo in stanza di dormitorio ai danni di soggetto
22enne creatore del sito web in tempo reale My life per corso universitario, Lambuth University,
Jackson, Tenn. (qualit/FPS video pessima, audio ad alto guadagno eccellente, alcune facce oscurate
dal digitale [vedi allegati]).
(14) Security video high light: cambio d'abito per paziente donna con ustioni di 3 grado (?),
Josephtal Memorial Hospital, reparto ustionati, Lawrence, Kan.
(15) Videoclip della DEutsch ZDF non utilizzato girato con telecamera a spalla di Dispensario
del Colera, zona terremotata Chang Hua, PRC.
2-01 Tasso Arbitron per 1 ciclo seriale di programmazione: 6.2  .6
2-01 Tasso Arbitron per 2 ciclo seriale di programmazione: 21.0  .6
 e avanti di questo passo.
?
Ellen Bactrian le aveva gi tirate fuori e sistemate sulla scrivania della signora Anger quando la
capostagista entr alle 7.30 portandosi dietro la bicicletta. Tre delle opere erano dritte, una dalla base
pi consistente stava come spiattellata. Ciascuna poggiava sul proprio foglio A4 di carta bianca; era del
tipo che a Style usavano per le lettere dirigenziali e per gli appunti. Le opere non erano in un ordine
particolare. Le due stagiste di redazione erano su due sedie identiche poste agli angoli della stanza.
Ellen Bactrian aveva i capelli corti biondo scuro e un arco di orecchini lungo tutto il bordo di un
orecchio che ogni tanto coglievano la luce e scintillavano. Sulla parete vicino alla porta dell'ufficio, un
grande ritratto realista mostrava la signora Anger in un aderentissimo abito Saint Laurent con quello
che somigliava a un paio di scarpe col tacco alto Capezio del tipo usato dalle ballerine professioniste.
La capostagista, che era stata presidentessa del corpo studentesco tanto a Choate che a Vassar,
metteva sempre i pantaloncini da ciclista per andare in ufficio, dove poi si cambiava indossando una
tenuta dirigenziale. Un ulteriore segno della stima e dell'ascendente generale di cui godeva era che la
signora Anger le permettesse di tenere la bici nell'ufficio che si poteva chiudere a chiave. Quella
mattina la capostagista era arrivata leggermente in ritardo perch il giorno prima avevano finalmente
chiuso il numero SE2. La stessa signora Anger raramente compariva prima delle 9.30.
La capostagista rimase impalata reggendo ancora la bici, che pesava solo quattro chili, e fiss le
opere mentre il sorriso con cui era entrata si estingueva. A detta di tutti era lei a dettare lo standard
qualitativo pi alto per le stagiste di Style. Alta a dir poco un metro e ottanta senza tacchi, con una
lunga chioma castana che brillava anche al minimo barbaglio di luce artificiale, riusciva a sembrare
terrena ed eterea allo stesso tempo, e si aggirava per i corridoi e gli ufficetti della rivista come la
refutazione vivente di tutto quello che Marx aveva rappresentato.
- Abbiamo deciso che dovevi vederle, - disse Ellen Bactrian, - prima che qualcuno dicesse
qualcosa di qualsiasi genere a chicchessia.
- Santi lumi -. I denti anteriori della capostagista spuntarono andando a premere leggermente sul
labbro inferiore. Aveva inconsapevolmente assunto la stessa posa che avevano assunto Skip Atwater,
Ellen Bactrian e molti finanziatori della fiera e delle saghe della soia - in piedi a qualche metro di
distanza, il corpo che formava una specie di S per il duplice impulso di avvicinarsi e di arretrare.
Indossava un caschetto a forma di cervello e una felpa Vassar a cui erano stati tolti il colletto e i polsini
lasciando intravedere il cotone bianco all'interno. Le scarpe da ginnastica avevano delle cinghie
speciali che evidentemente andavano agganciate ai pedali della bici da corsa. L'ombra che la donna
proiettava contro il muro era complessa e dilatata.
- Non sono uno spettacolo? - disse Laurel Manderley in tono pacato. Lei ed Ellen Bactrian
avevano portato delle lampade aggiuntive dalla sala conferenze accanto perch qualcosa nelle luci a
soffitto colpiva il fissativo nel modo sbagliato producendo un bagliore. Ogni opera era interamente e
uniformemente illuminata. La zona degli uffici della direzione era molto pi silenziosa e solenne del
sedicesimo piano, ma anche un po' fredda e soffocante, pens LaureI.
La capostagista reggeva ancora la bicicletta. - Non avrete davvero ... ?
- Sono come laminate. Non preoccuparti -. Laurel Manderley aveva applicato personalmente
dell'altro fissativo seguendo le istruzioni inviate da Skip Atwater, che in quel momento si imbarcava su
un volo di pendolari per Muncie in partenza da Midway. Laurel Manderley, che aveva anche sbrigato
l'incresciosa faccenda dell'auto presa a noleggio, conosceva la tabella di marcia di Skip minuto per
minuto. Per aveva deciso di evitare l'operazione aggiuntiva della pellicola per alimenti. Aveva la
sensazione che sarebbe svenuta da un momento all'altro.
- Allora, non mi verrai ancora a dire che ti prendevo per i fondelli? - chiese Ellen Bactrian alla
capostagista.
Con un piccolo gesto Laurel Manderley annunci: - Ecco a voi la cacca miracolosa.
Una ruota della bicicletta girava ancora pigramente, ma gli occhi della capostagista non
avevano fatto un solo movimento. Disse: - Uno spettacolo  dir poco.
?
 un dato di fatto: quasi nessun adulto ricorda i particolari o le ripercussioni fisiche di come ha
imparato a usare il bagno. Se anche uno si mettesse in testa di appurarlo, ormai  passato tanto di quel
tempo che l'unica  cercare di saperlo dai genitori - cosa che raramente funziona, perch la maggior
parte dei genitori negher non solo di avere dei ricordi ma anche di aver mai avuto a che fare con
qualcosa che riguardi il modo in cui i figli hanno imparato a usare il bagno. Negazioni che
costituiscono un meccanismo di difesa basilare, visto che il mestiere di genitore a volte pu essere
veramente infame. Sono tutti fenomeni gi ampiamente studiati e documentati.
La visione o il sogno segreti che R. Vaughn Corliss si guardava bene dal rivelare e che
risalivano a quando cominciava appena ad allontanarsi da Leach e dalla TPE e a concepire se stesso o a
reinventarsi come un portento della tv via cavo di alto livello: un canale dedicato interamente a
immagini di persone celebri che cacano. Reese Witherspoon che caca. Juliette Lewis che caca. Michael
Jordan che caca. L'immarcescibile capogruppo dei democratici alla camera Dick Gephardt che caca.
Pamela Anderson che caca. George F. Will, col farfallino e la bocca come una prugna secca che caca.
L'ex leggenda dell'associazione golfisti Hale Irwin che caca. Il chitarrista degli Stones Ron Wood che
caca. Papa Giovanni Paolo che caca mentre degli speciali attendenti gli tengono l'orlo della veste
sollevato da terra. Leonard Maltin, Annette Bening, Michael Flatley, uno dei gemelli Olsen o tutti e
due, che cacano. E via dicendo. Helen Hunt. Bob Barker di OK il prezzo  giusto. Tom Cruise. Jane
Pauley. Talia Shire. Yasser Arafat, Timothy McVeigh, Michael J. Fox. L'ex segretario allo sviluppo
urbanistico Henry Cisneros. La sola idea di una pellicola che riproducesse in tempo reale Martha
Steward appollaiata a cacare fra i saponi e i sacchetti profumati e i coordinati di biancheria nel bagno
padronale della sua tenuta in Connecticut aveva una tale forza che Corliss raramente consentiva a se
stesso di immaginare la scena. Non era un pensiero soporifero. Era anche, ovviamente, privato. Tom
Clancy, Margaret Atwood, bell hooks. Il dottor James Dobson. Il governatore dell'Illinois George
Rayan assediato. Peter Jennings. Oprah. Non raccontava a nessuno di quel sogno. N della visione a
corollario delle immagini irradiate nello spazio, disposte in sequenza digitale per raggiungere la
massima portata e coerenza, e delle specie aliene superiori che studiavano quella pellicola per imparare
quasi tutto il necessario sul pianeta terra intorno all'anno 2001.
Non era un pazzo; forse quell'idea non sarebbe mai decollata. Eppure. Esisteva la Reality tv,
che poggiava su basi nate grazie al contributo dello stesso Corliss, e la nuova tendenza ad assorbire le
celebrit in quella matrice di violazione e messa a nudo che era il Reality: le gaffe delle celebrit, le
celebrit che ti mostrano casa loro, le celebrit che fanno la boxe, i colloqui politici delle celebrit, gli
appuntamenti al buio delle celebrit, i consigli delle coppie celebri. Gi ai tempi in cui lavorava alla
TPE di Leach, Corliss aveva capito che la logica di certi programmi era inattaccabile e conduceva
inesorabilmente alla messa a nudo suprema: gli interventi chirurgici seri sulle celebrit, la morte delle
celebrit, l'autopsia delle celebrit. Sembrava assurdo solo se visto da fuori. A quale punto dell'arco
finale si collocava la Defecazione Sonora al Rallentatore in Alta Definizione delle Celebrit? Quanto ci
voleva prima che l'idea smettesse di essere tanto folle da non poterne fare parola, da galleggiare come
un palloncino davanti alle facce sghignazzanti di quelli dell'ufficio sviluppo e dell'ufficio legale?
Bastava dare tempo al tempo. Una volta a Perth avevano riso in faccia a Murdoch, e Corliss lo sapeva.
Laurel Manderley era l'ultima di quattro figli, e i suoi primi approcci con il bagno, intorno ai
due anni e mezzo, erano stati naturali, ad hoc e tutt' altro che trascendentali. Quelli dei fratelli Atwater
erano stati prematuri, brutali ed estremamente efficaci - era successo proprio mentre imparava a usare il
bagno che il gemello maggiore aveva cominciato a fare su e gi con il pugno sinistro per caricarsi.
Il piccolo Ronald Corliss, la cui tata apparteneva a un piccolo gruppo separatista di un
radicalismo oltranzista del movimento pedagogico Waldorf, non aveva avuto tempo di imparare a usare
il bagno perch era stato direttamente preso e privato bruscamente e senza spiegazioni del pannolino
all'et di quattro anni. A quella stessa et era entrato all'asilo luterano del Santo Calvario, con
conseguenze sociali inequivocabili che gli avevano dato motivo di imparare all'istante a cosa serviva un
bagno e come andava usato, un po' come un bambino che viene portato al largo e impara a nuotare
secondo i vecchi sistemi.
?
BSG  la sigla di una fetta di mercato dell'industria di periodici che include People, Us, In
Style, In Touch, Style e Entertainment Weekly. (Per ragioni demografiche, Teen People di
norma non viene inserito nel gruppo BSG).  l'abbreviazione di Big Soft Glossy, dove glossy sta per
rivista patinata e soft indica il tipo di interesse umano pi terra terra.
Nel luglio 2001, tre delle sei maggiori riviste del gruppo BSG appartengono alla
Eckleschafft-Bd Medien A. G., una societ tedesca che controlla quasi il 40 per cento di tutto il
mercato editoriale statunitense.
Come il resto dell'industria dei periodici tradizionale, ogni settimanale del gruppo BSG 
abbonato a un servizio online che raccoglie e organizza tutto il materiale fornito dai free-lance sotto
contratto sia alla rete nazionale sia alla Gannett, materiale che poi compare sui principali quotidiani in
una percentuale che non supera mai 1'8 per cento. Un gruppo selezionato di stagiste redazionali,
denominate a volte vetrine per via degli speciali occhialoni anodizzati prescritti dall'agenzia per la
sicurezza e la salute sul lavoro nel caso di lunghe esposizioni davanti allo schermo del computer, ha il
compito di seguire e curare questo servizio.
Skip Atwater, uno dei rari giornalisti del gruppo BSG appartenenti alla vecchia scuola che
scriveva articoli di sua iniziativa oltre a ricevere degli incarichi, era anche uno dei pochi dipendenti
pagati di Style a prendersi la briga di passare in rassegna il servizio online per conto proprio. Per
questioni pratiche, lo faceva solo quando non era in azione, e cio di solito la notte, dopo che i suoi
cani si erano rimessi a dormire, seduto con il berretto dei Ball State Cardinals e un bicchiere di birra
davanti al computer che aveva a casa e adoperava seguendo le istruzioni configurate dalla stagista che
aveva preceduto Laurel Manderley sopra il blocco della tastiera. Un freelance della Associated Press
gi a Indianapolis inviato alla fiera della Franklin County, in un articolo su quello che doveva essere il
secondo panino Monte Cristo pi grande mai creato al mondo aveva inserito una curiosit riguardo
all'esposizione di certe statuette estremamente elaborate e di prim'ordine fatte con quelli che il
freelance aveva definito bisogni. Le opere d'arte in s non venivano descritte - erano schierate in
certi contenitori di vetro difficili da avvicinare per via della folla che li circondava, e a quanto pare le
mani e le esalazioni della gente avevano imbrattato il vetro al punto che anche quando alla fine riuscivi
ad avvicinarti a suon di spalIate il contenuto risultava offuscato. In seguito, Skip Atwater sarebbe
venuto a sapere che quelle bacheche sbilenche erano state acquistate a un'asta fallimentare dopo che un
punto vendita IN di specialit alimentari di Greensburg, che per decenni aveva contato una piccola e
anomala comunit chassidica, era fallito.
Era una notazione che faceva da riempitivo in un articolo che non valeva una cicca e perci
bellamente ignorato da tutte le vetrine di Style, ed essendo originario di quelle parti, Atwater era
propenso a ritenere che con tutta probabilit si trattava di tanti piccoli Elvis o Earnhardt grossolani
ricavati da scarti di bestiame... senonch la segnalazione sullo schermo che a quanto pare recitava:
Artigianato senza mani aveva attirato il suo sguardo. Una dicitura priva di senso a meno che non
alludesse all'utilizzo di strumenti meccanici, cosa quantomai curiosa se applicata agli scarti di bestiame.
E in fatto di curiosit, ovviamente, Atwater era un maestro quando si trattava di CHE SI DICE NEL
MONDO. Non la curiosit dei giornali scandalistici o dei fenomeni da baraccone; o meglio, se
vogliamo rasentava quella dei fenomeni da baraccone, per aveva una marcia in pi. Tono e contenuti
di tutti i periodici del gruppo BSG erano dettati dalle ricerche di mercato e codificati fin nei minimi
particolari: i profili delle celebrit, le notizie sugli spettacoli, le tendenze pi in voga, e le notizie di
interesse umano, laddove interesse umano copriva una gamma in cui ogni tanto lo spettacolo da
baraccone trovava spazio - ma la retorica era ingannevole. Il gruppo BSG cercava disperatamente di
distinguersi dai giornali scandalistici, che miravano a una fascia di mercato completamente diversa. La
rubrica CHE SI DICE NEL MONDO di Style si concentrava sulle persone e doveva sempre risultare
credibile ed edificante o, pi di recente, doveva contenere quantomeno degli elementi secondari
edificanti che venivano strombazzati a gran voce.
E nessuno sapeva strombazzarli meglio di Atwater. Che apparteneva alla vecchia scuola e ci
dava dentro: per ogni articolo che scriveva ne buttava gi due o tre adatti a CHE SI DICE NEL
MONDO, e andava a scovarsi le cose, ed era capace di riscrivere il lavoro degli altri se glielo
chiedevano. La politica della riscrittura poteva risultare spinosa, e spesso le stagiste erano costrette a
mediare fra i colletti bianchi coinvolti, ma Atwater era conosciuto negli uffici della redazione di
Style come uno che riscriveva i pezzi degli altri e lasciava riscrivere i suoi senza fare tanto la
carogna. Di fondo, la sua reputazione sia fra il personale fisso sia fra le stagiste si basava proprio su
questo: la sua totale incapacit di risultare una carogna. Questa, ovviamente, poteva essere un'arma a
doppio taglio. La sua autostima equivaleva s e no a quella di un gamberetto. Certi lo trovavano pignolo
o pretenzioso. Altri mettevano in dubbio la sua spontaneit. Qualcuno lo considerava strampalato. C'era
la questione imbarazzante del suo guardaroba monotono. Il fatto che portasse davvero le foto dei suoi
cani nel portafoglio faceva tenerezza o accapponava la pelle, a seconda di chi veniva interpellato.
Alcune delle stagiste pi sveglie avevano intuito che doveva aver digerito un sacco di rospi per arrivare
a quel punto. Lui sapeva solo che cos'era: un giornalista professionista di notizie leggere. Tutti
cerchiamo di trovare un equilibrio, da qui il termine equilibrato. Un nanerottolo con la faccia da
bambino e le orecchie che gli erano valse delle prese in giro spietate quand'era piccolo: Dumbo, Spock,
pentola coi manici. Un professionista consumato, produttivo, serio, superficiale, raffinato. Nel corso
degli ultimi tre anni, Skip Atwater aveva consegnato a  Style circa settanta articoli, una cinquantina
dei quali erano andati in stampa mentre un'altra manciata era uscita a firma di chi li aveva riscritti. Un
corpo volontario dei vigili del fuoco dove ti ingaggiavano solo se eri una nonna. Quando un figlio non
aspetta: le mamme che non sono riuscite a raggiungere l'ospedale raccontano le loro storie incredibili.
Alcol e gite in barca: l'altra faccia della guida in stato di ebbrezza. Chi era davvero Slim Whitman.
Quest'erba non  blu: l'altra coltura commerciale del Kentucky.  lui a dare alla luce: ostetrico
81enne d il benvenuto al nipote della sua prima paziente. Ex stagista di Gary Condit parla chiaro.
La guardia forestale oggi: non si limita a star seduta in una torre. Benedetti pattinatori: lo
skateathon online salda i conti di una chiesa. Eczema: l'epidemia silenziosa. A scuola di rock' n'
roll: quali pop star del futuro hanno superato gli esami? I motociclisti girovaghi del Nevada lanciati a
tutto gas contro la miastenia gravis. In testa alla parata: dalla Macy's di New York al Tournament of
Roses di Pasadena, questo disegnatore di carri le ha fatte tutte. Il canale via cavo All Ads All The
Time. Roccia millenaria: questi geologi festeggiano il millennio in modo completamente
innovativo. A volte aveva la sensazione che senza l'affetto dei suoi cani si sarebbe dileguato con un
soffio come euforbia. Le donne che non sono state prese a Vuoi sposare un milionario: da dove
vengono, a che cosa faranno ritorno. I gechi diurni: il nuovo flagello della Costa del Golfo. Un
branco di gatti fortunati: l'incredibile lascito di un malato terminale che vince la lotteria. I nuovi
produttori artigianali di ricotta: meraviglia o furto? La vocazione alla felicit: questo pastore della
Orange County sostiene che Ges non era un musone. Dramamine e NASA: quello che non vi hanno
raccontato. Documenti segreti rivelano che Wallis Simpson tradiva Edoardo VIII. Pasta lievitata:
adolescente del Delaware vende biscotti fatti dalle Girl Scout ricavando $40 000 ... pasta e non basta!
Agli ex agorafobici: non  a casa che si lascia il cuore. Contropartita: la quadriglia dell'essere
pensante.
Allo stesso tempo, era risaputo che Atwater dava il meglio negli articoli che scovava e creava di
sua iniziativa, e che spesso facevano la fortuna del gruppo BSG. Alla data del 7 marzo '99, Atwater
aveva consegnato l'articolo destinato a CSDNM pi lungo mai scritto per Style sul caso di un
professore dell'universit del Maryland assassinato nel suo appartamento dove l'unico testimone
presente era il pappagallo grigio africano dell'uomo, e tutto quello che il pappagallo era riuscito a
ripetere era: addio, no, per favore, no seguito da certi rumori raccapriccianti, e sulla veterinaria
ipnotizzatrice che aveva collaborato con le autorit per vedere se riuscivano a cavare qualcosa di pi
dal pappagallo. Qui lo SPA era dato dall'ipnotizzatrice, dalla sua biografia e dalle sue convinzioni sulla
coscienza degli animali, e il dilemma centrale era se si trattasse di una semplice svitata New Age sulla
falsariga degli analisti per gli animali di Beverly Hills o se c'era qualcosa di vero sotto, e se il
pappagallo era ipnotizzabile come annunciato pubblicamente e avrebbe quindi cantato la sua
testimonianza in tribunale.
Ogni mattina del periodo infantile, di buon'ora, il sistema della signora Atwater per far alzare i
due figli era di piazzarsi in mezzo ai loro letti e battere forte le mani, senza smettere finch i loro piedi
non toccavano letteralmente il pavimento della stanza, cosa che ora negli abissi dei ricordi di Virgil
Atwater fluttuava come una specie di ovazione beffarda. Fuori dalla grazia di Dio: con tre
amputazioni non pu alzarsi per ritirare i sussidi sanitari. Il laboratorio di droghe clandestino della
porta accanto. Gladys Hine, la voce dietro oltre 1.500 menu telefonici automatizzati. Il piatto:
questo cuoco di Washington D.C. ne ha viste di cotte e di crude. I solitari del computer: l'ultima
dipendenza? Altro che parole dolci: gli M&M blu vedono i consumatori sul piede di guerra.
L'incubo dell' airbag di un pendolare di Dallas. Menopausa ed erbe: nuove scoperte interessanti.
Grasso che cola: truffatori della lotteria sgominati da squadra di pesi massimi. l segreti delle sedute
spiritiche del medium online Duwayne Evans. Scultura di ghiaccio: ma come fanno?
L'articolo di Atwater considerato finora migliore era datato 3 luglio 2000: una bambina di
Upland, California, era nata con un problema neurologico dal nome impronunciabile che le impediva di
assumere le espressioni facciali, sana e normale sotto tutti gli aspetti, con le codine bionde e un cane di
razza gallese di nome Skipper, solo che la faccia era una maschera di granito che guardava fisso, e i
genitori avevano istituito una fondazione in favore delle altre 5000 persone del mondo, una cifra
incredibile, che non potevano assumere le normali espressioni facciali, e Atwater aveva buttato gi e
piazzato 2500 parole per un articolo di cui solo la met era costituita da appendici, pi altre due
colonne di foto multiple della bambina piegata senza espressione sul grembo della madre, la faccia
fissa e vitrea sotto le braccia sollevate sulle montagne russe e via dicendo. Atwater alla fine era riuscito
a strappare l'ok al condirettore bimanuale sull'articolo del Canale del dolore solo perch nel '99
aveva fatto quella cosa per CSDNM su All Ads AlI The Time Channel, che era anche O Verily, e
poteva costituire le basi di un rapporto sincero con R. Vaughn Corliss, la cui eccentrica persona reclusa
formava un vero e proprio uncino umano - anche se il condirettore aveva detto che tutti si chiedevano
dove Atwater sarebbe andato a pescare lo SPA nella storia del Canale del dolore, e che la cosa
avrebbe impegnato Atwater al limite delle sue possibilit.
...
.
...
5.
...
.
...
Il primo sogno che Laurel Manderley trov tanto inquietante lo fece la stessa notte in cui le foto
digitali dell'opera di Brint Moltke erano apparse sul pavimento ai piedi del fax e lei aveva provato lo
strano impulso di chinarsi a raccoglierle e al tempo stesso di scappare pi veloce che poteva
dall'ufficetto. Per tutto il resto della serata le era rimasta la sensazione di un presagio sinistro, cosa
sconvolgente per Laurel Manderley che di norma credeva nelle intuizioni e nell'arcano n pi n meno
del vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney.
Quella notte era rimasta stesa nel loft, la compagna di letto cosparsa di crema Kiehl's al suo
fianco. Nel sogno c'era una piccola casa e lei in qualche modo sapeva che era quella con l'indirizzo
frazionario che apparteneva alla signora e al marito della storia della cacca miracolosa raccontata da
Skip Atwater. Erano tutti l dentro, seduti in salotto o nel soggiorno a non fare niente o a fare qualcosa
che Laurel Manderley non riusciva a ricostruire. Quel sogno le dava i brividi in un modo che le
ricordava la paura provata certe volte nella casa di villeggiatura dei nonni materni a Lyford Cay, dove
gli sportelli di alcuni armadi si aprivano da soli ogni volta che lei era nella stanza. Non era ben chiaro
che aspetto avessero il signore e la signora Moltke, o come fossero vestiti, o che cosa dicessero, e a un
certo punto c'era un cane piantato al centro della stanza, ma la razza e il colore non erano ben chiari. La
scena non aveva niente di dichiaratamente surreale o minaccioso. Sembrava generica o vaga o incerta,
come un quadro astratto o uno schizzo. L'unica cosa veramente strana era che la casa aveva due porte
d'ingresso, anche se una non era all'ingresso pur essendo comunque una porta d'ingresso. Ma questo
non giustificava nemmeno lontanamente il senso di terrore schiacciante che Laurel Manderley provava
a stare l seduta. C'era una premonizione non solo del pericolo ma del male. C'era una presenza
strisciante e malvagia nell'ambiente, che pur essendo presente non era nella stanza. Al pari della
seconda porta d'ingresso, in un certo senso c'era e non c'era. Lei smaniava per uscire, doveva uscire.
Ma quando si alzava con la scusa di chiedere di usare il bagno, nel momento stesso in cui lo chiedeva
non poteva reggere quella sensazione malvagia e cominciava a correre scalza verso la porta per uscire,
ma non era verso la porta d'ingresso che correva, era verso l'altra porta, anche se non sapeva dove
fosse, solo che doveva saperlo perch eccola, era l, con uno scarabeo di metallo decorativo e
tremendamente particolareggiato sul pomello, e qualunque cosa fosse quel male schiacciante, era
proprio l dietro, dietro la porta, ma per qualche motivo anche se  sopraffatta dalla paura lei allunga la
mano verso il pomello della porta, sta per aprirla, si vede mentre comincia ad aprirla... e a quel punto si
sveglia. E la notte dopo succede quasi la stessa identica cosa, e ora ha paura che se fa di nuovo quel
sogno la prossima volta aprir davvero la porta d'ingresso che non  all'ingresso... e la paura di
quell'eventualit  l'unica cosa che riesce a inquadrare con precisione quando cerca di raccontare quel
sogno a Siobhan e Tara tornando a casa in metropolitana marted sera, ma non c' verso di comunicare
come mai quella cosa delle due porte d'ingresso  cos terrificante, visto che non riesce a spiegarselo
nemmeno lei in termini razionali.
?
I Moltke non avevano figli, ma il bagno di casa loro era in fondo a un corridoietto angusto la cui
parete orientale era tappezzata di foto incorniciate dei figli di amici e parenti di Brint e Amber, nonch
da alcune istantanee degli stessi Moltke da ragazzi. Appena arrivati in quel corridoio, Atwater, un
fotografo freelance con una camicia hawaiana e un forte odore di brillantina, e un medico internista
della IN di Richmond scovato e ingaggiato personalmente da Ellen Bactrian, avevano cominciato a
scompigliare alcune di quelle foto, che ora pendevano con angolazioni improbabili rivelando parziali
crepe e una strana serie di sporgenze sulla superficie della parete. C'era una foto decisamente
straordinaria di Amber a quello che doveva essere il ricevimento del suo matrimonio, raggiante
nell'abito di broccato mentre reggeva con una mano la base della torta a strati e con l'altra portava lo
strumento per tagliarla. E quello che a una prima occhiata sembrava qualcun altro, era lo stesso Moltke
fotografato con una squadra juniores di baseball, in uniforme e con una mazza di alluminio in mano,
l'artista all'et di nove o dieci anni con l'elmetto decisamente troppo largo. E via di seguito.
La nuova auto a noleggio di Atwater, una Kia dai costi espressamente contenuti dove perfino lui
si sentiva schiacciato, era nel vialetto dei Moltke con la Lincoln Brougham del medico attaccata dietro.
Il furgone della ditta di Moltke era parcheggiato nell'altro vialetto della bifamiliare, indice di un
qualche accordo preso con gli occupanti dell'altra porzione sul quale Atwater, che si sentiva non poco
abbacchiato e in conflitto e a disagio in presenza della signora Moltke, aveva preferito non indagare per
il momento. La moglie dell'artista si era opposta strenuamente a una procedura che a suo dire tanto lei
che il marito trovavano disgustosa e degradante, e ora era nella stanza da cucito di fianco alla cucina,
da dove i colpi discontinui del suo piede sul pedale di una vecchia macchina da cucire scuotevano il
corridoio costringendo il fotografo freelance a risistemare i supporti delle luci a pi riprese.
Il medico sembrava imbalsamato nel gesto di chi guarda l'orologio. Il fotografo, che Atwater
aveva dovuto aspettare pi di tre ore all'aeroporto di Delaware County, sedeva a mo' di indiano fra un
ciarpame di apparecchiature, stuzzicando il pelo della moquette come un bambino triste. Sulla fronte
aveva un grosso tirabaci scolpito meticolosamente con la Brylcreem, il cui aroma stimolava in Skip
Atwater un'altra associazione infantile, e sapeva che era il calore dell'arco di luci a rendere cos forte
l'odore della brillantina. Ormai il ginocchio sinistro del giornalista faceva male indipendentemente da
come lui distribuisse il peso. Ogni tanto faceva su e gi col polso lungo il fianco, ma in modo esitante e
privo di ispirazione.
Sulla scia della lenta transizione di un fronte, l'aria della zona era limpida e secca e il cielo una
sterminata distesa cobalto e marted il tempo fu nel complesso al tempo stesso caldissimo e con una
punta di fresco quasi autunnale.
La porta del bagno di casa Moltke, un modello in cartone di fibra con i cardini interni, era
chiusa a chiave. Dal lato opposto proveniva il rumore dei rubinetti del lavandino e della vasca da bagno
mescolato a stralci di chiacchiere radiofoniche conservatrici. Il marito era di una riservatezza e di una
ritrosia uniche quando si trattava del bagno, aveva spiegato la signora Moltke al medico e al fotografo,
sicuramente a seguito di certe violenze subite da piccolo. Le trattative circa i termini dell'autenticazione
si erano tenute in cucina, e lei aveva spiattellato tutto questo mentre il signor Moltke le stava proprio l
a fianco - Atwater gli aveva guardato le mani anzich la faccia mentre Amber declamava le abitudini
legate al bagno e i traumi infantili del marito. Quel giorno lei indossava una specie di camice di jeans
stinto e sembrava incombere nella visione periferica di Atwater indipendentemente da dove lui
guardasse, pi o meno come il cielo quando sei all'aperto. A un certo punto delle trattative, Atwater
aveva avuto bisogno di usare il bagno ed era andato dentro e l'aveva visto. Doveva andarci davvero;
non si era trattato di una scusa. La tazza dei Moltke era in una specie di alcova di fatto formata dal
ripiano del lavandino e dalla parete che includeva lo stipite della porta. La stanza aveva un delizioso
odore di muffa. Si accorse che la parete dietro il lavandino e la tazza faceva parte dello stesso muro
portante orientale che correva lungo il corridoio e il salotto e univa l'altro lato del villino bifamiliare.
Atwater preferiva i bagni con gli accessori un po' pi distanziati dalla porta, per amore della privacy,
ma si rendeva conto che l'unico modo per realizzare una cosa simile l sarebbe stato di mettere la
doccia dove ora c'era la tazza cosa che, date le dimensioni insolite della doccia, sarebbe stata
impossibile. Era difficile immaginare Amber strizzarsi in quello spazietto e sistemarsi con cautela sul
sedile ovale bianco per evacuare. Siccome la parete orientale reggeva anche l'impianto idraulico interno
di tutti e tre gli accessori della stanza, era logico dedurre che il bagno dell' altra porzione di bifamiliare
confinasse con quello, e che anche il suo impianto idraulico fosse all'interno della parete. Per un attimo,
fu solo un senso del decoro inveterato a impedire ad Atwater di cercare di premere l'orecchio contro il
muro vicino all' armadietto delle medicine per vedere se sentiva qualcosa. N si sarebbe mai permesso
di aprire l'armadietto delle medicine dei Moltke o di rovistare seriamente fra gli scaffali di compensato
sopra il portasciugamano.
La tazza in s era una comunissima American Standard, di un bianco leggermente pi luminoso
delle pareti e delle piastrelle. Gli unici particolari degni di nota erano una grossa crepa di qualche tipo
sul lato sinistro del sedile non imbottito e uno sciacquone un po' fiacco. La tazza e le piastrelle
tutt'attorno sembravano pulitissime. Atwater era il genere di persona che si assicurava sempre di
riabbassare il coperchio una volta finito.
Evidentemente, il brain trust di Ellen Bactrian aveva deciso di non presentare una breve lista di
opere o lavori specifici tra i quali l'artista avrebbe dovuto scegliere. Secondo le direttive ricevute,
LaureI Manderley doveva raccomandare ad Atwater come prima cosa di fare in modo che sia il medico
sia il fotografo si installassero l dentro insieme a Brint Moltke mentre lui produceva l'opera che quel
giorno gli dettava l'ispirazione. Come previsto, Amber dichiar che era inaccettabile. Allora proposero
come compromesso la presenza del solo medico (in fondo era quello che volevano, visto che Style
quelle foto non avrebbe potuto sfruttarle commercialmente). La signora Moltke, per, aveva risposto
picche anche in questo caso - Brint non aveva mai prodotto un'opera d'arte in presenza di qualcun altro.
Torn a ripetere ancora una volta che il marito era di una riservatezza unica quando si trattava del
bagno.
Mentre Amber illustrava la situazione il giornalista, che aveva gi sentito quella parte,
stenografava sul taccuino che la cucina aveva la moquette e sfoggiava una combinazione di colori tra il
verde e il rosso borgogna sulle pareti, i ripiani e i pensili, che la signora Amber Moltke quasi
certamente aveva frequentato qualche gruppo teatrale a scuola o altrove e che la grossa tazza di plastica
dalla quale l'artista di quando in quando sorseggiava il caff era la parte superiore di un termos che non
si vedeva da nessuna parte. Di tali osservazioni, solo la seconda aveva qualche attinenza con l'articolo
che sarebbe stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Style.
Ellen Bactrian era rimasta particolarmente colpita dal suggerimento iniziale di Laurel
Manderley di far rimediare a Skip un fax portatile in qualche Circuit City o Wal Mart lungo la strada
tornando da Muncie con il fotografo - la cui attrezzatura aveva reso necessario spostare in avanti il pi
possibile i sedili anteriori dell'utilitaria, e che non solo fumava nell'auto a noleggio per non fumatori,
ma poi faceva questa cosa di smontare ogni mozzicone pezzo per pezzo e di sistemare con cura gli
avanzi nel taschino della camicia hawaiana - e di collegarlo al telefono della cucina dei Moltke, dotato
di un attacco che consentiva di passare dal telefono al fax e viceversa senza problemi. Questo
consentiva al medico, la cui postazione dopo varie trattative fu finalmente fissata appena fuori dalla
porta del bagno, di ricevere l'opera fresca fresca (appena sfornata era l'espressione usata dal
fotografo che aveva fatto vibrare e distendere per un solo istante il ciclo dei mudra digitali di Moltke),
di effettuare immediatamente gli esami sul campo, e di inviare per fax i risultati direttamente a Laurel
Manderley, firmati e timbrati con lo stesso numero di autorizzazione medica previsto per certe ricette.
- Capite bene che Style deve necessariamente avere delle convalide, - aveva detto Atwater.
Questo al culmine di quella sottospecie di trattative nella cucina dei Moltke. Decise di non ricordare ad
Amber che avevano gi ampiamente sviscerato l'argomento nella Cavalier inzaccherata due giorni
prima. - La questione non  se il giornale si fida di voi o meno. La questione  che alcuni lettori
ovviamente saranno scettici.  Style  una rivista che non pu permettersi di apparire credulona o
facile a farsi imbrogliare nemmeno a una parte minima dei suoi lettori -. L, in cucina, non accenn alla
preoccupazione del gruppo BSG di distinguersi dai giornali scandalistici, anche se disse: - Non possono
permettersi di farla sembrare una storia da giornale scandalistico.
Amber e il fotografo nel frattempo mangiavano una fetta di torta al caff di una marca nazionale
che evidentemente poteva essere riscaldata nel microonde senza squagliarsi o inumidirsi. Lei
manovrava la forchetta con fare abile e delicato e aveva la faccia larga come due facce di Skip
accostate.
- Allora forse sarebbe meglio che lo lasciassimo fare a qualche giornale scandalistico, - aveva
replicato lei freddamente.
Atwater disse: - Be', se doveste decidere di fare cos, allora s, 1'attendibilit non  pi un
problema. La storia verr inserita fra la dieta a base di frutta di Delta Burke e la cronaca di qualcuno
che ha visto il profilo di Elvis in una foto di Nettuno. Ma nessun altro si interesser alla vicenda e
decider di seguirla. Gli articoli dei giornali scandalistici non fanno storia -. Disse: - Per lei e Brint si
tratta di trovare un delicato equilibrio fra mantenere la privacy e stare sotto i riflettori, mi rendo conto.
Ovviamente sta a voi prendere una decisione.
Pi tardi, mentre aspettava nel corridoio angusto e profumato, Atwater stenograf che a un certo
punto lui e Amber avevano smesso perfino di fingere di coinvolgere l'artista nel finto battibecco che si
era tenuto in cucina. E che le condizioni del ginocchio malridotto potevano essere definite in un solo
modo: ignominiose.
?
- Oppure senti questa, - disse Laurel Manderley. Era in piedi vicino al fax senza vassoio, e la
stagista di redazione che aveva dilettato il pranzo di lavoro del giorno precedente con la scenetta del
flato durante il sesso orale era seduta alla consolle dell'altro colletto bianco di CSDNM a poca distanza.
Quel giorno la stagista di redazione - che guarda caso si chiamava anche lei Laurel ed era una carissima
amica nonch protge di Ellen Bactrian - aveva una gonna di Gaultier e una maglia a collo alto senza
maniche di un cachemire grigio cenere dall'aspetto morbidissimo.
- La saliva, - disse Laurel Manderley. - La ingoi continuamente. Per caso ti disgusta? No. Ma
adesso immagina di riempire pian piano un bicchiere o qualcos'altro con la tua saliva, e poi di berla
tutta d'un fiato.
-  veramente disgustoso, - ammise la stagista di redazione.
- Ma perch? Quando ce l'hai in bocca non fa schifo, ma non appena esce dalla bocca e tu
consideri l'idea di rimettercela, fa subito schifo.
- Vuoi dire che lo stesso succede con la cacca?
- Non lo so. Non credo. Con la cacca credo sia pi che finch ce l'hai dentro non ci pensi. In un
certo senso, la cacca diventa cacca solo una volta eliminata. Fino a quel momento,  pi una cosa che fa
parte di te, come gli organi interni.
- Non ci pensiamo proprio come non pensiamo agli organi interni, al fegato, all'intestino. Sono
tutti dentro di noi...
- Sono noi. Chi potrebbe vivere senza intestino?
- Per non vogliamo vederli. Se li vediamo, diventano automaticamente schifosi.
Laurel Manderley continuava a toccarsi il lato del naso, che sembrava nudo e liscio da dare i
brividi. Aveva anche una di quelle emicranie accompagnate dalla nausea che fanno male anche solo a
muovere gli occhi e, ogni volta che li muoveva, non poteva fare a meno di avvertire tutta l'intricata
muscolatura collegare i globi oculari al cervello, cosa che la faceva sentire ancora pi stordita. Disse: -
Ma in parte preferiamo non vederli perch se fossero visibili significherebbe che qualcosa non va, che
c' un buco o un'anomalia di qualche tipo.
- Ma non vogliamo nemmeno pensarci, - disse l'altra Laurel. - Chi  che si mette l seduto e fa:
Ora l'insalata che ho mangiato un'ora fa sta entrando nell'intestino, ora l'intestino pulsa strizzando e
spostando la materia lungo il percorso?
- Il nostro cuore pulsa e strizza, e non ci d nessun fastidio pensare al cuore.
- Per non vogliamo vederlo. Non vogliamo nemmeno vedere il nostro sangue. Cadiamo
svenute come pere.
- Non il sangue mestruale, per.
-  vero. lo pensavo pi agli esami del sangue, a quando vedi il sangue nella provetta. O a
quando ti tagli e vedi uscire il sangue.
- Il sangue mestruale  disgustoso, eppure non ti fa girare la testa, - disse quasi fra s Laurel
Manderley, la larga fronte increspata dai pensieri. Aveva la sensazione che le tremassero le mani, anche
se sapeva che non si vedeva dall'esterno.
- Forse il sangue mestruale in fin dei conti  come la cacca.  un materiale di scarto, e fa schifo,
ma non c' niente di strano se a un certo punto esce da te e si vede, perch il punto  che deve uscire, 
una cosa di cui vuoi liberarti.
- Oppure senti questa, - disse Laurel Manderley. - La tua pelle non ti fa schifo, vero?
- Certe volte la mia pelle fa schifo veramente.
- Non intendevo in questo senso.
L'altra stagista di redazione si mise a ridere. - Lo so. Scherzavo.
- La pelle  fuori di noi, - continu Laurel Manderley. - La vediamo continuamente e non crea
nessun problema. Certe volte ha anche un valore estetico, tipo quando dici che tizio o caio ha una bella
pelle. Per immagina, che so, trenta centimetri quadrati di pelle umana, poggiata l sul tavolo.
- Bleeah.
- All'improvviso fa schifo. E questo cosa vuol dire?
La stagista di redazione accavall nuovamente le gambe. Le caviglie sopra le Jimmy Choos col
cinturino dietro erano appena appena grosse, per indossava un paio di quei collant di bellissima seta
incredibilmente sottili che  una fortuna se riesci a portarli una sola volta senza distruggerli
completamente. - Forse perch anche qui presuppone una ferita o una violenza di qualche tipo.
La luce del fax in arrivo non si era ancora accesa. - Sembra pi che la pelle sia
decontestualizzata -. Laurel Manderley torn a sfiorarsi il lato del naso. - La decontestualizzi e la togli
dal corpo umano e a un tratto fa schifo.
- A dire il vero la sola idea mi disturba.
?
- Dico solo che non mi piace.
- Che resti fra noi, ma comincio a pensarla cos anch'io. Solo che la cosa ci  sfuggita di mano,
come si dice.
- Stai dicendo che sarebbe stato meglio se non li avessi portati dalla signorina Flick? - chiese
Laurel Manderley al telefono. Era marted pomeriggio inoltrato. In certe occasioni, lei e Atwater
usavano signorina Flick come una specie di nome in codice privato per Ellen Bactrian.
- Non c'era altro modo per ottenere il servizio, lo so. Lo so bene, - rispose Skip Atwater. - Se
abbiamo commesso un errore non  certo questo. Hai fatto quello che credo ti avrei chiesto di fare se
fossi stato completamente in me -. Laurel Manderley sentiva il rapido fruscio del pugno che Atwater
teneva al livello del polso. Lui disse: - Se qualcuno ha delle colpe quello sono io, - cosa che per lei non
aveva molto senso. - Questa volta devo essermi lasciato sfuggire qualcosa di importante, credo.
Il giornalista di Style era seduto sul bordo del letto su un asciugamano aperto, a controllare le
condizioni del ginocchio ferito. Nell'intimit della sua camera d'albergo, Atwater era senza giacca e
aveva il nodo della cravatta allentato. Il televisore era acceso ma sintonizzato sul canale base
Spectravision che riproponeva continuamente lo stesso estratto di canzone accompagnato da una voce
registrata che non apparteneva alla signora Gladys Hine e che ti dava il benvenuto all'Holiday Inn di
Mount Carmel e ti invitava ripetutamente a premere su Menu per visualizzare le opzioni relative ai
film, ai giochi e a un'ampia gamma di passatempi analoghi; ed evidentemente Atwater doveva aver
perso il telecomando (che negli Holiday Inn tende essere piccolissimo) necessario a cambiare canale o
quantomeno a togliere il sonoro. La gamba sinistra dei pantaloni era arrotolata per benino fin sopra il
ginocchio, una piega al dritto e una al rovescio per evitare le grinze. Il televisore era un Symphonic da
diciannove pollici posto su una base girevole attaccata al com di legno chiaro di fronte al letto. Era la
stessa stanza al secondo piano che aveva preso domenica - Laurel Manderley aveva fatto in modo che
1'Amministrazione prenotasse immediatamente la stanza, anche se Atwater aveva trascorso la notte
precedente in un Courtyard by Marriott nella zona nord di Chicago, l'hotel dove il fotografo freelance
era tuttora confinato, percependo un onorario doppio rispetto a quello che chiedeva di solito, per
preparare lo spettacolo congiunto del giorno dopo.
Sulla parete della camera sopra il televisore c'era il grande quadro incorniciato dell'idea che
qualcuno si era fatto della faccia e della testa di un clown da circo costituite interamente di ortaggi. Gli
occhi erano olive, le labbra peperoni e le chiazze di colore sulle guance pomodorini, per esempio. A pi
riprese, tanto la domenica che quello stesso giorno, Atwater aveva immaginato che a un occupante
della stanza prendesse un infarto o che incappasse in una caduta invalidante ritrovandosi costretto a
restare steso a terra a guardare il quadro, e ad ascoltare in continuazione i nove secondi del messaggio
del canale di base, nell'impossibilit di muoversi, urlare o distogliere lo sguardo. Sotto certi aspetti, i tic
e i gesti abituali di Atwater avevano lo scopo di trasporre su un piano fisico la sua coscienza e di
tenerlo alla larga da astrazioni morbose come quella: non gli sarebbe venuto un infarto, non sarebbe
stato costretto a guardare il quadro o ad ascoltare ripetutamente quel motivetto idiota finch una
cameriera non fosse entrata la mattina dopo trovandolo per terra.
- Perch  l'unico motivo. Ero convinta che sapessi che lei li avrebbe mandati.
- E se io avessi chiamato per tempo come avrei dovuto, l'avremmo saputo tutti e due e non ci
sarebbe stato nessun fraintendimento.
- Sei molto caro, ma io non la vedo esattamente cos, - disse Laurel Manderley. Era seduta alla
consolle di Atwater e intanto agganciava e sganciava la chiusura di un fermacapelli di pelle di vitello.
In accordo con la procedura standard tra Skip e le sue stagiste, quella conversazione telefonica non era
rapida n concisa. Mancava poco rispettivamente alle 3.30 e alle 4.30 del pomeriggio, visto che
l'Indiana non aderisce alla convenzione dell'ora legale. In seguito Laurel Manderley avrebbe detto a
Skip che la stanchezza e il malessere provati marted erano stati tali che si era sentita quasi trasparente,
per non parlare dello scombussolamento all'idea di dover tornare in ufficio il 4 di luglio, cio il giorno
dopo, per fare da mediatrice tra Atwater ed Ellen Bactrian a proposito della cosiddetta apparizione
dell'artista a quella cosa del tableau vivant inaugurale sul Canale del dolore, tutte cose che si erano
letteralmente ammassate nel giro di poche ore. Non era in quel modo che loro due lavoravano di solito.
N Style in precedenza aveva mai cercato di fondere due diversi articoli in corso. Questo agli
occhi di Skip Atwater significava che o la signora Anger o uno dei suoi apparatnik ci avevano messo
sopra le grinfie. Il fatto che Atwater non sentisse puzza di ritorsioni o risentimenti forse gli faceva
onore. Quello che sentiva, improvvisamente e con chiarezza nel bel mezzo di quella chiacchierata, era
che un giorno o l'altro con tutta probabilit avrebbe lavorato per Laurel Manderley, che avrebbe
sottoposto a lei gli articoli implorandola di aggiungere qualche centimetro alla colonna.
Laurel Manderley, da parte sua, in seguito si rese conto che quello che aveva cercato di fare
durante la conversazione telefonica di marted era comunicare il suo disagio riguardo alla storia della
cacca miracolosa senza fare riferimento al sogno della distorsione spaziale e del maligno nella casa
bifamiliare dei Moltke. Nel mondo lavorativo, non chiami certo in causa i sogni per esprimere delle
riserve su un progetto in corso. Non si fa punto e basta.
Skip Atwater disse: - Be', lei ha ricevuto il mio biglietto da visita.  naturale che le abbia dato il
mio biglietto. Ma non il nostro numero della Federal Express. Lo sai che non l'avrei mai fatto.
- Per pensaci... sono arrivati qui luned mattina. Ieri era marted.
- Quella non ha badato a spese.
- Skip, - disse Laurel Manderley. - La Fed Ex non  aperta di domenica.
Il fruscio si interruppe. - Cazzo, - fece Atwater.
- E io prima di sabato sera non li ho nemmeno contattati per il colloquio iniziale.
- N la Fed Ex rimane certo aperta il sabato sera.
- Perci questa storia fa accapponare la pelle. Perci forse dovresti chiedere alla signora Moltke
che sta succedendo.
- Dici che potrebbe aver mandato le opere prima ancora che tu telefonassi? - Atwater non
elaborava le informazioni verbali alla velocit consueta. Di una cosa era certo: a quel punto non aveva
nessunissima intenzione di raccontare a Laurel Manderley di come avesse familiarizzato nella Cavalier,
cosa potenzialmente contraria all'etica e che spiegava anche perch non poteva dirle niente di tutto il
problema al ginocchio.
Atwater, che tendenzialmente conservava pochissimi ricordi consapevoli dei sogni, quel giorno
ricordava solo la sensazione delle due notti precedenti di essere come immerso in un altro essere
umano, di avere quella persona tutt'intorno come acqua o aria. Non ci voleva certo la laurea in
psichiatria per interpretare quel sogno. La madre di Skip Atwater era stata a dir tanto tre quinti o due
terzi della stazza di Amber Moltke, anche se, considerando che la stazza della signora Atwater era vista
attraverso gli occhi di un bambino piccolo, la disparit in buona parte svaniva.
Dopo la conversazione telefonica, seduto sull'asciugamano che proteggeva il letto, una delle
altre cose che continuava ad affacciarsi inopinatamente tra i pensieri di Atwater era quel piccolo,
singolare segno inconsapevole che Brint Moltke faceva quando stava seduto, lo strano cerchio o buco
addominale che formava con le mani. Quel giorno aveva ripetuto lo stesso gesto, nella cucina della
casa, e Atwater era sicuro che il signor Brint Moltke lo facesse spessissimo - dipendeva da come stava
seduto, da come tutti noi abbiamo un piccolo stile o una gestualit tutta nostra quando parliamo o
disponiamo le varie parti del corpo da seduti. In quella che considerava una condizione del momento, la
mente di Atwater sembrava in grado di tornare ripetutamente all'immagine di quel gesto; non riusciva a
spingersi oltre. Sulla stessa falsariga, ogni volta che stenografava un appunto per ricordarsi di indagare
sull'altra porzione della villetta bifamiliare dei Moltke, lo dimenticava puntualmente un attimo dopo. In
seguito scopr che il suo taccuino stenografico conteneva una mezza dozzina di quelle annotazioni. I
denti del clown erano chicchi multicolori di quello che i famigliari di Atwater chiamavano granturco, i
capelli un nimbo di pula di grano, che guarda caso era in assoluto la sostanza pi allergenica nota
all'uomo. Eppure allo stesso tempo il cerchio delle mani sembrava anche una specie di segnale,
qualcosa che magari l'artista desiderava comunicare ad Atwater ma non sapeva come, o non era
nemmeno pienamente consapevole di quel desiderio. Lo strano sorriso fisso e inespressivo era un altro
discorso - anche quello era inquietante, ma il giornalista non ebbe mai l'impressione che cercasse di
nascondere un significato.
Atwater non aveva mai riportato ferite sessuali di sorta in precedenza. Era soprattutto il lato
esterno della gamba a risultare scolorito, mentre il gonfiore si concentrava sulla rotula, ed era
chiaramente questo a provocare il vero dolore. La zona tra la base del ginocchio e la parte alta della
coscia era tutta un livido; alcuni tratti del bracciolo sullo sportello della macchina e dei comandi del
finestrino erano impressi pari pari al centro del livido e cominciavano gi a ingiallire. Per tutto il giorno
aveva avuto la sensazione che il ginocchio scoppiasse dentro la gamba dei pantaloni. Emanava un
dolere radioattivo ed era sensibile al minimo contatto. Atwater lo esamin, respirando a denti stretti.
Provava il tipico misto di fascino e ripulsa che provano quasi tutti esaminando una parte malata o ferita
del proprio corpo. Aveva anche la sensazione che il ginocchio in un certo senso avesse un'esistenza pi
concreta ed enfatica delle altre parti del corpo che lo circondavano. Somigliava un po' alla sensazione
che provava quando da piccolo si guardava allo specchio del bagno, esaminando le orecchie sporgenti
da tutte le angolazioni. La stanza era al secondo piano dell'Holiday Inn e aveva un balcone che
affacciava sulla piscina; anche i gradini di cemento erano stati una sofferenza per il ginocchio. Non
riusciva a raddrizzare completamente la gamba. Alla luce pomeridiana, il polpaccio e il piede
sembravano pallidi e pelosissimi, forse esageratamente pelosi. C'erano anche problemi spaziali. Aveva
finito per pensare che un livido in fondo  solo sangue intrappolato che fuoriesce dai vasi sanguigni
feriti sotto la pelle, e che i cambiamenti di colore indicano che il sangue intrappolato si decompone
sotto la pelle e che il corpo cerca di misurarsi con il sangue marcio, e di conseguenza adesso si sentiva
stordito, inconsistente e malato.
Non era solo la ferita,  che si sentiva dolorante come se l'avessero riempito di cazzotti anche in
altre parti del corpo.
Altra eredit infantile: quando al suo corpo succedeva qualcosa di doloroso o di spiacevole,
spesso Skip Atwater aveva la strana impressione di non essere un corpo che occupa lo spazio bens
semplicemente uno spazio a forma di corpo, impenetrabile ma vuoto, con una certa vacua sensazione
fragorosa che di norma associamo allo spazio vuoto. Tutto questo era estremamente intimo e difficile
da descrivere, anche se Atwater aveva avuto una lunga e interessante conversazione a registratore
spento sull'argomento con il pluriamputato dell'Oregon che nel 1999 aveva organizzato tutta una serie
di eventi di alto profilo contro l'organizzazione per la salvaguardia della salute. Ora gli veniva anche in
mente per la prima volta che voltastomaco, il termine per nausea che l'aveva accompagnato fin
dall'infanzia e che dopo l'universit aveva gettato alle ortiche, si rivelava espressione molto pi sagace
e concisa di tutti i paroloni che lui e l'attivista con una sola gamba si erano sbattuti in faccia parlando
dell'epifenomeno dello spostamento spaziale interiore.
C'era qualcosa di profondamente nefasto per l'anima nel quadro della testa di clown fatta con gli
ortaggi, tanto da stimolare in Atwater il desiderio di girarlo contro il muro, solo che era inchiodato o
incollato e non c'era verso di spostarlo. Era l che incombeva, e Atwater stava cercando di decidere se
coprirlo con un asciugamano da bagno o con qualcosa di analogo sarebbe servito o meno ad attirare
l'attenzione emotiva verso il quadro rendendolo una componente ancora pi opprimente della stanza
per chiunque sapesse cosa si celava sotto l'asciugamano. Se era peggio che il quadro fosse una presenza
dichiarata o, per cos dire, larvata. Piegato davanti al lavandino e allo specchio del bagno, gli venne in
mente che quello era proprio il genere di pensieri eccessivamente astratti che gli impegnava la mente
negli alberghi, anzich occuparsi del problema indiscutibilmente molto pi urgente e concreto di
trovare il telecomando del televisore. Per qualche motivo, i comandi della tv stessa non funzionavano, e
questo significava che il telecomando costituiva l'unico sistema per cambiare canale o togliere il sonoro
o spegnere direttamente l'apparecchio, visto che la presa e l'attacco erano in un punto irraggiungibile
dietro il com che, da parte sua, al pari del quadro tormentoso, era inchiodato al muro e impossibile da
spostare. Qualcuno buss leggermente alla porta, ma Atwater non sent per via del motivetto e del
messaggio ripetitivi e perch era al lavandino col rubinetto aperto. N riusciva a ricordare con esattezza
se fosse il caldo o il freddo a ridurre il gonfiore dopo quasi 48 ore, anche se tutti sapevano che sul
momento era indicato il ghiaccio. Alla fine decise di preparare un impacco bollente e uno freddo, e di
alternarli, muovendo il polso sinistro per caricarsi mentre cercava di ricordare il protocollo prescritto in
caso di contusioni dal manuale degli scout che aveva da piccolo.
La macchina del ghiaccio del secondo piano ruggiva senza posa in un grosso sgabuzzino vicino
alla camera di Atwater. Il nodo della cravatta rifatto ma la gamba sinistra del pantalone ancora
arrotolata, il giornalista aveva il classico secchiello del ghiaccio leggerissimo dell'Holiday Inn in mano
quando apr la porta uscendo nel rumore esterno e nell'odore di cloro del balcone. Per poco non
metteva una scarpa sul messaggio prima di vederlo e fermarsi, un piede sospeso a mezz'aria,
rendendosi conto allo stesso tempo che quello di cloro non era l'unico odore portato dal vento sul
balcone. L' AIUTO era ornato e calligrafico, le virgolette sic. Lo stile d'insieme non era molto
dissimile dal corsivo di BUON COMPLEANNO VIRGIL E ROB, YMSP 2 2000, e da altre frasi di
glassa decorativa sulle torte di feste che appartenevano ai suoi trascorsi. Solo che in questo caso non si
trattava di glassa. Questo, se non altro, risult immediatamente, assolutamente chiaro.
Il secchiello ancora in mano, le orecchie cremisi e la gamba parzialmente denudata ancora
sospesa, il giornalista era paralizzato dal bisogno di analizzare l'esecuzione del messaggio pi
attentamente e al tempo stesso di scappare il pi in fretta possibile, magari di disdire addirittura la
stanza. Sapeva che ci sarebbe voluta un'enorme forza di volont per cercare di immaginare le varie
posture e contrazioni richieste per scrivere quella parola, la dritta sottolineatura distaccata e precisa, le
virgolette minuscole e perfettamente sagomate. Una parte di lui era consapevole che non gli era ancora
venuto in mente di considerare il vero significato di quella parola o le sue implicazioni in quel contesto.
In un certo senso, il contenuto del messaggio era annullato dalla realt schiacciante del mezzo e del
modo impliciti nella sua produzione. La parola terminava con il cerchio perfetto della O; non c'era un
solo tratto sbiadito o ritoccato.
Un sommesso suono umano indusse Atwater a guardare di scatto verso destra: una coppia
anziana con la visiera da golf era fuori dalla porta qualche metro pi in l intenta a guardare lui e il cri
de coeur marrone del balcone. L'espressione della moglie diceva tutto.
?
Tutti i colletti bianchi, il personale e le stagiste di grado superiore di Style potevano accedere
gratis al grande centro fitness situato al secondo piano seminterrato della Torre Sud del World Trade
Center. L'unica spesa era l'affitto mensile dell'armadietto, soldi ben spesi se si considera che ti
risparmiava di trascinarti la roba per fare ginnastica in ufficio ogni giorno. Due pareti della struttura
erano coperte di specchi. Non c'erano finestre, ma la zona di cardio fitness del centro era zeppa di
monitor televisivi rialzati e si poteva avere accesso all'audio ad alto guadagno tramite delle normali
cuffie da walkman e cambiare canale servendosi dei telecomandi con la touchpad poggiati sulla
consolle di tutti i macchinari fuorch le cyclette, che erano abbastanza grossolane e venivano usate
prevalentemente per le lezioni di spinning, anche quelle gratuite.
Marted 3 luglio a mezzogiorno, Ellen Bactrian e la capostagista della signora Anger erano a
due delle macchine ellittiche lungo la parete nord del centro fitness. Ellen Bactrian indossava una tutina
intera grigio scuro della Fila e un paio di scarpe da ginnastica Reebok. Portava una ginocchiera di
neoprene alla gamba sinistra, che per aveva una funzione pi che altro preventiva, eredit di una ferita
che si era fatta giocando a calcio alla Wellesley tre stagioni prima. Delle lucine multicolori sul lato
delle macchine riproducevano la marca degli attrezzi ellittici. La capostagista, nello stesso completo
indossato per recarsi agli uffici di Style quella mattina, aveva programmato la macchina sullo stesso
livello di difficolt medio di Ellen Bactrian, quasi per educazione.
Essendo l'ora di pranzo, la zona del cardio fitness era quasi piena. Ogni macchina ellittica era
occupata, anche se erano poche le stagiste a usare le cuffie. Le vicine StairMaster erano usate quasi
esclusivamente da analisti finanziari di medio livello, ciascuno dei quali sfoggiava un taglio a spazzola
cibernetico. Erano quarant' anni che i capelli a spazzola e le relative varianti non erano tanto in voga; di
l a poco sarebbe uscito un articolo sull'argomento nella rubrica SUPERFICI.
Lo scambio di e-rnail quadrilaterale interno di marted mattina si era incentrato in parte su quale
specifico genere di opere la rivista avrebbe richiesto di produrre all'abitante dell'Indiana in circostanze
di strettissima sorveglianza al fine di accertare che le sue doti non fossero una bufala n un banale caso
di idiot savant. Il quarto membro di questo scambio era stata la stagista del settore fotografico il cui
gigantesco anello di fidanzamento aveva dato la stura a tante malignit durante la chiusura dell'SE2 il
giorno precedente. Alcuni degli esempi proposti per il test di autenticit erano: una riproduzione in
scala 0,5 della famosissima statuetta dell'Oscar degli Academy Awards, l'immagine che si era fatto G.
W. F. Hegel di Napoleone come spirito del mondo in groppa a un cavallo, un carro armato Pershing
WWII con la torretta rotante, ogni particolare identificabile con un minimo di coerenza nelle Porte
dell'inferno di Rodin, un cervo con un palco a dodici punte, la parte superiore o quella inferiore
dell'antico Marte etrusco di Todi, e la famosissima scena di alcuni marines americani che piantano la
bandiera su un atollo di Iwo Jima. L'idea di un'opera tipo crocifissione o Piet fu bocciata sul nascere.
Bench Skip Atwater non avesse ancora ricevuto istruzioni precise, al momento tanto la capostagista
della signora Anger che Ellen Bactrian propendevano per una rappresentazione della famosa fotografia
in cui la gonna di Marilyn Monroe viene sollevata da un foro di ventilazione nel marciapiede e
l'espressione che ha sul viso  di una familiarit a dir poco intima per i lettori di Style.
Alcuni dei temi e degli argomenti al centro dello scambio di e-mail interne si erano riproposti in
varie conversazioni durante l'ora di pranzo e nelle sedute di brainstorming, inclusa quella in corso nella
palestra aziendale del World Trade Centre, che procedeva in modo pi o meno naturale perch un
assioma della macchina ellittica  che frequenza cardiaca e respirazione si stabilizzino a un livello di
poco superiore a quello che consente una normale conversazione.
- Ma l'aspetto fisico, per cos dire manuale di un'opera d'arte rientra nella qualit complessiva di
un oggetto artistico?
- Cio: nell'allenamento ellittico vuoi che la respirazione sia profonda e rapida ma non
affannosa - la domanda retorica di Ellen Bactrian richiese solo un briciolo di tempo in pi a venire fuori
di una domanda retorica normale, a riposo.
La capostagista rispose: - Davvero diamo ancora pi valore a un quadro che a una fotografia?
- Diciamo di s.
La capostagista si mise a ridere. -  quasi una petitio principii da manuale -. Pronunci principii
in modo davvero corretto, e non  da tutti.
- Un grande quadro  valutato sicuramente pi di una grande fotografia, ti pare?
La capostagista rimase in silenzio per vari ampi movimenti quadrangolari della macchina
ellittica. Dopodich disse: - Perch non dire semplicemente che i lettori di Style sarebbero i primi a
dare per scontato che un buon quadro o una buona scultura sono intrinsecamente migliori, pi umani e
significativi di una buona foto?
Spesso si associa un brainstorming redazionale a una discussione, ma non  cos - si tratta di
due o pi persone che pensano a voce alta e senza usare mezzi termini. La stessa signora Anger spesso
si riferiva alla procedura del brainstorming come a una dilazione, ma era un vestigio dei suoi trascorsi a
Fleet Street, e nessuno del suo staff adottava quell'espressione.
Una donna che poteva avere l'et delle loro madri esibiva una tecnica pressoch perfetta su un
vogatore davanti allo specchio, mimando le parole di quella che secondo Ellen Bactrian era una
barcarola veneziana. L'altro vogatore era vuoto. Ellen Bactrian disse: - Per, se accettiamo che
l'elemento chiave  quello umano, allora il processo o i processi fisici richiesti per produrre il quadro, o
una qualsiasi opera artistica, condizionano in qualche modo la qualit dell' opera?
- Parlando di qualit intendi sempre dire se  buono o meno?
 difficile fare spallucce su una macchina ellittica. - Buono aperte e chiuse virgolette.
- La risposta  sempre quella: a interessarci  l'interesse umano, non un valore estetico astratto.
- Eppure il punto non  che non si escludono a vicenda? Che mi dici di tutti gli amori di
Picasso, o di quella storia dell' orecchio di Van Gogh?
- S, ma Van Gogh non dipingeva con l'orecchio.
Per abitudine, Ellen Bactrian evitava di guardare direttamente il riflesso delle loro due immagini
affiancate nella parete di specchi. La capostagista era come minimo dieci centimetri pi alta di lei. I
rumori di tutte le giovani gambe maschili che lavoravano sulle StairMaster in certi momenti erano
sincopati, poi non pi, poi tornavano per gradi a esserlo. I movimenti delle due capostagiste di
redazione sulle macchine ellittiche, da parte loro, sembravano sincronizzati fin nei minimi particolari.
Avevano tutt'e due una bottiglia d'acqua con il tappo per bere durante gli allenamenti infilata nel
contenitore apposito della macchina ellittica, anche se non erano della stessa marca. L'ambiente
acustico del centro sportivo era costituito sostanzialmente da un grande, complesso rumore metallico
ritmico e pneumatico.
Fra un respiro e l'altro nella voce di Ellen Bactrian si insinu un tono stizzoso o impaziente
appena percettibile: - Allora prendi, che so, quello del Mio piede sinistro che dipingeva con il piede
sinistro.
- O l'idiot savant che sa suonare Chopin dopo averlo sentito una sola volta, - disse la
capostagista. Questa non era proprio tutta farina del suo sacco, visto che in un numero dell'estate
precedente su CSDNM era uscito il profilo di un idiot savant del genere - lo SPA dell'articolo era che la
madre dell'uomo ritardato si era battuta eroicamente per tenerlo fuori dagli istituti.
Sotto le luci diffuse e intense della zona cardio fitness, i quadricipiti e i deltoidi della
capostagista sembravano usciti da una pubblicit. Ellen Bactrian era in forma e attraente, con una
percentuale di grasso corporeo misuratissima, ma la vicinanza della capostagista spesso la faceva
sentire bassa e tarchiata. Certe volte in una parte malsana di lei nasceva il sospetto che alla capostagista
piacesse fare ginnastica con lei perch da quel confronto usciva, la capostagista, ancora pi slanciata,
smagliante e muscolosa. Quello che n Ellen Bactrian n altri a  Style sapevano era che la
capostagista aveva attraversato un periodo buio durante le scuole superiori in cui si faceva decine di
taglietti nella pelle morbida all'interno della parte superiore delle braccia e poi spremeva il succo di
limone liofilizzato sui tagli come penitenza per una lunga lista di manchevolezze personali, lista che
aveva annotato quotidianamente nel suo diario in uno speciale codice numerico impossibile da
decifrare a meno di non sapere esattamente in quale pagina della Campana di vetro era racchiusa la
chiave dei numeri in codice. Quei giorni se li era ormai lasciati alle spalle, ma avevano comunque
contribuito a fare della capostagista la persona che era.
- S, - disse Ellen Bactrian, - anche se, anche se non sono un critico d'arte, i lavori del tizio di
Skip sono a tutti gli effetti opere d'arte di qualit e valore incomparabili.
- Anche se naturalmente i lettori vedranno solo le foto...
- Se pure -. Le due stagiste accennarono una risata. Quella mattina avevano deciso di comune
accordo di rinviare il problema delle foto pubblicabili - c'erano, come a volte amava dire scherzando il
condirettore di CSDNM, questioni pi grosse che bollivano in pentola.
Ellen Bactrian disse: - Per non va dimenticato che perfino le foto, se vogliamo dar retta ad
Amine, se illuminate in modo impeccabile e curate nei particolari in modo che...
- Per aspetta, rispondi a questa domanda: questa persona deve necessariamente avere
familiarit con una cosa per rappresentarla come la rappresenta?
Le due donne stavano affrontando la parte pi impegnativa del loro programma di allenamento
computerizzato e a quel punto avevano quasi l'affanno. Amine Tadi? era la direttrice associata della
fotografia di Style; la sua capostagista le aveva fatto da portavoce nello scambio di e-mail di quella
mattina.
Ellen Bactrian disse: - Che intendi dire?
- A sentire Laurel, stiamo parlando di uno che avr fatto s e no un paio d'anni di scuole
superiori. Ti pare tipo da conoscere le Forme uniche della continuit nello spazio di Boccioni o da
sapere com' la testa di Anubis?
- O se  per questo su quale lato della Campana della libert c' la crepa?
- Giuro che non lo sapevo.
Ellen Bactrian si mise a ridere. - Lo sapeva Laurel. Almeno, cos ha detto - magari avr fatto
delle ricerche -. Anche Ellen Bactrian, quando aveva un po' di tempo, stava cercando di imparare a
battere a macchina un testo completamente diverso con ciascuna mano, come il condirettore della
rubrica CHE SI DICE NEL MONDO, per il quale nutriva dei sentimenti che come sapeva
perfettamente rientravano nella procedura standard del transfert per una donna intelligente e ambiziosa
della sua et, essendo il condirettore sia seducente sia una figura di comando da manuale. A dire il vero
a Ellen Bactrian la moglie del condirettore piaceva tantissimo, e si faceva in quattro per dare il giusto
peso a quella faccenda bimanuale.
La capostagista era capace di prendere la bottiglia e idratarsi senza rompere il ritmo cosa che, su
una macchina ellittica, richiede un bel po' di pratica. - Sto solo dicendo: questo tizio deve per forza
vedere o conoscere una cosa per rappresentarla? Per produrla? Diciamo che se  cosi ed  tutto
completamente consapevole e intenzionale, allora  un vero artista.
- Ma se non  cosi. ..
- Perci uno della Roto Rooter che vive in un buco sperduto dell'Indiana e conosce il Futurismo
o le Forme Uniche  talmente improbabile da avere un peso, - disse la capostagista, asciugandosi la
fronte con il polsino di spugna.
- E se non li conosce  una specie di, cosa, di miracolo? Di idiot savant? Di intercessione
divina?
- Oppure  una qualche specie di truffa di pessimo gusto.
Truffa era una parola che faceva paura a tutt'e due, per ovvi motivi. Una conseguenza di aver
coinvolto la capostagista della signora Anger nella storia della cacca miracolosa era che ora quelli
dell'ufficio legale della Eckleschafft-Bd americana erano in ballo e dedicavano all'articolo risorse che
Laurel Manderley ed Ellen Bactrian da sole non si sarebbero mai sognate, nonostante i trascorsi
all'ufficio legale del condirettore di CSDNM. I settimanali del gruppo BSG raramente pubblicavano
articoli o facevano servizi su qualcosa che altri media non avessero gi premasticato. La prospettiva era
eccitante e spaventosa allo stesso tempo.
La capostagista disse: - O magari  tutta una cosa inconscia. Magari il suo colon in qualche
modo sa cose che la sua mente cosciente non sa.
-  il colon a determinare la forma, la configurazione e tutto il resto della... capito?
La capostagista fece una smorfia. - Non lo so. A dire la verit non voglio nemmeno pensarci.
- Ma che cos' il colon? Fa parte dell'intestino o in senso tecnico  il suo organo?
Tanto il padre di Ellen Bactrian che quello della capostagista lavoravano come medici nella
Westchester County di New York, anche se erano specialisti in campi diversi e non si erano mai
incontrati. Ogni tanto la capostagista invertiva la direzione dei pedali della macchina ellittica, facendo
lavorare quadricipiti e polpacci anzich i tendini del ginocchio e la parte bassa dei glutei. L'espressione
del viso durante quelle fasi all'incontrario era al tempo stesso concentrata e distratta.
- Fatto sta, - disse Ellen Bactrian, - che  sempre interesse umano uscito dal culo -. E raccont
l'aneddoto riferitole da Laurel Manderley in ascensore quella mattina mentre scendevano dall'82 piano
relativo alla stagista fasciata in abiti DKNY che a pranzo aveva raccontato a tutti che certe volte faceva
finta che i suoi escrementi fossero un bambino aspettandosi che le altre andassero a raccontare in giro o
pensassero che tanto candore la rendeva una gran fica o un'intrepida.
Per un attimo non si sent che il rumore di due macchine ellittiche sincopate. Poi la capostagista
disse: - C' un modo per farlo -. Si tampon per un istante il labbro superiore con l'interno del polsino. -
Joan direbbe che abbiamo pensato la cosa nei termini sbagliati. Abbiamo pensato all'argomento
dell'articolo invece di pensare a che taglio dare all'articolo -. Joan era la signora Anger, la direttrice
responsabile di Style.
- Lo SPA  stato un problema fin dall'inizio, - disse Ellen Bactrian. - Quello che ho detto...
La capostagista la interruppe: - Ma lo SPA non  strettamente necessario perch possiamo
togliere il pezzo da CHE SI DICE NEL MONDO e metterlo nelle PAGINE SULLA SOCIET. Il
fenomeno della cacca miracolosa  arte,  un miracolo, o  semplicemente disgustoso? - Sembrava
inconsapevole di aver accelerato la spinta in avanti degli arti: stava forzando il programma di
allenamento invece di seguirlo. PAGINE SULLA SOCIET era la rubrica di Style dedicata ad
articoli leggeri su questioni sociali come la depressione post parto e la foresta pluviale. Le direttive
editoriali della rivista davano un tetto massimo di 600 parole agli articoli di PSS a differenza delle 400
previste per CSDNM.
Ellen Bactrian disse: - Nel senso che inseriamo qualche dichiarazione rilasciata da fonti
attendibili convinte che la cosa sia davvero disgustosa. Facciamo in modo che Skip presenti gi
l'articolo in modo controverso -. A dire il vero aveva usato il nome di battesimo di Atwater a fini
strategici: modificare la collocazione di un articolo all'interno della rivista creava grossi problemi di
controllo del territorio, ed Ellen Bactrian gi sapeva la faccia e le battute ciniche che avrebbe fatto il
condirettore di CSDNM per mascherare il dispiacere di vedersi sottrarre dalle mani quella storia.
- No, - rispose la capostagista. - Non proprio. Non creiamo una controversia, ne forniamo la
cronaca -. Stava controllando l'orologio sportivo anche se c'era un orologio digitale sulla consolle di
ogni macchinario. Tutt'e due le donne avevano raggiunto o oltrepassato la frequenza cardiaca prefissata
da oltre mezz'ora.
Poco pi tardi, erano nella minuscola zona piastrellata dove ci si asciugava dopo la doccia. A
quell'ora del giorno, lo spogliatoio era pieno di vapore e affollatissimo. La capostagista sembrava un
personaggio della mitologia scandinava. Le centinaia di minuscole cicatrici parallele sulla parte interna
delle braccia superiori erano tutt'altro che invisibili.  un dato di fatto che certe persone corrodono
l'autostima di altre limitandosi semplicemente a essere chi e quello che sono. La capostagista stava
dicendo: - La prospettiva giusta  quella della cronaca. Style non rifila una storia volgare o
potenzialmente offensiva ai suoi lettori. Style, al contrario, riferisce in toni leggeri una vicenda
controversa che gi esiste.
Ellen Bactrian aveva due asciugamani, uno dei quali avvolto intorno alla testa a formare un
enorme turbante lavanda. - Stai dicendo che Atwater deve solo fare una rotazione e scrivere il pezzo
per PAGINE SULLA SOCIET? O Genevieve vorr mandare uno dei suoi? - Genevieve era il nome
di battesimo della nuova condirettrice responsabile di PAGINE SULLA SOCIET, con la quale il capo
di Ellen Bactrian si era gi scornato varie volte durante le riunioni di redazione.
La capostagista aveva piegato la testa da un lato e stava districando un nodo provocato dalla
doccia usando le dita a mo' di pettine. Assecondando un'abitudine inconsapevole, quando era
concentrata si mordeva delicatamente il labbro inferiore. - Sono sicura tipo al novanta percento che  il
modo giusto di procedere, - disse. - Style coprir l'elemento umano di una controversia che gi
infuria -. A quel punto, avevano raggiunto gli armadietti presi in affitto che, a differenza di quelli del
settore maschile, erano a figura intera e permettevano cos di appendere i vestiti. Accuratamente
modificati con scaffali portatili e ganci appendiabiti adesivi, gli armadietti di entrambe le donne erano
piccoli prodigi di organizzazione.
Ellen Bactrian disse: - Nel senso che andr fatto prima da qualche altra parte. PAGINE SULLA
SOCIET fornir il resoconto del servizio e della controversia -. Aveva un debole per i pantaloni di
Gaultier a righine e i maglioncini di cachemire senza maniche che potevano essere indossati da soli o
con la giacca. Sempre che maglia e pantaloni avessero le stesse sfumature di colore, era perfettamente
consentito girare senza maniche - la signora Anger aveva fatto scuola a tutte loro.
Assecondando quella che sembrava un'altra abitudine inconsapevole, a volte la capostagista si
premeva letteralmente l'attaccatura interna della mano contro la fronte quando pensava con particolare
intensit. In un certo senso, era la sua versione del rossore facciale di Skip Atwater. Era opinione
diffusa fra quasi tutte le altre stagiste della rivista che la capostagista operasse a un livello tale per cui
non aveva nessun bisogno di preoccuparsi di cose come le sfumature di colore o il problema di
mantenere un serio atteggiamento professionale.
- Ma non dev'essere troppo grande, - disse.
- Il pezzo o la collocazione? - Ellen Bactrian doveva sempre asciugarsi l'orecchio costellato di
orecchini con una salvietta antibiotica usa e getta.
- Non vogliamo che i lettori di Style conoscano gi la storia. Il trucco  tutto qui. Vogliamo
che in Style scoprano per la prima volta una cosa che gi esisteva a loro insaputa.
- Come fenomeno mediatico, dici.
La gonna della capostagista era ricavata da varie decine di cravatte maschili cucite insieme su
tutta la lunghezza in modo assai complicato. Lei e la studentessa arrivata per uno scambio culturale
dalla Mauritania che lavorava alla rubrica IL POLLICE e indossava costumi tribali dai colori
allucinatori erano le uniche due stagiste di Style a potersi permettere certe cose. Era stata proprio la
capostagista, a un pranzo di lavoro di due estati prima, la prima a paragonare Skip Atwater a un fantino
che aveva interrotto gli allenamenti, anche se aveva usato toni leggeri e quasi affettuosi - detto da lei,
non era risultato crudele. Durante il fine settimana del Memorial Day, era stata davvero ospite della
signora Anger nella sua casa di villeggiatura a Quogue, dove a quanto si diceva aveva giocato a
mah-jong nientepopodimeno che con la moglie di Hans G. Bod. Il suo futuro sembrava non avere
letteralmente limiti.
- S, anche se tocchiamo di nuovo una questione delicata, - disse la capostagista. - Pensala come
una cosa non molto diversa dalle figlie di Bush, o da quella cosa sull'autista di Dodi il Natale scorso -.
Erano analogie non proprio calzanti, ma utili a far capire esattamente a Ellen Bactrian le intenzioni
della capostagista. In senso lato, l'impronta data alla presentazione di una vicenda gi nota costituiva
uno dei classici modi in cui i periodici del gruppo BSG si distinguevano tanto dalle riviste patinate
serie quanto da quelle scandalistiche. Su un altro piano, Ellen Bactrian era anche stata informata che
tutto l'articolo era ancora suo e della pupilla del condirettore di CSDNM; e l'uso ripetuto di parole come
trucco e delicato aveva lo scopo di blandire Ellen Bactrian e al tempo stesso di avvertirla che le sue
capacit redazionali sarebbero state messe a dura prova dalle sfide che si prospettavano.
I pantaloni di Gaultier tenevano la piega molto meglio se avevi una gruccia con le mollette e
potevi appenderli per i risvolti. La voluttuosa umidit dello spogliatoio era una manna per le minuscole
grinze che sempre si accumulavano nel corso della mattinata. All'insaputa di Ellen Bactrian, molte
stagiste di grado inferiore spesso parlavano di lei e della capostagista nei medesimi toni sommessi e di
venerazione. La sensazione costante di non essere all'altezza e il rischio sempre in agguato di
dimostrarsi incompetente contribuivano a mantenere Ellen Bactrian in carreggiata. Se fosse venuta a
sapere che, anche lei, si era praticamente assicurata un'offerta di assunzione da parte di Style alla
fine dello stage, non sarebbe stata letteralmente in grado di elaborare l'informazione - forse sarebbe
partita per la tangente, e la capostagista lo sapeva. Il modo in cui ora la ragazza si premeva la fronte
imitando inconsapevolmente la capostagista era un chiaro segno dell'insicurezza di fondo che la
capostagista cercava di mitigare inducendola lentamente a strutturare la conversazione in forma di
brainstorming anzich, per esempio, dire chiaro e tondo a Ellen Bactrian come andava strutturata la
storia della cacca miracolosa per renderla accettabile a tutti. La capostagista era una delle pi grandi,
delle pi intuitive coltivatrici di talenti mai viste dalla signora Anger - che, da parte sua, a suo tempo
era stata stagista sotto la guida di Katharine Graham.
- Perci non dev'essere troppo grande, - stava dicendo Ellen Bactrian, poggiando prima una
mano poi l'altra contro l'armadietto mentre si sistemava i cinturini delle Blahnik. Ora parlava nei toni
semionirici del classico brainstorming. - Nel senso che non sacrifichiamo del tutto lo scoop. Basta che
segnaliamo la notizia da qualche altra parte, di modo che la storia gi esista. Forniamo il resoconto di
una controversia anzich offrire il profilo di una specie di fenomeno da baraccone dai movimenti
viscerali che partoriscono teste di Anubis -. L'aria del phon le aveva ormai asciugato quasi del tutto i
capelli.
La cintura della gonna della capostagista era una gomena lunga una sessantina di centimetri di
ottima canapa doppia. I sandali di Laurent con la punta aperta e i tacchi alti andavano bene quasi con
tutto. Leg i lacci alle caviglie con un mezzo nodo e cominci a stendere un velo di lucidalabbra. Ellen
Bactrian si era girata e la stava guardando:
- Stai pensando quello che sto pensando io?
Gli sguardi si incrociarono nello specchietto del portacipria, e la capostagista fece un sorrisetto
freddo. - Il tuo capo  gi sul posto. Non hai detto che fa gi la spola tra i due articoli?
Ellen Bactrian disse: - Ma qui si pu parlare di vero dolore? - Stava gi costruendo uno schema
mentale di telefonate da fare e accordi da prendere e dividendo la lista completa fra lei e Laurel
Manderley, che ai suoi occhi era diventata una con le palle.
- Be', sta a sentire:  tipo da attenersi alle istruzioni?
- Chi, Skip? Figurati,  un professionista consumato.
La capostagista si stava aggiustando le maniche a sbuffo della camicia. - E secondo lui il tizio
della cacca miracolosa si vergogna di questa storia?
- A sentire Laurel Skip ha usato la parola tormentato.
- E me la chiami parola?
- A quanto pare  stata la moglie ad allestire tutto lo spettacolo, a rendere la cosa pubblica.
L'artista ha paura della sua stessa ombra - stando a Laurel sta l seduto a lanciare a Skip segnali segreti
del tipo: No, Dio mio, ti prego, no.
- E fino a che punto sarebbe difficile sottoporre la cosa al tizio di All Ads che conosce Atwater
come un esempio di dolore in buona fede?
Lo schema mentale di Ellen Bactrian spesso conteneva vere e proprie scatole, numeri romani e
grafici multifrecce - tale era il suo talento di amministratrice. - Ma allora parli di una cosa dal vivo.
- A condizione, naturalmente, che tutto rimanga su un piano teorico fino ai test di verifica di
oggi pomeriggio.
- Ma come facciamo a essere sicure che accetter?
La capostagista non spazzolava mai i capelli dopo la doccia. Si limit a scuotere la testa due o
tre volte lasciandoli ricadere magnificamente a modo loro e si gir, lentamente, per offrire a Ellen
Bactrian l'effetto d'insieme:
- Chi? - Le restavano dieci settimane di vita.
...
.
...
6.
...
.
...
Grazie a quello che al pranzo di lavoro del giorno successivo venne definito unanimemente un
colpo da maestro, la speciale limousine che arriv mercoled mattina alle 5.00 per condurre l'artista e
sua moglie a Chicago sembrava uscita dal sogno di un lettore di Style. Lunga mezzo isolato, bianca
come solo le navi da crociera e gli abiti da sposa sanno esserlo, era dotata di televisore e bar, sedili in
pelle di cordovano posti uno di fronte all' altro, aria condizionata che non faceva il minimo rumore, e
uno schermo di vetro spesso a separare il lato passeggeri dall' autista che si poteva alzare e abbassare
sfiorando un bottone sul pannello di legno, per la privacy. A Skip Atwater, sembrava il carro funebre di
una stella del cinema che al suo passaggio lascia il mondo intero stecchito e in lacrime. All'interno, i
Moltke sedevano uno di fronte all'altro, le ginocchia che quasi si sfioravano, le mani dell'artista
invisibili sotto i lembi della nuova giacca sportiva beige.
La Kia del colletto bianco seguiva a rispettosa distanza la limousine che procedeva all'alba
attraverso l'imperturbabile povert dei bianchi di Mount Carmel. Solo qua e l si intuiva la presenza di
qualche viso dietro i vetri delle finestre buie, ma chiunque fosse sveglio a guardare la limousine
sfilargli davanti era sicuro che chiunque fosse seduto l dentro a guardare dal finestrino vedeva tutto
come per la prima volta, al pari di chi si sveglia da un lungo coma.
La O Verily era, comprensibilmente, una gabbia di matti. 31 ore separavano l'abboccamento
iniziale dalla programmazione dal vivo. Il canale del dolore sarebbe passato alla fase tre alle 8.00 di
sera ora centrale del 4 luglio, dieci settimane prima del previsto, con tre tableau vivant. I produttori
erano cinque, tutti indaffaratissimi.
Non era la settimana della resa dei conti con gli sponsor; ma, come recita l'adagio nelle tv via
cavo, ogni settimana c' una resa dei conti.
Una nonna di 52 anni di Round Lake Beach, Illinois, aveva un'escrescenza sul pancreas. La
biopsia e la TAC al Rush Presbyterian sarebbero state riprese dal vivo a distanza da un gruppo di
tecnici; e cos pure l'operato del radiologo e del patologo il cui lavoro consisteva nel trattare con un
colorante il campione per stabilire se 1'escrescenza era maligna. Questo segmento richiedeva due
diversi gruppi di tecnici freelance, tutti iscritti al sindacato e assunti a tariffa doppia perch erano in
ferie. Nella seconda parte lo schermo sarebbe stato diviso in due. Dopo aver abilmente estorto
l'autorizzazione, avrebbero ripreso il viso della donna per tutti i dieci minuti che dovevano trascorrere
prima che il colorante si stabilizzasse e il patologo potesse analizzarlo al microscopio. Lei e il marito
avrebbero guardato un monitor che trasmetteva in diretta il lavoro dell'quipe di patologia e gli
spettatori sarebbero riusciti a vedere il verdetto e la reazione della donna nello stesso momento.
Trovare il presentatore giusto per introdurre i vari segmenti e fornire la voce fuori campo fu una
bella gatta da pelare, visto che gli agenti di quasi tutti i candidati papabili non lavoravano il 4 di luglio,
e che se Il canale del dolore scritturava qualcuno, poi era costretto a tenerselo per almeno tre cicli di
programmazione. In ogni caso le audizioni si protrassero fino alle 3.00 del pomeriggio - e Skip Atwater
della rivista Style, compiendo una mossa la cui assennatezza fu in seguito messa in dubbio su tutta la
linea editoriale, dedic buona parte del suo
tempo, delle sue attenzioni e dei suoi appunti stenografati a quelle audizioni, oltre che a un lunghissimo
e un po' tortuoso botta e risposta con un'assistente della Reudenthal e Voss associati incaricata dei vari
e multiformi permessi della giornata.
Nel 1996, un saldatore disoccupato fu accusato di aver rapito e torturato a morte una
studentessa della Pennsylvania di nome Carole Ann Deutsch. Nell'appartamento del sospetto furono
rinvenute pi di quattro ore di registrazioni di ottima qualit fornite poi come prova al processo.
L'analisi delle voci registrate conferm che le urla e le implorazioni sui nastri - che vennero fatte
sentire alla giuria, anche se a porte chiuse - appartenevano alla vittima. Sede della scena era una sala
conferenze della OVP trasformata in fretta e furia. Per la prima volta, il padre vedovo di Carole Ann
Deutsch, di Glassport, Pennsylvania, avrebbe ascoltato alcuni stralci di quelle registrazioni. A dargli
sostegno ci sono il pastore associato della parrocchia del signor Deutsch e un consulente per i traumi
iscritto all'associazione psichiatrica americana la cui abbronzatura, che risale solo a qualche ora prima,
crea non pochi problemi al coordinatore del makeup di quel segmento.
Il vecchio moderatore di People's Court, Doug Llewellyn, fa gli onori di casa. A seguito di tutta
una serie di trattative lunghe e a tratti infuocate - nel corso delle quali a un certo punto si  reso
necessario contattare la signora Anger dandole il piacere di parlare direttamente al cellulare con R.
Vaughn Corliss, cosa che in seguito Ellen Bactrian disse le aveva messo una gran voglia di stramazzare
morta in terra - i rappresentanti dell'Unione americana per le libert civili e della Lega del pudore
accettano di sottoporsi a una breve intervista con Skip Atwater di Style.
 un gabinetto mobile di perspex chiaro in cima a una piattaforma alta tre metri di vetro
temprato sotto la quale i tecnici video registreranno la comparsa in tempo reale o di un'iconica Monroe
ondeggiante ed estatica o di una Vittoria alata di Samotracia di quindici centimetri per ventuno, a
seconda delle istruzioni decisive dell'ultimo minuto. Appeso alla griglia di luci dello studio e
posizionato direttamente davanti al gabinetto mobile, uno speciale monitor alimentato dal basso fornir
all'artista un accesso visivo alla propria produzione per la prima volta nel corso di tutta la sua carriera.
Lui  convinto che quello che vede sar di dominio pubblico.
In realt, la comparsa fisica dell'opera non verr davvero trasmessa. Gli argomenti avanzati da
Ellen Bactrian di  Style da una parte e dai capi del settore Sviluppo di O Verily dall'altra, hanno
finito col persuadere il signor Corliss che sarebbe stato al di l del lecito. Invece, hanno registrato
un'intervista alla moglie dell'artista sulle violenze subite da Brint Moltke durante l'infanzia e sulla
terribile vergogna, l'ambivalenza e il dolore umano puro e semplice insiti nella forma d'arte da lui
scelta. Alcune parti revisionate di questa intervista costituiranno la voce fuoricampo mentre gli
spettatori del Canale del dolore guardano la faccia dell'artista nell'atto della creazione, ogni ruga e
smorfia catturata dalla speciale videocamera nascosta nel telaio del monitor del gabinetto.
A conscincia  o pesadelo da natureza.
Certo,  malvagio. In seguito, per, il padre di Carole Ann Deutsch sconvolge tutti dando
l'impressione di essere pi interessato alla registrazione che a giustificare la sua apparizione in un
programma televisivo. Scopo della sua presenza  informare il pubblico su quello che passano le
persone care alle vittime, umanizzare il processo e risvegliare le coscienze. Lo ripete in varie occasioni,
ma mai una volta che condivida con gli altri quello che prova, o quello che ha appena provato l,
mentre ascoltava. Nel contesto creato da quello che lui e gli spettatori hanno appena sentito, la reazione
del signor Deutsch risulta quasi oscena tanto appare astratta e distaccata. D'altro canto, l'indiscutibile
umanit di Doug Llewellyn e la sua straordinaria capacit di condurre tutti sino alla fine del segmento
testimonia della validit del suo casting.
Una lenta catena solleva il gabinetto mobile su un piano inclinato fissandolo al tubo di perspex.
La signora Moltke ha avuto il permesso di entrare nella sala di controllo. Virgil e l'aiuto legale della
Reudenthal e Voss sono poggiati a un muro sul fondo, fuori dal raggio dell'arco di luci, l'intera faccia
del giornalista infiammata dagli antinfiammatori e le mani unite scimmiescamente sull'addome. Alla
base del piano, il fotografo freelance di Style  su un ginocchio, con una telecamera manuale e
sempre la stessa camicia hawaiana. Il famigerato R. Vaughn Corliss non si vede da nessuna parte. Gli
abiti di Doug Llewellyn sono forniti da Ruga Boss. La coperta per bambini che copre il grembo e le
cosce dell'artista, per,  un escamotage dell'ultimo minuto per una svista della produzione, prelevata
dalla macchina di un apprendista capo elettricista con un figlio ancora in fasce, e non ha certo un colore
o una fantasia che si possano definire appropriati, e sembra completamente fuori luogo. Poi c' la
complicazione dell'ultimo momento relativa alla telecamera al suolo e il problema di non riprendere dal
basso lo speciale monitor del gabinetto, visto che il video del monitor di una telecamera provoca quello
che gli addetti ai lavori chiamano Bagliore Feedback; in tal caso l'artista vedrebbe non la sua Vittoria
emergente, bens una luce cocente e amorfa.
...
.
...
FINE.